In giro nella Notte Blu, tra Caproni e Barontini

Coppa Barontini, Borgo Cappuccini, Bodeguita, Barrocciaia, Quartiere Venezia, notte blu livorno, fortezza vecchia, P.zza Cavallotti, pentagono buontalenti,Per il secondo anno consecutivo uno dei tradizionali appuntamenti della vita dei Livornesi, la “Coppa Ilio Barontini”, gara remiera a cronometro che si svolge lungo i fossi medicei, è stato organizzato in contemporanea con altro evento di socializzazione (e rilancio commerciale) dell’estate della provincia labronica, ovvero la Notte Blu, con negozi aperti fino a tarda sera e spettacoli sparsi in vari angoli della città.

Come ricordavo in un post di un paio di settimane fà, le gare remiere sono occasioni per riscoprire ogni anno la natura acquatica della città. Nello specifico la Coppa Barontini, intitolata al livornese Ilio Barontini (leggendario comandante partigiano, membro della Assemblea costituente e Senatore della Repubblica, scomparso nel 1951) e giunta quest’anno alla 45esima edizione, ci permette di godere dei percorsi e specchi d’acqua dei “Fossi” (canali scavati a partire dal XVI secolo su iniziativa di Cosimo I dei Medici), la cintura d’acqua che partendo dalla Darsena Nuova abbraccia il cosiddetto pentagono del Buontalenti (la pianta storica della città, diciamo il centro storico, per quanto atipico rispetto al canonico centro storico dell’immaginario comune, soprattutto della Toscana) e che si perde nei canali del Quartiere Venezia per poi ricongiungersi al mare sotto la Fortezza Vecchia, di fianco alla Darsena Vecchia.

Andare a vedere la Barontini vuol dire quindi innanzitutto godersi i percorsi e gli scorci insoliti della città di sera, che cambiano a seconda da dove si arrivi e dove si voglia arrivare (perchè la coppa la si può seguire da molti posti diversi). Percorsi e scorci da due anni arricchiti dall’incrocio con gli eventi della Notte Blu, che se da una parte distoglie l’attenzione dalla gara, dall’altra porta molte più persone in strada, anche chi è meno affezionato ai gozzi e che magari, vogliamo sperare, ne abbia per caso, attraversando un ponte o sostando su una spalletta in Venezia, scoperto la forza e la magia.

Io sono partita dal quartiere dove vivo Borgo dei Cappuccini, risalendo la lunga Via Verdi ed attraversando la Piazza Cavour in direzione degli Scali Olandesi.. ma per l’occasione mi sono permessa una deviazione nella vicina e raccolta P.zza Caproni, uno spicchio di città intitolata ad un suo immenso personaggio, il poeta Giorgio Caproni, dove era stata organizzata una maratona notturna di letture. Giusto il tempo per godere in silenzio della lettura di alcuni suoi versi che poi mi hanno accompagnata per tutto il resto della serata, attraversando il ponte davanti a Via Novelli, passando di fianco al Mercato Centrale per risalire gli Scali Saffi prima e San Cosimo poi per poi curvare, godendo di un suggestivo scenario naturale, a sinistra verso P.zza della Repubblica, ovvero un immenso e largo ponte di fatto, sotto al quale passano infatti i gozzi dei vari rioni che si contendono la Coppa e che sbucano dall’altra parte nello specchio d’acqua che circonda la Fortezza Nuova. Dalle grate nel mezzo alla P.zza si possono sentire le voci e vedere i remi dei vogatori nel massimo del loro sforzo da una prospettiva davvero speciale. E poi ancora perdersi nei colori e riflessi dei palazzi degli Scali delle Cantine, che dal Pontino portano seguendoli in Venezia, dove la Coppa viene seguita da ponti e spallette tra un ponce, una birra o il celebre mojito della Bodeguita, uno dei tanti locali del caratteristico quartiere.

E proprio da P.zza dei Domenicani (giusto sopra la Bodeguita) dove spicca la cupola ottagonale della Chiesa di Santa Caterina, in direzione di Via della Madonna e transitando da P.zza Cavallotti, ancora animata dai musicisti dell’Orchestrina e da chi ancora mangia e beve ai tavoli della mitica Barrocciaia me ne torno stanca verso casa. Stanca ma vincitrice, già, perchè nel frattempo mi sono scordata di dirvi che questa 45esima edizione della Barontini durante la quale si è ricordato la scomparsa recente (6 aprile) di un grande livornese amante dello sport Gino Calderini (presidente provinciale del Coni) l’ha vinta proprio l’armo bianconero a 10 remi del Borgo Cappuccini.

Cosa volere di più da una notte blu?


Foto: Martina Bacci


 

 

 

A passeggio con.. i Risi’atori

Coppa Risi'atori, Coppa Barontini, Palio Marinaro, Scali Novi Lena, Borgo dei Cappuccini, La meloria, Piazza MazziniOgni anno, nel periodo estivo, a Livorno si volgono le tradizionali gare remiere che rinsaldandano il forte legame che la città ha con il mare.

Domenica scorsa, 3 giugno, con la “Coppa Risi’atori” si è infatti aperto il cosiddetto “mese del remo”, durante il quale si svolgeranno le altre due tradizionali gare che formano il “trittico”, ovvero la “Coppa Barontini” e il “Palio Marinaro”. Tre diverse manifestazioni sportive con protagonisti i “gozzi” (imbarcazioni a 4 e 10 remi) dei vari quartieri cittadini che riempiranno diversi specchi d’acqua della città.

La Risi’atori, come spiegano a chi proprio di Livorno non è, i vari siti istituzionali e non, “è stata ideata per ricordare le mitiche gesta di coloro che nei secoli scorsi, su fragili imbarcazioni, andavano per mare, spesso in burrasca, a portare soccorso ad altri marinai sfortunati che stavano naufragando nelle acque di fronte al nostro porto e spesso proprio nelle secche della Meloria da dove parte la gara. Erano chiamati risi’atori, dal verbo risicare (rischiare) e da questi coraggiosi nasce la storia della città, del porto e della economia di Livorno”.

E quest’anno il mare in burrasca c’è stato da vero, con onde ingrossate dal forte vento di scirocco.

Già perchè ¾ della gara si svolge in mare aperto, con partenza dalle secche della Meloria per finire alla linea d’arrivo nella Darsena Nuova, nello specchio d’acqua davanti agli Scali Adriano Novi Lena dietro ai quali si estende il quartiere popolare di Borgo dei Cappuccini. Più di 7000 i metri del percorso per i gozzi a 10 remi (quelli a 4 hanno un percorso più breve, circa 2500 m, stesso l’arrivo ma differente il luogo di partenza anche se sempre in mare aperto, vicino alla diga che protegge l’ingresso al porto).

Molti tradizionalmente seguono la gara proprio in mare aperto con imbarcazioni private (che spesso però creano intralcio sia ai gozzi che alle imbarcazioni di supporto alla gara), ma il grosso attende gli equipaggi, ognuno sperando che quello che rappresenta il proprio quartiere arrivi prima degli altri, a terra, disponendosi sulle “spallette” e moletti in un continuo spaziale che forma una sorta di abbraccio della Darsena Nuova: da Via del Molo Mediceo, ponte mobile compreso (dal quale la prospettiva è magicamente suggestiva ed il mare quasi acceca riflettendo la luce del sole nel quale si perdono i profili e le sagome delle imbarcazioni che entrano in porto), passando da Via Cialdini, fino a tutti gli Scali Novi Lena, che finiscono la dove comincia la P.zza Mazzini: che per l’occasione ospita un “caotico” e colorato mercatino.

In attesa che arrivino i gozzi così, aggiornati dallo speaker che gracchia dagli altoparlanti sparsi lungo gli Scali incorniciati dallo sventolio delle bandiere con i colori dei vari quartieri, è piacevole passeggiare dalla città fino alla punta dei Piloti e viceversa, magari gustandosi un gelato o una bibita fresca, nel caos tipico di queste occasioni scoprendo i mille scorci e le mille facce che questa città, se la si osserva bene, sà regalare.

 

Per la cronaca, nella gara a 10 remi ha vinto il gozzo bianco-rosso del Venezia, una delle “cantine” più forti ed attrezzate. Nelle gozzette a 4 remi si è invece imposto l’Ardenza.

L’appuntamento con i “gozzi”(da disciplina anzi, mondo esclusivamente maschile negli ultimi anni si è aperta anche ad equipaggi femminili che gareggiano però naturalmente a parte), è per il prossimo 16 Giugno, con la Coppa Barontini, intitolata al famoso partigiano labronico, che animerà le spallette lungo i Fossi Medicei, ovvero i canali d’acqua che circondano l’antica pianta pentagonale della città.

 

 

Foto:

http://livornodailyphoto.blogspot.it