“Papille”…il nuovo spettacolo musicale dei Loungerie

 

 

Loungerie, Papille, teatro c, fortezza vecchiaDi gusto non si discute, ed in fatto di gusto i Loungerie ne hanno da vendere! “Papille” è il titolo del loro ultimo lavoro andato in scena per la quarta volta al Teatro C (la prima, la seconda e la terza avevano visto un Teatro Officina Refugio stracolmo di gente!). Anche la serata di giovedì 31 maggio è stata un successo di pubblico, che alla fine dello spettacolo si è letteralmente leccato i baffi. Quella dei Loungerie è una cucina un po’ speciale, fresca, leggera ma al tempo stesso succulenta e saporita, un po’ come quella cucina casalinga dove gli ingredienti sono scelti con cura e preparati a regola d’arte. I loro spettacoli non deludono mai, riescono sempre a trovare quella giusta miscela di ironia, non-sense, surreale, comicità (ma di quella raffinata!) che da sempre li contraddistingue. Quando salgono sul palco sanno dove condurre il loro pubblico e ci riescono così bene che la vita, tra dolce e amaro, ti sembra più bella, meno faticosa e magicamente colorata.

 

Papille” è una esplosione di parole e musica, ricette, spezie, profumi, odori e sapori, il tutto accompagnato da un ritmo incalzante, “alla Loungerie”, che ti trascina in un mondo dove ognuno vuole dire la sua “ricetta perfetta” per la ricerca della felicità. In un mondo dove ognuno si deve fare posto, nella cucina dei Loungerie i posti a sedere sono tanti (ma si rischia anche di rimanere in piedi!) e la porta è sempre aperta!

 

La prossima data dello spettacolo sarà domenica 24 giugno alla Fortezza Vecchia.

 

I Lougerie sono:

Elena Mellino

Emiliano Dominici

Sara Bagnoli

Cristian Quagli

Alessandra Falca


http://loungerieshow.wordpress.com/

 

Foto: Francesca Nicolosi

 

 

I quindici anni delle Gelaterie Sconsacrate

virginiana miller, gelaterie sconsacrate, simone lenzi, tutti al amreTutti al mare, tutti al mare mamma chiama i bambini per farmi giocare con loro sul mare ma riesco a fuggire e ogni tanto mi accorgo che babbo si perde a guardare le donne del mare tutte nude, tutte al mare. Mamma non vuole comprarmi la noce di cocco e mi porta a bagnare la testa con l’acqua di mare, che il sole comincia a scottare.Poi tira fuori i panini con l’olio e col sale, con la pipì del cane, buttalo, buttalo in mare, e sono a sedere sulle ginocchia del mio più forte zio… quello che a forte dei marmi ha vinto una gara di tiro al piattello, ed una di ballo liscio e che oggi è venuto con noi qui al mare e c’è anche la zia che rimane a guardare mentre noi ci tuffiamo nel mare perchè lei dice che oggi il bagno non lo può fare e nella testa ha la rima micidiale delle canzoni italiane che sono state scritte tutte sulla riva del mare tutti al mare, tutti al mare ad affogarci nel mare…

Era il 1997…da Pisa quella mattina partimmo presto per Milano, in macchina. Quindici anni sono passati da quando ho ascoltato per la prima volta (in audio-cassetta!) i Virginiana Miller, allora un gruppo mai sentito prima che mi dicevano essere della vicina Livorno, l’album era “Gelaterie Sconsacrate”, loro disco d’esordio. Il titolo mi incuriosì subito, ma il vero colpo di fulmine fu la seconda traccia Tutti al mare. C’è tutto il mio mondo in quella canzone, potrei ascoltarla all’infinito nella sua perfezione narrativa ed emozionale, nella sue sonorità pulite, intime che ti graffiano dentro e ti portano altrove…perché quando hai il dono di saperle usare, le parole, puoi andare ovunque proprio come quei treni direttissimi altrove. E, loro i Virginiana, ci sono andati, eccome se ci sono andati! Tutto il disco è un po’ come una libecciata che ti scompiglia i capelli e ti fa sentire viva. E proprio come dopo una libecciata, sulla riva del mare si trovano oggetti, resti di storie, frammenti, così dopo aver ascoltato “Gelaterie Sconsacrate” ti ritrovi a raccogliere sensazioni, emozioni…

Da allora i Virginiana Miller hanno pubblicato altri 4 dischi, uno più bello dell’altro, Italiamobile (1999), La verità sul tennis (2003), Fuochi fatui d’artificio (2006), Il primo lunedì del mondo (2010), e ne stanno preparando uno nuovo per il 2013, senza contare che recentemente il frontman, voce ed autore dei testi del gruppo, Simone Lenzi, ha pubblicato il suo primo romanzo La generazione (di cui magari parleremo in altra occasione).

Nel frattempo i Virginiana sono riusciti a levarsi una gran bella soddisfazione facendo un regalo a tutti i loro appassionati. Ormai introvabile da anni “Gelaterie Sconsacrate”, quel disco che tanto mi colpì, è finalmente tornato a nuova vita grazie ad una attesissima ristampa che lo ripropone al pubblico in una rinnovata veste grafica. Il 29 maggio la data ufficiale di uscita (su CD, vinile e digitale), come da alcune settimane ha anticipato anche un emozionante ed intenso trailer: http://www.youtube.com/watch?v=GIIGNDwzj58

Le “nuove” Gelaterie Sconsacrate, ora riconsacrate, sono state presentate in anteprima sabato scorso al The Cage Theatre, a Livorno, con un concerto dove i Virginiana hanno riproposto magistralmente, con nuovi arrangiamenti, tutti i brani del disco. Un piccolo grande evento.

Ed in molti questa estate torneranno a tuffarsi in quel mare di musica e parole che contraddistingue da quindici lunghi anni la dimensione assoluta di questo storico gruppo evergreen di Livorno che prende il nome da una pianta scovata in un angolo dell’Orto Botanico di Pisa.

 

 Foto: cover di Valerio Griselli

 

 

Dawn Ode tra sogno e psichedelia: il nuovo videoclip dei Bad Love Experience

glavast.jpgDawn Ode  è il titolo della canzone (ottava traccia) tratta dal nuovo album “Pacifico” (in uscita il 14 febbraio per l’etichetta Black Candy Records/ Audioglobe e Tannen Records per il vinile) dei livornesi Bad Love Experience. Ieri 7 febbraio è uscito il videoclip per la regia di Marco Bruciati e Giacomo Favilla. Produzione tutta labronica per questo pezzo “esageratamente” (nell’accezione livornese del termine) visionario.

Girato a Bagni San Filippo e dintorni nella Val D’Orcia in provincia di Siena, è un viaggio emozionale attraverso sogni, ricordi, flash, luoghi, visioni, stati d’animo, apparizioni che trasporta vorticosamente in un’ atmosfera psichedelica, dove alla calma ed alla bellezza del paesaggio, si contrappone la forza esplosiva degli effetti digitali (usati magistralmente nel montaggio). Il tempo della narrazione è scandito da voci, suoni, strumenti che lasciano campo libero alle infinite maglie di quel tessuto di cui sono fatti i sogni. Gli elementi della natura (acqua, rocce, alberi, animali, terra, cielo, nuvole, erba) e le variazioni dei colori trascinano la visione verso una dimensione “altra”. Il viaggio dalla materia alla rarefazione è veloce, intenso, carico e la figura umana (un uomo ed una donna) si mescola, sovrapponendosi all’elemento naturale diventando un tutt’uno con esso. In questa occasione mi piace ricordare che nel 1983 il regista Andrej Tarkovskij girò lì il film Nostalghia negli stessi luoghi. Scegliendo le stesse evocative atmosfere che scavano nei meandri più nascosti della mente, i Bad Love, anche questa volta, sono riusciti a suscitare sensazioni che solo certe sonorità fanno esplodere.

 

Buon viaggio!

 

Link Video‘Dawn Ode’

 

I Bad Love Experience sono: Valerio Casini, Emanuele Voliani, Gabriele Bogi, Marco Capozzi

 

Scrittura: Paolo & Marco Bruciati


Regia: Marco Bruciati & Giacomo Favilla


Montaggio: Giacomo Favilla


Attori: Marco “Glavast” Morando, Francesca Del Gatto


Make up: Asta Semetaite



Produzione: Bad Love Experience, Black Candy Records, P&M Bruciati


Non perdeteli sabato 18 febbraio presentazione dal vivo del nuovo album al Cage Theatre!

Foto: Marco Bruciati

Niki La Rosa e le sue canzoni: quando per strada la musica racconta la vita

niki.jpgE’ da un po’ di tempo che amo uscire in città il sabato mattina e passeggiare in Via Ricasoli con la mia bambina…poi se c’è il sole tutto assume la magia di una favola come quelle che, nelle sue canzoni, racconta Niki La Rosa.

La prima volta che ho sentito la sua musica ho capito che aveva qualcosa di particolare, di intimo, di sensoriale. Il tempo trascorre in fretta e ti dimentichi di tutto quello che hai da fare perché ti basta stare lì ad ascoltare. Raccontare Livorno, l’amicizia, gli incontri, gli amori, gli affetti, i luoghi, la vita, il tempo, i sogni è, per il cantautore livornese (di sangue metà scozzese), una passione che ha coltivato fin da piccolo, essendo vissuto in una famiglia di musicisti e avendo da subito scritto canzoni. Livorno è una città ricca di talenti in campo musicale (vi parlerò di altri gruppi interessanti) e mi piace questo suo modo unico di esprimersi aldilà dei luoghi convenzionali…spesso infatti ci sono concerti per strada, nei quartieri, nei locali occupati e portati a nuova vita, insomma questa città sà sempre come stupirti e attenti che per strada può sempre succedere qualcosa…buon ascolto!

 

 

http://www.nikilarosa.com/

http://www.myspace.com/nikilarosa

foto by Tony
 

L’ora dell’ormai. Un altro Bobo Rondelli


L'ora dell'ormai_copertina copia.jpgLivorno by night il tuo mare sorveglia nottambuli incalliti atleti del sorriso stanco che più di tutto temono il sale della vita ma te un lo puoi sapè di notte a Livorno piove sempre anche se non si vede Lacrime che bagnandomi il viso mi dicono che un giorno anch’io dovrò morire È notte sulla terrazza mascagni anche i lampioni dormono essa ospita i miei fantasmi e insieme aspettiamo la pioggia che non serve a dimenticare e mentre il libeccio mi spettina l’anima tetro ho un sorriso e respirando le righe del buoi mi sdraio dentro me Vista da un cieco stanotte Livorno è bellissima.

Livorno Nocturne…settima traccia del nuovo disco di Bobo Rondelli “L’ora dell’ormai”, scritta da Dimitri Espinoza (saffofonista nel disco e nella vita), ennesimo omaggio che il cantautore labronico dedica alla sua città…questa volta vista attraverso gli occhi bui di un cieco. Struggente ballata notturna in una Livorno solitaria, dannata, buia ma sempre bella, anzi di una bellezza che ti riempie il cuore ogni volta che parti e poi ritorni, ogni volta che ti vien voglia di scappare e poi non sai perché è l’unico posto al mondo dove ami vivere…Anche in quest’ultimo lavoro di produzione livornese (registrato da Antonio Castiello presso lo Studio Spaziozero in Via degli Asili, spazio purtroppo oramai chiuso), Rondelli non si nasconde dietro niente, regalandoci uno dei più bei dischi della sua carriera. Affetti (Per amarti, L’albero, Canto di un padre), ricordi (La giostra dell’amore, L’ora dell’ormai), lotte (Sporco denaro), amore (Angelo azzurro, Bambina mia, Sì a me delle donne, Tu mi fai cantare, Blu) si susseguono in quel suo modo unico di raccontarli attraverso parole e musica, che riescono sempre ad abbracciarti, a cullarti. Continua dunque a venir fuori il suo lato più intimo, nascosto, quello che ci piace e come dicono a Livorno “Bobo ci fa sta’ bene!”…perché se potessero i Livornesi, e forse qualcuno lo fà, si metterebbero in casa la gigantografia di Bobo! Ed aggiungo io: “Farebbero anche di morto bene!”.

C’è una traccia nel disco che è un piccolo capolavoro, una poesia di grande estetica, Franco Loi, dedicata al poeta dialettale di origini genovesi, tra l’altro autore anche della canzone Sì a me delle donne (tradotta poi in italiano e musicata da Bobo). È un po’ come entrare in un’altra stanza attirati da una voce calda, corposa, come quelle voci di nonni che da piccini ti raccontano le favole e te staresti ore ad ascoltarli. Voce come musica. Parole come suoni. Dunque grazie a Bobo che anche questa volta ci ha portato altrove!

Spazio Zero – Cultura inagibile

Lascio decisamente spazio a parole musica e immagini di questo bellissimo video (e a quelli successivi) a proposito della chiusura dello SpazioZero. Purtroppo la festa di addio (arrivederci, speriamo) è già passata – e anch’io me la sono persa purtroppo! – ma questi video restano come testimonianza di uno spazio che non dovrebbe morire.

Addio Italia Wave

italia wave.jpgEra molto prevedibile ma la notizia è ugualmente triste ora che è ufficiale. Italia Wave lascia Livorno dopo tre anni che si possono definire fallimentari e trasloca nella lontana Puglia.

E’ triste per Livorno non tanto per la perdita kermesse in se stessa (anche se pure questo dispiace ovviamente) ma perché questa è la dimostrazione che la città non riesce ad attrarre e mantenere forze giovani e vitali legate alla cultura e al turismo.

Non sto a ripercorrere tutti gli errori commessi; voglio ricordare soltanto la militarizzazione della città nei giorni dei concerti; come se – anziché un festival musicale – si dovesse accogliere un orda barbarica.

L’ultimo anno con le pochissime presenze la situazione era addirittura comica. Centinaia di personale di forze dell’ordine all’ingresso di concerti vuoti…

La Nave

carneigra.jpgL’ultima volta si parlava di traghetti e attraversate… Oggi ripartiamo con la Nave dei Carneigra. Di loro ho già parlato molto qui sul blog: un gruppo di grandi musicisti che mischia le atmosfere mediterranee con l’ironia tipica del nostro pezzo di costa. Oggi volevo presentare anche e sopratutto il loro video di questa canzone. Bellissimo, magico, ipnotico (infatti io lo utilizzo improprianente anche per zittire il bimbo quando nient’altro funziona…); pensato/girato/realizzato da due fratelli Videomaker livornesi, Paolo e Marco Bruciati (i nostri fratelli Wachoski?…) con le opere di Stefano Pilato.

Non ho idea di quale danni cerebrali sto causando a mio figlio, ma vi avverto che se lo vedete anche solo una volta fischietterete per tutto il giorno fino alla noia…

PS: non so se si è capito che ho finalmente imparato a caricare i video sul blog… (questo è anche in hd…)

Vado con La Nave.

Premio Ciampi

ciampi.jpg

Quest’anno il Premio Ciampi si terrà a ottobre, dal 12 al 16, e come sempre sarà l’occasione per vedere il meglio della musica d’autore in Italia. Quest’edizione sarà importante anche perché quest’anno si celebrano trent’anni dalla morte dell’autore, scomparso il 19 gennaio 1980.

Vado con la presentazione ufficiale della Associazione Piero Ciampi, rimandandovi al loro sito per ogni e più completa informazione.

Livorno torna a essere il centro della musica d’autore italiana nel nome di Piero Ciampi. Un’edizione, la sedicesima, del Premio “Piero Ciampi”-Città di Livorno, che avrà quest’anno un significato particolare dato che si svolgerà nell’anno del 30° anniversario della morte dell’indimenticato poeta e cantautore livornese. La rassegna avrà la sua serata conclusiva sabato 16 ottobre al Teatro Goldoni con l’esibizione dei vincitori del concorso e degli ospiti che come ogni anno salgono sul palco in onore di Piero Ciampi. Un cast che vede la presenza di Bandabardò con Peppe Voltarelli, Shel Shapiro, Gina Trio con Niccolò Fabi, Gatti Mezzi, Brunori Sas, Simone Felice, Ernesto Bassignano, Sara Loreni (vincitore concorso nazionale), Michela Lombardi (miglior cover di Piero Ciampi)
La Bandabardò fa’ parte di quella schiera di artisti che spesso tornano a respirare l’atmosfera del Ciampi. La band fiorentina, già vincitrice nel 1996 del premio per il miglior album di debutto con “Il circo Mangione”, torna a Livorno dopo la memorabile esibizione del 2005. Con Erriquez e compagni sarà Peppe Voltarelli che partecipò al Ciampi nel 2002 insieme al Parto delle Nuvole Pesanti e Claudio Lolli. E che da alcuni anni ha intrapreso un’eccellente carriera solista.
Shel Shapiro arriva sulla scia di un libro autobiografico che ha raccontato la sua vicenda musicale dai Rokes fino alle esperienze soliste e di produttore. Un volume che sarà presentato nel pomeriggio del 16 alla Goldonetta, prologo dell’esibizione dell’artista.
Ernesto Bassignano, già esponente di spicco del cantautorato romano del Folkstudio, e oggi conduttore radiofonico di “Ho perso il trend” su Radio 1, invece festeggia a Livorno il successo del suo album antologico “Aldilà del mare”.Da Woodstock, arrivaSimone Felice, già componente dei Felice Brothers, che dopo l’esperienza con The Duke and The King affronta una nuova carriera solista, A Livorno, che tradizionalmente dà spazio a un ospite straniero, arriverà dopo l’incisione del suo primo album solista. Simone Felice prosegue il suo percorso musicale fatto di brani di grande fascino grazie a musiche di classe e testi pieni di poesia. Una presenza unica nel panorama internazionale e un’occasione altrettanto unica di ascoltarlo in Italia.

 

Grape Juice Festival

grape.jpgSiamo a settembre e con la vendemmia inizia anche il Grape Juice Festival, come sempre organizzato dai ragazzi dell’associazione Hypercube. Giunto alla settima edizione, il festiva è un appuntamento ormai tradizionale per la musica indipendente non solo nella nostra città.

Quest’anno il palco sarà al Parco di via Garzelli – a Collinaia.

Ecco il programma completo, buona musica a tutti. Per tutte le altre info: http://www.grapejuicefestival.it/

VENERDI 10

18.00 Special Guests
20.00 HYPERITIVO – Dj and VJ set by Arena Toppeghèn
21.00 ONE NIGHT STAND
21.35 ZEDDED
22.10 2BIFFERS
22.45 LIP COLOUR REVOLUTION
23.20 SMMC

SABATO 11
18.00 – 20.00 MANIFESTAZIONE SPORTIVA CON LA BOXE LIVORNO
18.00 Special Guests
20.00 HYPERITIVO – Dj and VJ set by Arena Toppeghèn
21.00 BACK ONE OUT
21.35 TOZZIFAN E LA SUA BAND
22.10 COMPACT MOROBOSHI
22.45 JACKIE O’S FARM
23.20 BAD LOVE EXPERIENCE

DOMENICA 12
18.00 Special Guests
20.00 HYPERITIVO – Dj and VJ set by Arena Toppeghèn
21.00 PLATONICK DIVE
21.35 INDOVENA
22.10 MANDRAKE
22.45 CRYSTAL NEWTON
23.20 BIMBO