Quando i cinema diventano parcheggi

Cinema Odeon, Gran Guardia Flashmob 4 agosto 2012, Virgilio Marchi, Parco Centro CittàA proposito di Cinema che chiudono e di ex Cinema illustri. La scorsa settimana ho scritto a proposito della chiusura dell’Cinema Jolly (Ex Salone Margherita) e vi ho segnalato il Flash Mob di sabato 4 agosto per salutare con un bacio collettivo (guarda video) l’ex Cinema Teatro Gran Guardia, attualmente in fase di sventramento e prossimo ad ospitare uno store H&M (per quanto ci siano dei progetti per dedicare parte del volume dell’edificio ad attività culturali: si era parlato di una piccola sala e di una mediateca.. vedremo). Mi ero dimenticata invece di registrare a metà luglio del Parcheggio dell’Ex Cinema Odeon. Inutile qui ribadire che l’Odeon, dell’architetto Virgilio Marchi, era un’edificio di altro valore storico architettonico, del quale è rimasta solo la facciata (in quella parte dell’edificio dovrebbe trovare collocazione una galleria commerciale.. che novità). Volevo invece soffermarmi su un aspetto, che ancora una volta sottolinea l’approssimazione o peggio la non curanza e l’indifferenza di chi progetta certi interventi senza tener conto di come interagiscono con l’ambiente circostante.

Da sempre di fianco all’ex cinema Odeon c’era un percorso attraverso il quale si poteva accedere al Parco Centro Città. Naturalmente durante tutto il periodo dei lavori (anni ed anni) quell’accesso era stato chiuso ed al parco si poteva accedere o dall’ingresso di Via San Carlo (praticamente da un parcheggio: non esiste infatti un corridoio pedonabile, nonostante accanto all’ingresso ci sia anche una scuola) o dal passaggio di via Ricasoli, quello di pertinenza del Condominio Astoria, un accesso privato quindi, ma dove era stata riservata una “corsia” pubblica per pedoni.

Con la riapertura del Parcheggio Odeon e con la contestuale riqualificazione (l’unica cosa positiva di tutta l’operazione al momento e che si poteva fare a prescindere dal parcheggio) di Largo dei Valdesi il percorso d’accesso al parco è stato ripristinato (è chiuso nel frattempo quello di Via Ricasoli ovviamente). Penserete, bene, un bel percorso pedonale esclusivo e sicuro per mamme, babbi, bimbi e nonni vari, che porta fin dentro il Parco.. Quasi, perchè sia chi esce dal parco che chi vi entra deve attraversare delle strisce pedonali, perchè subito fuori in cancellino del Parco scorrono le corsie di accesso (entrata ed uscita) alla rampa del parcheggio silos blu. Della serie, soprattutto per chi scende dalla ripida rampa, che non scappi mai la frizione..

Ma dopo tanti anni e tanto denaro non si poteva prevedere una zona d’accesso al parco solo per pedoni? Era così complicato?

D’altra parte se si progetta e programma lo spazio urbano e la viabilità in funzione delle macchine è normale che a certe esigenze sempre più spesso non penserà nessuno…

 

 

Dalle luci rosse alle luci spente

via michon, cinema jolly, via verdi, piazza cavourVi ricordate che qualche settimana fa vi ho scritto a proposito di Via Michon? Quella piccola strada che corre parallela a Via Verdi e che da Via Adua sbuca nella centralissima P.zza Cavour.

In quell’occasione ricordai, volendo sottolineare la vocazione “culturale” della Via (che ospita varie realtà che si occupano di arte), la presenza di un edifico storico importante, ad angolo con Via degli Apostoli, ovvero dell’Ex Cinema Salone Margherita, poi noto come Cinema Jolly, la sala cinematografica in attività più vecchia di Livorno: fu aperta al pubblico il 18 maggio del 1913.

Da anni ormai era gestito come cinema “a luci rosse” con programmazione per soli adulti, grazie alla costanza del vecchio proprietario, scomparso anche lui recentemente, Ilario Ferri (alcuni anni fà perse l’occasione di garantire continuità futura al cinema rifiutando la proposta di un altro noto amante del Cinema e a sua volte esercente, Serafino Fasulo).

Beh, da alcune settimane anche quelle luci rosse si sono spente. Sulle due ante del portone di accesso, coperte dall’interno da carta bianca, dal 5 Luglio campeggiano due cartelli: a sinistra CHIUSO a destra CESSATA RIPRODUZIONE CINEMATOGRAFICA.

Un altro pezzo di storia della città che finisce. Anche se c’è da augurarsi che l’edifico venga salvaguardato nella sua integrità strutturale e nella sua vocazione spettacolare e culturale. Per quanto l’edifico, esempio di stile liberty,  sia privato per la sua storia è di fatto patrimonio collettivo. E la collettività, la città, dai singoli, alle associazioni culturali, alle istituzioni, dovrebbero imparare a farsene carico.

Arriverderci Salone Margherita.

 

Segnaliamo anche:

http://ondamarmugi-livorno.blogautore.repubblica.it/2012/07/08/la-chiusura-del-porno-cinema-jolly/