Più giochi per tutti!

parco centro città, p.zza magentaHo sempre sognato vivere in una città a misura di bambino, dove il verde prenda il sopravvento sugli altri colori e dove non si deve fare gli slalom tra le macchine per spingere il passeggino (ultimamente infatti sto girando spesso in bicicletta con la quale la vivibilità degli spazi urbani migliora anche se solo per certi versi).


Anche se Livorno, da questo punto di vista, lascia molto a desiderare…

Nel mio quartiere c’è un piccolo parco pubblico, il “Parco centro Città”, molto frequentato soprattutto nella stagione invernale (certi pomeriggi pare di essere a Woodstock!). Due altalene ed uno scivolo solo gli unici giochi. In primavera, per iniziativa dei gestori del chiosco-bar all’interno del parco, sono state raccolte le firme per potenziare l’area giochi (oltre che una maggiore cura e pulizia) e credo che siano state davvero tante! Finalmente i nuovi giochi sono arrivati, come anche in un’altra zona della città fino ad ora sprovvista, P.zza Magenta (dietro il palazzo della Coin). Anche se si continuerà a fare la fila per l’altalena si farà con un altro spirito…qualcosa si è mosso e ne vale sempre la pena farsi sentire e domani un giro sull’altalena me lo faccio anche io!

Quando i cinema diventano parcheggi

Cinema Odeon, Gran Guardia Flashmob 4 agosto 2012, Virgilio Marchi, Parco Centro CittàA proposito di Cinema che chiudono e di ex Cinema illustri. La scorsa settimana ho scritto a proposito della chiusura dell’Cinema Jolly (Ex Salone Margherita) e vi ho segnalato il Flash Mob di sabato 4 agosto per salutare con un bacio collettivo (guarda video) l’ex Cinema Teatro Gran Guardia, attualmente in fase di sventramento e prossimo ad ospitare uno store H&M (per quanto ci siano dei progetti per dedicare parte del volume dell’edificio ad attività culturali: si era parlato di una piccola sala e di una mediateca.. vedremo). Mi ero dimenticata invece di registrare a metà luglio del Parcheggio dell’Ex Cinema Odeon. Inutile qui ribadire che l’Odeon, dell’architetto Virgilio Marchi, era un’edificio di altro valore storico architettonico, del quale è rimasta solo la facciata (in quella parte dell’edificio dovrebbe trovare collocazione una galleria commerciale.. che novità). Volevo invece soffermarmi su un aspetto, che ancora una volta sottolinea l’approssimazione o peggio la non curanza e l’indifferenza di chi progetta certi interventi senza tener conto di come interagiscono con l’ambiente circostante.

Da sempre di fianco all’ex cinema Odeon c’era un percorso attraverso il quale si poteva accedere al Parco Centro Città. Naturalmente durante tutto il periodo dei lavori (anni ed anni) quell’accesso era stato chiuso ed al parco si poteva accedere o dall’ingresso di Via San Carlo (praticamente da un parcheggio: non esiste infatti un corridoio pedonabile, nonostante accanto all’ingresso ci sia anche una scuola) o dal passaggio di via Ricasoli, quello di pertinenza del Condominio Astoria, un accesso privato quindi, ma dove era stata riservata una “corsia” pubblica per pedoni.

Con la riapertura del Parcheggio Odeon e con la contestuale riqualificazione (l’unica cosa positiva di tutta l’operazione al momento e che si poteva fare a prescindere dal parcheggio) di Largo dei Valdesi il percorso d’accesso al parco è stato ripristinato (è chiuso nel frattempo quello di Via Ricasoli ovviamente). Penserete, bene, un bel percorso pedonale esclusivo e sicuro per mamme, babbi, bimbi e nonni vari, che porta fin dentro il Parco.. Quasi, perchè sia chi esce dal parco che chi vi entra deve attraversare delle strisce pedonali, perchè subito fuori in cancellino del Parco scorrono le corsie di accesso (entrata ed uscita) alla rampa del parcheggio silos blu. Della serie, soprattutto per chi scende dalla ripida rampa, che non scappi mai la frizione..

Ma dopo tanti anni e tanto denaro non si poteva prevedere una zona d’accesso al parco solo per pedoni? Era così complicato?

D’altra parte se si progetta e programma lo spazio urbano e la viabilità in funzione delle macchine è normale che a certe esigenze sempre più spesso non penserà nessuno…

 

 

Libera rete in libero Stato…

wikipedia_logo_big.jpgMi tocca lasciare nuovamente le questioni strettamente livornesi per parlare ancora di attacchi alla libertà di espressione, in particolar modo sulla rete. Sembra incredibile che ciò sia possibile ma invece è così…

Il famigerato Disegno Di Legge intercettazioni, nel calderone dei divieti, si occupa anche di siti internet e blog. In particolare, per quanto ci interessa, si tratta dell’obbligo di rettifica; ne avevo già parlato qui  circa un anno fa quando questa norma era stata inizialmente presentata. Poi le proteste della società civile avevano convinto il governo ad accantonarla, insieme a tutte le altre in materia.

Oggi, il governo Berlusconi- non avendo nulla di meglio a cui pensare in questo particolare momento storico (!) – prova a fare ripassare questa norma tra le altre.

Nell’articolo che scrissi l’anno scorso, a cui integralmente mi riporto anche oggi, chiudevo dicendo che la norma non avrebbe avuto verosimilmente grande impatto reale… La cosa però è comunque preoccupante e deve suonare come un campanello d’allarme per tutte le persone liberali: facciamoci sentire!

PS: anche Wikipedia partecipa alla protesta con questo comunicato sulla home.

La notte della rete

notte-della-rete.jpgOggi volevo parlare di un argomento non proprio livornese ma che mi interessa in quanto curatore di questo piccolo blog.

 

La notizia è che in questi giorni l’Autorità Garante per le Comunicazioni si appresta ad approvare un regolamento secondo il quale potrà inibire agli Internet Service Provider la pubblicazione di materiale sospettato di violare il diritto d’autore.

 

E fin qui, si potrebbe anche dire: “be’, che c’è di strano, è il suo lavoro in fondo…”

Il punto è che il diavolo – come si sa – si nasconde nei dettagli e che violazione del diritto d’autore vuol dire quasi tutto e niente; e, visto che l’Agcom non è un giudice, non dovrebbe poter dire cosa si può pubblicare e cosa no…

 

Il timore insomma è quello che in questo modo l’Autorità per le Comunicazioni possa diventare una specie di censore generale della rete internet, non solo per i contenuti che violino il diritto d’autore ma anche per quelli che non piacciano a questo o quello… E tutto questo senza le garanzie previste dalla Costituzione per un procedimento giudiziario…

 

Come blogger -e come cittadino soprattutto- io quindi dico di no e partecipo idealmente alla protesta lanciata da AgoràDigitale per la Notte della Rete, prevista per domani sera.

Sui collegamenti potete trovare tutte le informazioni più dettagliate e, se volete, fare sentire anche la vostra voce.

Fortezza dal Basso

livornofortezzanuova.jpgCome ogni anno la Fortezza Nuova verrà occupata pacificamente dal 29 aprile al 1 maggio dagli animatori del gruppo Fortezza dal Basso. L’occupazione vuole porre l’attenzione sia sui problemi del lavoro a Livorno sia sull’utilizzo degli spazi pubblici.

Sull’occupazione è notizia di qualche giorno fa un poco lusinghiero primato per Livorno che, secondo un articolo del Sole24ore, risulta essere prima nel centro nord per disoccupazione giovanile. La percentuale dei giovani in cerca di occupazione nella nostra provincia è pari al 36,7 per cento, una misura davvero preoccupante.

Sugli spazi pubblici c’è molto poco da dire. La Fortezza Nuova è il simbolo dell’incapacità della città (non dico volutamente solo dell’Amministrazione) di sapere gestire gli spazi e le bellezze a disposizione per tutta la comunità.

Come ogni anno allora la Fortezza si animerà (purtroppo credo solo sul pratone davanti al Pontino – ormai la struttura è irrimediabilmente inagibile) con concerti, aperitivi e braciate popolari. Per tutto il programma vi rimando al sito dell’organizzazione.

 

 

La giornata del rifiuto!

rifiuto.jpgCon un po’ di anticipo, segnalo questa manifestazione che oggi tocca il tema più importante per la nostra città di oggi e di domani: l’inquinamento ambientale, specie quello da emissioni industriali. Se è vero come pare che Livorno sia una delle città più inquinate d’Italia (alcuni studi la pongono addirittura seconda in assoluto dopo Taranto) dobbiamo muoverci in fretta a fare qualcosa perché qui si muore. Al di là delle classifiche è impressionante sapere quante emissioni sono presenti già sul territorio e quante ce ne sono in progetto.

Quindi Sabato 26 Marzo i “Comitati Popolari in difesa della Salute e dell’ambiente” invitano tutti i cittadini livornesi a dire NO e a rifiutare queste scelte politiche che aumentano le emissioni industriali.

Vi riporto qui di seguito il comuicato ufficiale con tutti le informazioni per la manifestazione. Per me è importante.

 

La giornata del rifiuto!
sabato 26 marzo · 17.00 – 20.00

Livorno, concentramento in piazza San Marco, ore 17

Ad oggi quella di Livorno e’ la seconda provincia piu’ inquinata d’Italia (*) e le conseguenze in termini sanitari sono molto pesanti (aumento di tumori). Invertiamo questa tendenza dicendo ai nostri amministratori che noi pensiamo alla nostra salute e a quella dei nostri figli.

PERCHE’ QUESTA POLITICA VUOLE FAR DIVENTARE LIVORNO LA PATTUMIERA DELLA TOSCANA?

DICIAMO NO 

-alle discariche;
-alle centrali a biomasse;
-all’ulteriore potenziamento dell’inceneritore del Picchianti;
-al nuovo inceneritore;
-al rigassificatore

DICIAMO SI’ 

-alla strategia RIFIUTI ZERO;
-allo spostamento lontano dai centri abitati delle aziende insalubri o nocive ( es. ra.ri, sales, di gabbia);
-si alla riconversione delle industrie inquinanti ( es. Eni);
-si alla riduzione del traffico veicolare in città;
– si ad un potenziamento dei mezzi pubblici;
– si all’elettrificazione delle banchine del porto.

Proponiamo soluzioni ecostenibili per ridurre al minimo l’impatto ambientale ed abbassare i consumi e rilanciamo l’occupazione utilizzando la filiera delle energie rinnovabili.
La nostra citta’ ha bisogno di respirare aria buona e di bere acqua pulita ed i giovani non devono preoccuparsi di un futuro incerto

IL 26 MARZO 2011 MANIFESTAZIONE A TUTELA DEI NOSTRI DIRITTI

VIENI ANCHE TU, NON LASCIARE CHE ALTRI DECIDANO PER TE !

COMITATI POPOLARI IN DIFESA DELLA SALUTE E DELL’AMBIENTE

* Dati Registro Ines riportati sul Corriere della Sera del 20/09/2008

Verità per Yuri

sughere.jpgDopo il silenzio del lutto per la morte di Yuri, ora bisogna cercare di fare un po’ di rumore e non fare dimenticare la sua storia ma lottare per cercare verità e giustizia.

A questo scopo è nato anche un gruppo su facebook che vi segnalo.

Yuri era un ragazzo di soli 28 anni. Non è importante sapere perché era in carcere, è importante sapere soltanto che non voleva morire e nessuno sa spiegare perché invece è morto. Avevano detto infarto, poi una caduta, poi il gas.

Bisogna chiedere con forza che sia accertata la verità per questo ragazzo morto in circostanze misteriose e per le moltissime morti e suicidi del carcere delle Sughere. Avevamo già parlato su questo blog di Marcello Lonzi, ce ne sono molti altri. Ma il direttore del carcere chi è!? Perché non dà le dimissioni? E il tanto pubblicizzato Garante dei Detenuti che fa?

Si dice che la civiltà di un paese si misura soprattutto dalle sue carceri. A giudicare dal carcere delle Sughere, Livorno non sembra essere un posto molto civile. Questo dovrebbe interessare tutti!

Fallito il referendum

ospedale.jpgHo aspettato un paio di giorni per scrivere questo post sul referendum perché non volevo essere sopraffatto da sentimenti troppo pressanti… Non è bastato!…

Sono ancora impressionato e davvero sconfortato dall’esito della consultazione. Soltanto a un livornese su cinque interessa qualcosa su una decisione fondamentale per la sua vita e quella dei suoi figli. Abbiamo perso totalmente il senso di partecipare ad una comunità, che significa condivisione, scambio, interesse, partecipazione.

Qui la partecipazione era peraltro molto poco impegnativa, si trattava soltanto di informarsi e perdere cinque minuti per andare al seggio. E non si può neppure addurre a motivo dell’astensione il solito schifo per la politica perché il referendum non elegge rappresentanti, ma il cittadino decide per conto suo, senza intermediari.

Abdicare così massicciamente a questa decisione vuol dire abdicare alla propria intelligenza, alla propria responsabilità, alla propria natura di cittadini e – in definitiva – di uomini…

Ora l’Ospedale si farà a Montenero e questa – in fondo – è la cosa meno importante. La cosa più triste è sapere di vivere in una città dove alla gente non interessa nulla di se stessi e degli altri.

Sostegno ad Andrea Romano

romano andrea-ConsCOm.jpgNon capita spesso, ma oggi faccio un po’ di pubblicità ad un politico cittadino. Quando qualcuno fa qualcosa che condividiamo è necessario esprimerlo con forza perché “democrazia è partecipazione”.

Non conosco Andrea Romano e non ho votato Italia dei Valori, ma volevo pubblicamente ringraziare il consigliere comunale livornese per avere ufficialmente preso posizione contro il rigassificatore Off-shore dopo la lettura della relazione degli esperti internazionali sul progetto OLT che presentavamo qui.

Dopo aver letto la relazione appunto e avere visto che “il progetto fa acqua da tutte le parti” (parole di Romano), il nostro eroe – come qualsiasi persona di buon senso – ha chiesto ufficialmente alla maggioranza e al governo cittadino di sospendere le procedure per la costruzione del rigassificatore per verificare i rischi che stiamo correndo.

Visto che la richiesta è venuta da un consigliere comunale, e per giunta di maggioranza, aspettiamo la risposta del Sindaco e della Giunta su questa importante presa di posizione.

Foto: comune.livorno

La sicurezza dell’Off-shore

off-shore.jpg

I lavori per la costruzione del nuovo rigassificatore Off-shore davanti alla nostra costa sono ormai iniziati da tempo. Tutti ci hanno sempre detto che non c’era alcun rischio ed è una grande opportunità per l’economia cittadina.

Non entro nel merito delle opportunità, mi preoccupo più dei rischi…

Leggo su SenzaSoste che è stato reso noto dalla regione Toscana un rapporto commissionato ad un gruppo di esperti internazionali che valuta il progetto Off-shore e la valutazione dei rischi qui contenuta.

Ebbene il rapporto finale dei periti, sempre con la prudenza e l’educazione tipica di queste pubblicazioni, evidenzia una serie di gravi omissioni e sottovalutazioni proprio nella descrizione di questi rischi… E addirittura si descrivono errori logici e scientifici in alcune parti del progetto Off-shore… E ciò è molto preoccupante!

Speriamo che ora siano rese pubbliche queste conclusioni e si apra un dibattito serio su cosa rischiamo. Perché dopo è troppo tardi…

Il rapporto completo lo trovate qui.