Il Baule Verde…un piccolo angolo curioso nel cuore della città!

Il Baule VerdePasseggiare per la città e per caso scoprire nuovi piccoli negozi è una delle mie passioni più grandi. Tempo fà vi avevo parlato di “Soap Sweet Soap”, negozio di detersivi alla spina e ottimi prodotti naturali e biologici per l’igiene personale, luogo oramai fondamentale nella mia scelta di vita verso il minimo impatto ambientale. Scoprire che accanto ha aperto un negozio di oggetti e vestiti usati non può che accogliermi piacevolmente. Ho incontrato Barbara Bellagotti nel suo piccolo spazio senza tempo “Il Baule Verde” (via Goldoni, 4), messo sù dopo essere tornata nella sua città (ha lavorato fuori per qualche anno). Quella di Barbara è una vera e propria passione per gli oggetti che hanno un’anima, che hanno segnato il passato delle persone alle quali sono appartenute e che rivivranno una nuova vita nelle storie di altri. Il tempo custodito in un vestito, in un oggetto, un vaso, un bicchiere, una borsa, un paio di scarpe, un cappotto è un tempo senza fine verso quella filosofia del recupero che ci aiuta a vivere senza sprechi. Allora ben vengano le realtà come quelle di Barbara che ci permettono di fare delle scelte consapevoli e uniche in un periodo dove la serialità sta invadendo le nostre vite. Se avete oggetti da vendere, anche di produzione propria vi consiglio di fare un giro in via Goldoni 4, Il Baule Verde è il posto che fa per voi!

 

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foto: Barbara Bellagotti

 

Via Michon…tra arte e vintage

 

velocemente casuario, valentina restivo, maurizio biagini, via michon, centro arteVia Michon è una piccola strada secondaria di Livorno intitolata all’omonima famiglia. Si sviluppa in parallelo alla più nota e trafficata via Verdi e come questa trova sbocco nella centralissima P.zza Cavour. Non è molto frequentata e generalmente è conosciuta perchè ci sono gli uffici dell’ACI dove chi ha auto e/o moto o scooter deve andare a pagare il famigerato “bollo” almeno una volta all’anno. Eppure in Via Michon si trova un pezzo di storia di Livorno, la sala cinematografica più antica della città ancora attiva, per quanto da anni ormai dedicata alla programmazione “a luci rosse”, ovvero l’ex Salone Margherita aperto nel 1913, poi diventato Cinema Jolly.

E negli ultimi anni questa piccola via del centro è tornata a farsi conoscere e connotarsi per la sua valenza culturale. Già da tempo al civico 18 ad esempio trova sede la Rotini Art Gallery, famosa per essersi dedicata da sempre alla pittura dell’Ottocento Toscano. Qualche “numero” più in là al 24 trova invece spazio un altro luogo dedicato all’arte declinata nelle sue forme più moderne e d’avanguardia la Factory Design, accanto alla quale da poco è aperto anche un carinissimo negozio di abbigliamento vintage.

Ancora qualche passo ed arriviamo ai due fondi 36/38 che ospitano il Centro Michon che ospita da alcuni anni mostre di giovani artisti locali e non. Come è accaduto lo scorso venerdì con l’inaugurazione di “VelocementeCasuario” una mostra bi-personale degli artisti Maurizio Biagini e Valentina Restivo allestita in collaborazione con Alessandro Bulgini che ha avuto l’idea di esporre le loro opere in modo particolare. Le xilografie e ineleumgrafie di Valentina Restivo estratte dalla sua collezione “NewSovietPosters” a cui sta lavorando da più di un anno hanno infatti trovato spazio sulle pareti bianche delle due sale del Centro Michon, mentre i ritratti ed i paesaggi (olio e smalto su carta da pacchi) di Maurizio Biagini sono diventati, protetti da lastre di plexiglas, il pavimento stesso del Centro: naturalmente vietati quindi incauti tacchi a spillo. Le opere sono state gustate da molti amici, visitatori e colleghi artisti che si sono accompagnati convivialmente con del buon vino rosso e dello stuzzicante pane e salame. Ultima nota per il titolo della mostra, completamente privo di senso, come ci ha svelato la stessa Valentina: Maurizio ha scelto “velocemente” e io “Casuario” (uccello simile allo struzzo che vive nell’area oceanica, “abita nelle zone più fitte delle foreste pluviali e tropicali standosene nascosto per buona parte della giornata”). La mostra rimarrà allestita fino al 13 luglio. Un invito per tutti e tutte a visitarla.

 

Foto: Valentina Restivo