Le luci colorate di Gino Marotta in mostra a Livorno

galleria peccolo, gino marotta, sinagogaAncora una volta la Galleria Peccolo è stata protagonista di un evento artistico di altissimo livello; sabato scorso si è inaugurata la mostra di Gino Marotta dal titolo Metacrilati 2003-2010 e Luci colorate 2011-12. Un percorso suggestivo di luci e colori ha accolto i visitatori. Artista, Gino Marotta, che fin dai suoi esordi negli anni ’60 ha utilizzato il metacrilato (materiale della cartellonistica e dei pannelli pubblicitari) per ri-creare in arte la fauna e la flora

di una nuova “natura artificiale”. Il legame che questo artista ha nei confronti della nostra città lo portò nel 1960-61 alla realizzazione della decorazione della facciata per la ricostruita Sinagoga di piazza Benamozegh. In questa sua prima personale a Livorno utilizzando sempre scarti di metacrilato trasparente e colorato ha dato vita ad una “quadreria artificiale” colorata: sagome plastiche trasparenti dai toni leggeri e dall’atmosfera rarefatta in cui sono riconoscibili piccoli paesaggi immaginari o sognati, quasi istantanee panoramiche o memorie lontane di viaggi esotici. Con i metacrilati colorati di questi ultimi anni sono esposte anche alcune opere della nuova serie “Le Luci colorate” dove all’interno delle lastre trasparenti sono inseriti disegni virtuali e sagome luminose di sue sculture e animali realizzati nel passato. Un momento di lavoro che riprende e ripropone il tema di fondo di una ricerca artistica che Marotta ancora oggi continua.

La mostra sarà esposta fino al 16 ottobre con il seguente orario 10/13 – 16/20 esclusi festivi e lunedì.

 

Foto: Galleria Peccolo

Via Michon…tra arte e vintage

 

velocemente casuario, valentina restivo, maurizio biagini, via michon, centro arteVia Michon è una piccola strada secondaria di Livorno intitolata all’omonima famiglia. Si sviluppa in parallelo alla più nota e trafficata via Verdi e come questa trova sbocco nella centralissima P.zza Cavour. Non è molto frequentata e generalmente è conosciuta perchè ci sono gli uffici dell’ACI dove chi ha auto e/o moto o scooter deve andare a pagare il famigerato “bollo” almeno una volta all’anno. Eppure in Via Michon si trova un pezzo di storia di Livorno, la sala cinematografica più antica della città ancora attiva, per quanto da anni ormai dedicata alla programmazione “a luci rosse”, ovvero l’ex Salone Margherita aperto nel 1913, poi diventato Cinema Jolly.

E negli ultimi anni questa piccola via del centro è tornata a farsi conoscere e connotarsi per la sua valenza culturale. Già da tempo al civico 18 ad esempio trova sede la Rotini Art Gallery, famosa per essersi dedicata da sempre alla pittura dell’Ottocento Toscano. Qualche “numero” più in là al 24 trova invece spazio un altro luogo dedicato all’arte declinata nelle sue forme più moderne e d’avanguardia la Factory Design, accanto alla quale da poco è aperto anche un carinissimo negozio di abbigliamento vintage.

Ancora qualche passo ed arriviamo ai due fondi 36/38 che ospitano il Centro Michon che ospita da alcuni anni mostre di giovani artisti locali e non. Come è accaduto lo scorso venerdì con l’inaugurazione di “VelocementeCasuario” una mostra bi-personale degli artisti Maurizio Biagini e Valentina Restivo allestita in collaborazione con Alessandro Bulgini che ha avuto l’idea di esporre le loro opere in modo particolare. Le xilografie e ineleumgrafie di Valentina Restivo estratte dalla sua collezione “NewSovietPosters” a cui sta lavorando da più di un anno hanno infatti trovato spazio sulle pareti bianche delle due sale del Centro Michon, mentre i ritratti ed i paesaggi (olio e smalto su carta da pacchi) di Maurizio Biagini sono diventati, protetti da lastre di plexiglas, il pavimento stesso del Centro: naturalmente vietati quindi incauti tacchi a spillo. Le opere sono state gustate da molti amici, visitatori e colleghi artisti che si sono accompagnati convivialmente con del buon vino rosso e dello stuzzicante pane e salame. Ultima nota per il titolo della mostra, completamente privo di senso, come ci ha svelato la stessa Valentina: Maurizio ha scelto “velocemente” e io “Casuario” (uccello simile allo struzzo che vive nell’area oceanica, “abita nelle zone più fitte delle foreste pluviali e tropicali standosene nascosto per buona parte della giornata”). La mostra rimarrà allestita fino al 13 luglio. Un invito per tutti e tutte a visitarla.

 

Foto: Valentina Restivo