Discarica Limoncino – intervento del WWF

discarica limoncino.jpgSto cercando di capirci qualcosa anch’io sulla nuova discarica di Limoncino. Da qualche parte i rifiuti andranno pur messi e il rischio delle proteste mosse dallo spirito che gli inglesi chiamano Not in my Backyard (non nel mio giardino) è sempre dietro l’angolo. Però è indubitabile che ci sia sempre più uno scollamento tra chi amministra questa città e la popolazione. L’ultimo fronte è la nuova discarica al Limoncino. Il problema è sempre quello alla fine, si parla sempre di partecipazione e democrazia partecipativa e poi le decisioni vengono conosciute quando già prese e definitive, con le ruspe già al lavoro…

Tra le molte cose lette in questi giorni riporto qui un comunicato stampa del WWF Livorno, sia per l’autorevolezza dell’associazione sia per le giuste questioni che mi sembra porre.

A voi i commenti.

La discarica del Limoncino: non solo una questione di norme.

Sulla questione della discarica di rifiuti industriali non pericolosi nella cava di Limoncino le istituzioni locali,

attaccate dal fuoco dei comitati, si difendono arroccandosi dietro le leggi e le direttive che sono state seguite

diligentemente. Qui sta il problema: noi riteniamo scontato infatti che i nostri amministratori non seguano

percorsi illeciti, ma vorremmo che chi ci governa non badasse soltanto ad applicare norme già scritte ma si

muovesse anche in anticipo verso idee nuove e cambiamenti che sono già nell’aria.

Informazione e partecipazione

Riguardo all’informare e a far partecipare i cittadini è stato detto che ciò che richiede la legge è stato fatto.

Ecco appunto: giusto il minimo, due articoletti e una conferenza sussurrata. Come è possibile che non abbiano

immaginato che sarebbe nato un forte conflitto in città per la nascita di una nuova discarica, per di più gestita

da un privato, che prevede una lunga lista di rifiuti che lascerebbe perplesso chiunque? In un periodo come

questo in cui il settore rifiuti in Italia, e la Toscana non fa eccezione, ha rivelato faccende illecite e guadagni

sulla pelle dei cittadini, non era forse il caso di dare alla cittadinanza più del “minimo” di informazione

prevista dalla legge?

Qualcuno ritiene i comitati “contro” come il cancro che blocca il paese. Noi riteniamo che il loro proliferare

sia un inevitabile meccanismo di difesa dovuto ad uno scollamento ormai troppo forte tra chi decide e chi ne

subisce inascoltato le conseguenze. Almeno in materie come rifiuti ed energia, temi fondamentali per la nostra

città, da tempo chiediamo che siano applicati nuovi metodi per ascoltare e far esprimere i cittadini e tutti i

portatori di interesse in modo da gestire e rendere positivi i conflitti all’inizio dei percorsi autorizzativi e non

alla fine, quando le posizioni saranno ormai polarizzate su uno sterile SI o NO.

Il problema dei rifiuti industriali è enorme e noi non vogliamo certo nasconderlo sotto il tappeto, anzi, proprio

per la sua complessità riteniamo che debba essere trattato in più sedi e con più forza alla ricerca di soluzioni

condivise. E’ evidente che il problema non potrà essere risolto con studi o conferenze che vedono come attori

solo Confindustria e il Comune poiché mancheranno senz’altro molti punti di vista diversi. Le istituzioni

locali rappresentano, in quanto legittimamente eletti, tutti i cittadini ma non possono essere così superbi da

potersi identificare con la moltitudine di voci proveniente dal territorio senza aver speso prima risorse e tempo

nel loro ascolto.

Il Parco dei Monti Livornesi

Un fatto positivo di tutto ciò c’è: tutti i livornesi negli ultimi giorni si sono voltati per rintracciare il morso sul

Monte La Poggia e inevitabilmente si accorgono delle colline che hanno alle spalle. Il polmone verde di

Livorno balza agli onori della cronaca di solito per annessi agricoli che diventano case, boschi che diventano

ville e villette, nuovi quartieri o aree industriali e artigianali che avanzano pericolosamente verso le pendici e

ora, infine, per una discarica di rifiuti industriali.

E’ vero che la cava è al di fuori dei confini del Parco Provinciale dei Monti Livornesi, infatti il confine passa

a pochi metri di distanza: di nuovo una questione di norme. Eppure solo chi non ha a cuore il territorio collinare

può continuare a pensare che il Parco sia solo quello delimitato dai ridicoli confini attuali. Se

vogliamo che il Parco diventi un’occasione di sviluppo sostenibile deve essere valutato e gestito nella sua

interezza, compresi paesi e aree agricole residue rimaste. Ben vengano dunque i ripristini ambientali delle

cave con terre e sassi ma convincerci che la nuova discarica rappresenti un volano proprio per il Parco dei

Monti Livornesi, questo è chiaramente troppo. Troppo per chi vede ancora oggi un parco dalla sentieristica

insufficiente o assente, senza aree di accesso ben individuabili, le cosiddette porte del Parco, e con discariche

abusive un po’ ovunque. A meno che Comune e Provincia non abbiano in qualche cassetto un piano operativo

già pronto con tempi previsti e risorse stanziate che preveda il rilancio del Parco, magari proprio utilizzando

quelle migliaia di euro l’anno che la discarica farebbe loro risparmiare.

Alcuni interrogativi

– Come mai in un articolo del tirreno l’assessore all’ambiente di Rosignano dichiara che la nuova discarica di

Limoncino, una volta attiva, creerà problemi a quella di Scapigliato che sarà costretta ad aumentare le quote

di ingresso dei rifiuti solidi urbani per sopravvivere? Qual è la reale quantità di rifiuti speciali non pericolosi

prodotti in Provincia? Se esisteva questa urgenza entrambe le discariche dovrebbero essere necessarie. Quali

sono le industrie livornesi che creano questi rifiuti? Sono state messe in campo anche soluzioni di riduzione a

monte dei rifiuti? Altrimenti il problema si ripresenterà sempre anche in futuro e serviranno sempre nuove

discariche.

– Non è ancora chiaro come mai non sia stato un soggetto pubblico a investire sullo smaltimento di questa

tipologia dei rifiuti. Se un privato ha investito molti soldi è perché la cosa ne farà guadagnare molti altri.

Perché un’azienda come AAMPS, che ogni volta si lamenta per le proprie condizioni economiche, che ogni

volta ci ripete che per loro la raccolta differenziata è solo un costo e le risorse disponibili sono poche, non ha

giocato un ruolo nella gestione della discarica?

Il futuro di Livorno

A chi ci chiede come pensiamo di risolvere i problemi di occupazione e crisi a Livorno noi suggeriamo di

guardare alle nostre ricchezze: il mare e le colline, insieme allo sviluppo e la ricerca delle giuste fonti di

energia rinnovabile. Chi vuole inseguire i vecchi metodi sappia che la direzione è quella che ha reso la

Provincia di Livorno la seconda più inquinata d’Italia, che ha reso il territorio di Livorno Sito di Interesse

Nazionale, cioè chilometri quadrati di territorio che andrebbero bonificati e dove la terra che ogni giorno

calpestiamo è considerata RIFIUTO per legge.

Adesso vi invitiamo a guardare di nuovo il mare e le colline e di immaginare il nuovo rigassificatore da una

parte e la discarica dall’altra. Certo, nessuno mette in dubbio che le normative non siano state rispettate, ma il

futuro di Livorno è un altro.

Foto: Il tirreno

Recintare i parchi e i giardini

via terreni.jpgNon capisco davvero questa mania di recintare i parchi e i giardini. Già quasi tutti i parchi di città sono nascosti all’interno di grossi muri di cinta, derivando da parchi di ville private; ma anche dove la città potrebbe respirare un po’, con giardini accessibili a tutte le ore, via con la cancellata.

Chissà cosa potrebbe succedere sennò la notte, immagino… Questa mania dei muri, dei recinti e dei divieti… Anziché cercare di favorire la socializzazione nella città, fare uscire la gente di casa; questa sarebbe la vera sicurezza.

Oggi è il turno dei giardini di via Terreni; un piccolissimo spazio di verde che unisce via Terreni con via Zola: chiuso! Non si potrà più andare a fare due passi dopo una cert’ora. Stai in casa, vai.

 

 

Libera Università popolare

Livorno-part.jpgPer il secondo anno, riprendono i corsi della Libera Università Popolare Alfredo Bicchierini. Dopo la sua fondazione, l’anno scorso, di cui avevo parlato qui, l’Università riapre e aumenta addirittura i corsi. Questa -immagino- sia una grande soddisfazione per gli organizzatori; perché iniziare in un certo senso è sempre la cosa più semplice con l’entusiasmo delle cose nuove. E’ continuare queste esperienze che è la cosa più difficile e importante.

Quest’anno sono aperte le “facoltà” di: Spagnolo, Diritto e Partecipazione, Storia Locale, Filosofia, Italiano per Stranieri, Botanica e Tedesco.

Le lezioni, come l’anno scorso si terranno sia all’Associazione Don Nesi Corea che all’associazione Aeroc, sempre in Corea.

I corsi inizieranno a Ottobre e ci si può iscrivere ancora sul sito dell’Università: http://liberauniversitapopolare.wordpress.com/

Foto: florenceprints

Livorno su Google Earth

meloria google earth.jpg

Chi non conosce Google Earth?… In pochi credo. Per chi non lo sapesse invece, si tratta di un software liberamente scaricabile con cui è possibile guardare tutto il mondo in modo incredibile. Si parte con foto satellitari, ma poi il programma offre molto di più, perché gli utenti possono caricare foto e molto altro ancora.

E qui arrivo subito al punto di questo post. Una delle cose più divertenti per visitare le città in questo modo virtuale, sono gli edifici in tre dimensioni, anche questi creati dagli utenti (non chiedetemi come…); ebbene, Livorno ha pochissimi edifici costruiti. Per ora ci sono soltanto la Fortezza Nuova, la Chiesa dei Domenicani, e il Palazzetto dello sport (con espressione labronica comunemente detto Pala-puppa), oltre alla Torre della Meloria che vedete in quest’immagine (fatta da un utente che si firma Gabrun).

Sarebbe bello se qualcuno (di capace) avesse voglia di costruire un po’ la nostra città da presentare al mondo anche in questo modo virtuale. Studenti di architettura e ingegneria Livornesi, forza! Almeno la Fortezza vecchia…

 

 

 

Appuntamenti del Weekend

logo liperli.jpgEccoci già a venerdì e come sempre eccovi alcuni appuntamenti per questo weekend presi da www.liperli.org

Venerdì Fimm @ La Boteguita

Sabato Eterogenio in concerto @ Fortezza Vecchia

Sabato Inaugurazione Mostra Enrico Cattaneo @ Galleria Peccolo

Sabato Mostra @ Mercato Centrale

Sabato Aperitivo Elettronico @ Cantina Sottocoperta

Domenica Festa Fine estate @ Vinaino

Domenica Summer Closing Party @ La Vela

Domenica Livorno – Portogruaro @ Stadio

Blog Awards – Don Zauker

zauker.jpgQuest’anno ho sbucciato la nominations per un pelo!… Ma voglio comunque parlare del Blog Awards – ovverosia i premi per il miglior blog dal sito Macchianera.

Giunto alla quinta edizione il premio sta diventando sempre più importante; i premi quest’anno saranno ritirati in una grande Blog-fest (ma l’italiano gli fa schifo?…) a Riva del Garda, sabato 25 settembre.

Ma torniamo al premio di quest’anno, tra le nominations ci sono anche i “nostri” Pagani e Caluri con il loro blog dedicato al dolce curato Don Zauker, di cui ebbi modo di parlare già su questo blog. La categoria in cui è stato inserito il blog di Don Zauker è “blog collettivo”. Non esistendo – incredibilmente  – una categoria “satira”, sarebbe stato bello che il blog fosse inserito almeno nella categoria del blog più cattivo, ma accontentiamoci…

Va be’, in attesa che il blog Virgilio Livorno venga inserito l’anno prossimo come miglior blog dell’anno, a chi piace il nostro caro Zauker invito a votarlo sul sito ufficiale del Blog Awards, c’è tempo fino al 23 settembre. E date un’occhiata anche agli altri blog in concorso, ce ne sono alcuni veramente interessanti.

Terrazza Mascagni

terrazza.jpgProseguendo sul lungomare, dopo lo Scoglio della Regina e l’acquario, troviamo la passeggiata più bella e famosa della città: la Terrazza Mascagni, per tutti anche solo La Terrazza.

Luogo di ritrovo per persone di tutte le età, la terrazza si estende per diverse centinaia di metri, dall’Acquario fino ai bagni Pancaldi.

Leggo da Wikipedia che le colonnine che sostengono la balaustra sul mare sono 4100, mentre invece i quadratoni a formare gli scacchi sono addirittura 34.800, per un totale di 8700 metri quadrati.

Ultima annotazione, la Terrazza è anche su facebook e ha più di mille amici. Ignoro il senso di quest’ultima frase, ma mi sembrava doveroso riportarla…

Foto: wikipedia

Grape Juice Festival

grape.jpgSiamo a settembre e con la vendemmia inizia anche il Grape Juice Festival, come sempre organizzato dai ragazzi dell’associazione Hypercube. Giunto alla settima edizione, il festiva è un appuntamento ormai tradizionale per la musica indipendente non solo nella nostra città.

Quest’anno il palco sarà al Parco di via Garzelli – a Collinaia.

Ecco il programma completo, buona musica a tutti. Per tutte le altre info: http://www.grapejuicefestival.it/

VENERDI 10

18.00 Special Guests
20.00 HYPERITIVO – Dj and VJ set by Arena Toppeghèn
21.00 ONE NIGHT STAND
21.35 ZEDDED
22.10 2BIFFERS
22.45 LIP COLOUR REVOLUTION
23.20 SMMC

SABATO 11
18.00 – 20.00 MANIFESTAZIONE SPORTIVA CON LA BOXE LIVORNO
18.00 Special Guests
20.00 HYPERITIVO – Dj and VJ set by Arena Toppeghèn
21.00 BACK ONE OUT
21.35 TOZZIFAN E LA SUA BAND
22.10 COMPACT MOROBOSHI
22.45 JACKIE O’S FARM
23.20 BAD LOVE EXPERIENCE

DOMENICA 12
18.00 Special Guests
20.00 HYPERITIVO – Dj and VJ set by Arena Toppeghèn
21.00 PLATONICK DIVE
21.35 INDOVENA
22.10 MANDRAKE
22.45 CRYSTAL NEWTON
23.20 BIMBO

Storia di Livorno – le origini

300px-Livorno_Fanale_del_porto.JPGInizio oggi una nuova rubrica sulla storia di Livorno. Arriveremo fino ai giorni nostri e sarebbe davvero bello che quando ci si avvicinasse a questi nostri anni, anche i lettori partecipassero con i loro ricordi e le loro testimonianze.

Oggi partiamo da quando si è iniziato a parlare di Livorno, anche se gli insediamenti urbani nella zona sono di molto precedenti – ne parleremo un’altra volta. Prendo sempre a piene mani da wikipedia, anche se andando avanti cercherò di integrare e migliorare con altre fonti.

Le origini di Livorno sono ignote, ma il toponimo è attestato per la prima volta nel 1017 (l’anno 904, come invece riportano diversi autori, sarebbe frutto di un’errata valutazione)come “Livorna” e probabilmente deriva da un nome di persona romana di origine etrusca (LiburnaLiburniusLeburnaLeburnius). Secondo altre ipotesi deriverebbe invece dal latino liburna (una nave veloce da guerra) o dal nome del popolo illirico dei Liburni. Sicuramente il piccolo villaggio labronico, posto intorno ad una cala naturale a pochi chilometri a sud della foce dell’Arno, collaborava in epoca medioevale col vicino Porto Pisano; ad esempio, nei pressi di Livorno, in localitàSanto Stefano ai Lupi, si trovavano una pieve (attuale Cappella di Santo Stefano) e una importante fonte d’acqua sorgiva per il rifornimento delle navi del porto.

Il naturale e progressivo insabbiamento dell’antico Porto Pisano coincise con l’affermazione del piccolo villaggio: i Pisani decisero di favorire lo sviluppo dello scalo labronico con la costruzione di un maestoso faro (noto come Fanale dei Pisani), di una fortificazione a pianta quadrata (la “Rocca Nuova” o “Quadratura dei Pisani”, nucleo più antico di quella che sarà poi la Fortezza Vecchia) e, nel 1392, chiusero l’abitato all’interno di una cinta muraria.