Appuntamenti del weekend

Festa dell'uva collinaia, circoscrizione 4, fortezza vecchia, bodeguita, frankie pub, Ancora sole sulla nostra città ed ancora molti gli appuntamenti nel fine settimana all’insegna di musica, mostre, mercatini e feste di quartiere.

 




Venerdì 7

 

XX Edizione Festa dell’uva a collinaia Livorno

 

ore 16:00 “La parola e il segno” mostra fumetto e cinema @ Circoscrizione 4 Livorno

 

ore 17:00 Livorno Music Festival. Concerto degli allievi @ Fortezza Vecchia Livorno

 

ore 22:30 Trio Montarbo (Andrea Ferraro, Matteo Pastorelli, Michele Ceccarini) @ La Bodeguita Livorno

 

dalle 00.30 Caribbean Night @ Frankie Pub Livorno

 

 

Sabato 8

 

XX Edizione Festa dell’uva a Collinaia Livorno

 

ore 19:00 Giro in battello al tramonto sulle note di Massimo Signorini @ Porto Mediceo Livorno info e prenotazioni Itinera 348.7382094

 

ore 22:30 MATT COLLESANO & L’AVVELENATI TORNANO A LIVORNO!

SERATA ALL’INSEGNA DI FRANCESCO GUCCINI. DURANTE IL CONCERTO VERRANNO PRESENTATI ALCUNI BRANI DEL CD ”NUVOLE DI INCHIOSTRO” DELLA BAND TOSCANA! @ La Bodeguita Livorno

 

 

Domenica 9

 

XX Edizione Festa dell’uva a collinaia Livorno

 

Dalle 7:00 alle 22 Mercato Straordinario in via Malta e P.zza Modigliani Livorno

Espongono 43 operatori del settore non alimentare della Confcommercio. Divieto di transito e sosta con rimozione forzata

Primo weekend di settembre…gli appuntamenti!

fortezza vecchia, arena ardenza, arena fabbricotti, arena la meta, montenero, papille, loungerie, surfer joe's, giornata europea cultura ebraicaCari naviganti, eccoci arrivati al primo weekend di settembre! Le serate continuano ad essere ricche di eventi ed anche il clima, per ora, invita a stare fuori….

 



Venerdì 31 agosto

 

ore 17.00 Livorno Music Festival – Allievi delle classi di musica da camera, pianoforte, chitarra e canto @ Fortezza Vecchia, Livorno

 

ore 21.00 Livorno Music Festival – Maestri del Festival Michele Campanella, pianoforte Duccio Ceccanti, violino Vittorio Ceccanti, violoncelloTrio di Tchaikovsky op. 50 @ Grand Hotel Palazzo Livorno

 

ore 21.30 Hysteria, di Tanya Wexler @ Arena Ardenza Livorno

ore 21.30 W.E. – Edward e Wallis, di Madonna @ Arena Fabbricotti Livorno

ore 21.30 Benvenuti al Nord, di L. Miniero @ Arena La meta Livorno

 

ore 21.00 Silvia’s Music for Life @ Pausa 13, Via dell’Artigianato, Livorno

 

ore 21.30 Ribolle di sapone in su @ Fortezza Vecchia, Livorno

 

ore 22.00 Tocca le Stelle a Montenero – LOUNGERIE IN PAPILLE [di gusto non si discute] @ Montenero, Livorno

ore 22:30 Concerto Lost in Fan @ La Bodeguita Livorno

ore 00:30 la Caribbean Night del venerdì!  @ Frankie Pub, 3 drinks a 10 euro! Livorno

 

Sabato 1 settembre

 

ore 17.00 Livorno Music Festival – Allievi delle classi di violino speciale @ Fortezza Vecchia, Livorno

 

ore 21.30 Quasi amici, di Eric Toledano @ Arena Ardenza Livorno

ore 21.30 The Iron Lady, di Phyllida Lloyd @ Arena Fabbricotti Livorno

ore 21.30 The Artist, di M. Hazanavicius@ Arena La meta Livorno

 

ore 23.00 BeerBeerQ with PRIMITIVE VINYLUS DJ SET. On stage: GLI ALBINO’S @ Surfer Joe Dinner (Terrazza Mascagni), Livorno

 

Domenica 2 settembre

 

ore 21.30 Hugo Cabret, di Martin Scorsese @ Arena Ardenza Livorno

ore 21.30 Silent Souls, di Aleksei Fedorchenko @ Arena Fabbricotti Livorno

ore 21.30 Quasi amici, di Eric Toledano@ Arena La meta Livorno



Dalle ore 10.00 alle ore 12.00

 

Tredicesima edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica. L’umorismo ebraico.

Visite guidate ai luoghi ebraici livornesi: visita guidata in contemporanea al Tempio Maggiore di piazza E. Benamozegh, al Cimitero storico di viale Ippolito Nievo, 134 e al Museo Ebraico presso la Yeshivà Marini in Via Micali, 21. Visite curate da Amaranta Service. Info. 320.8887044

Ore 16.30 Yeshivà Marini

Introduzione e interventi di saluto
(coordinamento Dr. Guido Servi, Consigliere Delegato alla Cultura)

Ore 17.00 Yeshivà Marini
Intermezzo con “assaggi di dolcetti tradizionali ebraici”
A cura della Comunità Ebraica di Livorno

Ore 17.30 Yeshivà Marini “Viaggio nell’umorismo ebraico”

Installazione video sul Witz, a cura di Giuseppe Burschtein, in collaborazione con Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

Ore 18.00 Yeshivà Marini

“Il bignami di Mosè” di Eyal Lerner, (narrazione, canto, flauti) con Franco Minelli (chitarra)

Spettacolo di canti e di humour

Altre attività nei giardini di Yeshivà Marini

Ludoteca per i più piccoli, a cura di Hillà Lavy

Witz a mente libera: storielle

Witz a mano libera: fumetti

Woody Allen Selection

Stand di libri di humour ebraico, Belforte Editore e Giuntina

Visita libera del Museo Ebraico

Appuntamenti per il Weekend!

baracchina la vela, surfer joe's, arena ardenza, arena fabbricotti, arena la meta, fortezza nuova, fortezza vecchia, fortezza brucia 2012Ancora calde giornate nella nostra città per fortuna quasi sempre accompagnate da un bel venticello…allora cosa c’è di meglio che trascorrere delle seratine fuori ??

 


Venerdì 24 agosto

 

ore 19.00 AperiVela Dj Dom Bossa in Consolle @ Baracchina La vela Livorno

ore 19.00 Aperitiki @ Surfer Joe’s Terrazza Mascagni Livorno


ore 21.30 7 giorni all’Havana di B. Del Toro  @ Arena Ardenza Livorno

ore 21.30  I primi della lista di R. Johnson  @ Arena Villa Fabbricotti Livorno

ore 21.30 Quasi amici di O. Nakache @ Arena La meta Livorno

 

dalle ore 23:00 Fortezza Brucia 2012 @ Fortezza Nuova Livorno

ore 24.00 Frankie Carribbean Night @ Frankie Pub, Via De Larderel 27 Livorno

 

Sabato 25 agosto

 

ore 21.30 Com’è bello far l’amore di F. Brizzi @ Arena Ardenza Livorno

ore 21.30 Piccole bugie tra amici di G. Canet @ Arena Villa Fabbricotti Livorno

ore 21.30 Immaturi di P. Genovese @ Arena La meta Livorno

 

dalle ore 18:00 Fortezza Brucia 2012 @ Fortezza Nuova Livorno

ore 22.00 Concerto Nicola Piovani @ Fortezza Vecchia Livorno

ore 22:30 BeerBeerQ with PRIMITIVE VINYLUS DJ SET On stage: PAT BEND @ Surfer Joe’s Terrazza Mascagni Livorno

 

Domenica 26 agosto


dalle ore 13:00 Fortezza Brucia 2012  Pranzo Popolare e a seguire calcettata @ Fortezza Nuova Livorno

 

ore 21.30  The Avengers di J. Whedon @ Arena Ardenza Livorno

ore 21.30  Paradiso amaro di A. Payne @ Arena Villa Fabbricotti Livorno

ore 21.30 The Rome with Love di W. Allen @ Arena La meta Livorno

 

 

 

Appuntamenti per il Weekend!

Baracchina La Vela, villa trossi uberti, villa fabbricotti, arena fabbricotti, arena ardenza, arena la meta, Surfer Joe's, Bagni Pancaldi, Premio Rotonda, fortezza vecchia, Frankie PubCari naviganti gli appuntamenti del weekend sono sempre molto ricchi!

 

 



Venerdì 10 agosto

 

ore 10.00 
Corsi estivi per Bambini @ Villa Trossi Uberti  Livorno

ore 19.00 AperiVela Dj Dom Bossa in Consolle @ Baracchina La vela Livorno

ore 19.00 Aperitiki @ Surfer Joe’s Terrazza Mascagni Livorno

ore 20.00 Apericena: l’anima di Tahiti: HEIVA NUI I TAHITI (serata in costume tahitiano) @ Terrazza Pancaldi Livorno

ore 18.00

Presentazione del libro ” Giallo sul Caprilli…”

Presentato dalla Dott.ssa Patrizia Bonciani della Fondazione La Caprillina @ Premio Rotonda, Rotonda di Ardenza Livorno

ore 21.00 Teatro danza e gruppi musicali presso

”l’opera collettiva” Metagorà @ Premio Rotonda, Rotonda di Ardenza Livorno

ore 21.30 Benvenuti al Nord, di Luca Miniero @ Arena Ardenza Livorno

ore 21.30 Quasi amici, di Olivier Nakache @ Arena Villa Fabbricotti Livorno

ore 21.30 7 Days in Havana, di B. Del Toro, P. Trapero, J. Medem E. Suleiman, G. Noé, J. C. Tabío, L. Cantet @ Arena La meta Livorno

ore  21:30 Macbeth di W. Shakespeare Teatro Bottega del verrocchio @ Fortezza Vecchia Livorno

ore  22:30 Serata Alternative Rock @ Surfer Joe’s Terrazza Mascagni Livorno

ore 24.00 Frankie Carribbean Night @ Frankie Pub, Via De Larderel 27 Livorno

 

Sabato 11 agosto

 

ore 21.30 The Help , di Tate Taylor @ Arena Ardenza Livorno

ore 21.30 Marigold Hotel, di John Madden @ Arena Villa Fabbricotti Livorno

ore 21.30 Com’è bello far l’amore, di F. Brizzi @ Arena La meta Livorno

ore 21.00

”L’inquietudine del vivere moderno nella pittura del ‘900″ Verrà redatta dal Prof. Norberto Bau’ Presidente Archeo Club @ Premio Rotonda, Rotonda di Ardenza Livorno

ore 22.00 Nehemiah Brown + Chiara De Palo in Sea Wind Florence Gospel Academy @ Fortezza Vecchia Livorno

ore 22:30 Serata Rockabilly @ Surfer Joe’s Terrazza Mascagni Livorno

 

Domenica 12 agosto

 

ore 21.30 Posti in piedi in Paradiso, di Carlo Verdone @ Arena Ardenza Livorno

ore 21.30 Molto forte, incredibilmente vicino, di Stephen Dal dry @ Arena Villa Fabbricotti Livorno

ore 21.30 J. Edgar, di C. Eastwood @ Arena La meta Livorno

ore 21.00 La Compagnia Incanto rappresenterà alcune parti del musical “I promessi sposi” Per la regia di Marco Trovato e musicato da Fabio Ceccanti ed Enrico Micheletti @ Premio Rotonda, Rotonda di Ardenza Livorno

ore 21.30 Novecento Italiano – varietà musicale Compagnia Italiana dell’Operetta @ Fortezza Vecchia Livorno

 

 

In giro nella Notte Blu, tra Caproni e Barontini

Coppa Barontini, Borgo Cappuccini, Bodeguita, Barrocciaia, Quartiere Venezia, notte blu livorno, fortezza vecchia, P.zza Cavallotti, pentagono buontalenti,Per il secondo anno consecutivo uno dei tradizionali appuntamenti della vita dei Livornesi, la “Coppa Ilio Barontini”, gara remiera a cronometro che si svolge lungo i fossi medicei, è stato organizzato in contemporanea con altro evento di socializzazione (e rilancio commerciale) dell’estate della provincia labronica, ovvero la Notte Blu, con negozi aperti fino a tarda sera e spettacoli sparsi in vari angoli della città.

Come ricordavo in un post di un paio di settimane fà, le gare remiere sono occasioni per riscoprire ogni anno la natura acquatica della città. Nello specifico la Coppa Barontini, intitolata al livornese Ilio Barontini (leggendario comandante partigiano, membro della Assemblea costituente e Senatore della Repubblica, scomparso nel 1951) e giunta quest’anno alla 45esima edizione, ci permette di godere dei percorsi e specchi d’acqua dei “Fossi” (canali scavati a partire dal XVI secolo su iniziativa di Cosimo I dei Medici), la cintura d’acqua che partendo dalla Darsena Nuova abbraccia il cosiddetto pentagono del Buontalenti (la pianta storica della città, diciamo il centro storico, per quanto atipico rispetto al canonico centro storico dell’immaginario comune, soprattutto della Toscana) e che si perde nei canali del Quartiere Venezia per poi ricongiungersi al mare sotto la Fortezza Vecchia, di fianco alla Darsena Vecchia.

Andare a vedere la Barontini vuol dire quindi innanzitutto godersi i percorsi e gli scorci insoliti della città di sera, che cambiano a seconda da dove si arrivi e dove si voglia arrivare (perchè la coppa la si può seguire da molti posti diversi). Percorsi e scorci da due anni arricchiti dall’incrocio con gli eventi della Notte Blu, che se da una parte distoglie l’attenzione dalla gara, dall’altra porta molte più persone in strada, anche chi è meno affezionato ai gozzi e che magari, vogliamo sperare, ne abbia per caso, attraversando un ponte o sostando su una spalletta in Venezia, scoperto la forza e la magia.

Io sono partita dal quartiere dove vivo Borgo dei Cappuccini, risalendo la lunga Via Verdi ed attraversando la Piazza Cavour in direzione degli Scali Olandesi.. ma per l’occasione mi sono permessa una deviazione nella vicina e raccolta P.zza Caproni, uno spicchio di città intitolata ad un suo immenso personaggio, il poeta Giorgio Caproni, dove era stata organizzata una maratona notturna di letture. Giusto il tempo per godere in silenzio della lettura di alcuni suoi versi che poi mi hanno accompagnata per tutto il resto della serata, attraversando il ponte davanti a Via Novelli, passando di fianco al Mercato Centrale per risalire gli Scali Saffi prima e San Cosimo poi per poi curvare, godendo di un suggestivo scenario naturale, a sinistra verso P.zza della Repubblica, ovvero un immenso e largo ponte di fatto, sotto al quale passano infatti i gozzi dei vari rioni che si contendono la Coppa e che sbucano dall’altra parte nello specchio d’acqua che circonda la Fortezza Nuova. Dalle grate nel mezzo alla P.zza si possono sentire le voci e vedere i remi dei vogatori nel massimo del loro sforzo da una prospettiva davvero speciale. E poi ancora perdersi nei colori e riflessi dei palazzi degli Scali delle Cantine, che dal Pontino portano seguendoli in Venezia, dove la Coppa viene seguita da ponti e spallette tra un ponce, una birra o il celebre mojito della Bodeguita, uno dei tanti locali del caratteristico quartiere.

E proprio da P.zza dei Domenicani (giusto sopra la Bodeguita) dove spicca la cupola ottagonale della Chiesa di Santa Caterina, in direzione di Via della Madonna e transitando da P.zza Cavallotti, ancora animata dai musicisti dell’Orchestrina e da chi ancora mangia e beve ai tavoli della mitica Barrocciaia me ne torno stanca verso casa. Stanca ma vincitrice, già, perchè nel frattempo mi sono scordata di dirvi che questa 45esima edizione della Barontini durante la quale si è ricordato la scomparsa recente (6 aprile) di un grande livornese amante dello sport Gino Calderini (presidente provinciale del Coni) l’ha vinta proprio l’armo bianconero a 10 remi del Borgo Cappuccini.

Cosa volere di più da una notte blu?


Foto: Martina Bacci


 

 

 

“Papille”…il nuovo spettacolo musicale dei Loungerie

 

 

Loungerie, Papille, teatro c, fortezza vecchiaDi gusto non si discute, ed in fatto di gusto i Loungerie ne hanno da vendere! “Papille” è il titolo del loro ultimo lavoro andato in scena per la quarta volta al Teatro C (la prima, la seconda e la terza avevano visto un Teatro Officina Refugio stracolmo di gente!). Anche la serata di giovedì 31 maggio è stata un successo di pubblico, che alla fine dello spettacolo si è letteralmente leccato i baffi. Quella dei Loungerie è una cucina un po’ speciale, fresca, leggera ma al tempo stesso succulenta e saporita, un po’ come quella cucina casalinga dove gli ingredienti sono scelti con cura e preparati a regola d’arte. I loro spettacoli non deludono mai, riescono sempre a trovare quella giusta miscela di ironia, non-sense, surreale, comicità (ma di quella raffinata!) che da sempre li contraddistingue. Quando salgono sul palco sanno dove condurre il loro pubblico e ci riescono così bene che la vita, tra dolce e amaro, ti sembra più bella, meno faticosa e magicamente colorata.

 

Papille” è una esplosione di parole e musica, ricette, spezie, profumi, odori e sapori, il tutto accompagnato da un ritmo incalzante, “alla Loungerie”, che ti trascina in un mondo dove ognuno vuole dire la sua “ricetta perfetta” per la ricerca della felicità. In un mondo dove ognuno si deve fare posto, nella cucina dei Loungerie i posti a sedere sono tanti (ma si rischia anche di rimanere in piedi!) e la porta è sempre aperta!

 

La prossima data dello spettacolo sarà domenica 24 giugno alla Fortezza Vecchia.

 

I Lougerie sono:

Elena Mellino

Emiliano Dominici

Sara Bagnoli

Cristian Quagli

Alessandra Falca


http://loungerieshow.wordpress.com/

 

Foto: Francesca Nicolosi

 

 

Storia di Livorno – Fortezza Vecchia

LivornoFortezzaVecchia.jpgOggi riprendiamo il nostro percorso storico e ripartiamo dalla Fortezza Vecchia. La Fortezza, che è forse la prima cosa che vede chi arriva dal mare, rappresenta uno dei simboli di Livorno, anche se avrebbe sicuramente bisogno di qualche seria opera di restauro… Per ora teniamocela così, con tutto il suo fascino dei secoli visibili a occhio nudo, e speriamo regga ancora per qualche secolo…

Fonte sempre da Wikipedia.

La Fortezza Vecchia presenta una forma asimmetrica ed è costituita da tre bastioni (l’Ampolletta rivolto verso la città, la Canaviglia verso il porto e la Capitana verso nord est), sebbene inizialmente ne fosse previsto anche un quarto rivolto a nord ovest, verso il mare aperto. I bastioni che, come le cortine murarie, sono rivestiti in mattoni hanno la caratteristica forma “a cuore” sperimentata dai fratelli Sangallo. Sugli angoli dei bastioni della Canaviglia e dell’Ampolletta, ora sostituiti da copie in marmo, erano apposti due grossi mascheroni in bronzo in forma di teste leonine (attualmente esposti nell’ingresso del Palazzo Granducale), opera diPietro Tacca ed allievi, alle cui campanelle venivano ormeggiate le galee capitane dei cavalieri di Santo Stefano.

In origine si accedeva al complesso fortificato solo via mare, grazia anche allo scavo di un canale tra il 1522 e il 1523 in modo da isolarlo completamente. Una piccola chiatta, trainata da una fune tesa tra la fortezza e l’antico scalo, ancora esistente della scomparsa Piazza S. Trinita, conduceva all’ingresso est, in adiacenza all’orecchione del bastione dell’Ampolletta. Sbarcati al piccolo attracco, ci si trova di fronte ad un imponente portale incassato nella scarpata muraria. Il suo arco è ornato da pietre di Vada tagliate a cuneo per adeguarle alla strombatura; l’ingresso è chiamato “Porta del Duca”. Sopra al portone un’iscrizione marmorea con stemma mediceo riporta il motto del duca Alessandro: “Sotto una fede et legge un Signor solo”. Oltre il robusto portone si apre una galleria coperta con una caditoia centrale al soffitto ed una saracinesca in ferro per la difesa. Vi si trovava il posto di guardia e immediatamente dopo il “Cortile d’Arme” a pianta quadrata.

Infatti, oltre questo ingresso, rivolto verso la città, sono identificabili ancora oggi i resti del cortile di guardia porticato, composto da pilastri ottagonali e archi a tutto sesto. Da qui una rampa, ad uso dei cavalli e carriaggi, fiancheggiata da scalini per i pedoni, conduce al piano superiore della fortezza, dominato dal Mastio di Matilde, dal Palazzo di Francesco I e da altri edifici minori, compresa la chiesa di San Francesco. Quest’ultima, un tempo inglobata all’interno di una costruzione più grande, è attualmente preceduta da una incongrua facciata realizzata a seguito delle devastazioni belliche. Sul piazzale affacciavano anche gli alloggi della guarnigione, che potevano ospitare fino a cinquemila persone, il palazzo di Cosimo I e la cisterna dell’acqua, purificata con un ingegnoso sistema di filtraggio naturale.

Da questo livello, un’altra rampa porta poi alla galleria inferiore che si apre lungo le mura prospicienti la Darsena Vecchia e che collega tra loro i bastioni dell’Ampolletta e della Canaviglia; una seconda galleria parte invece dalla Canaviglia e si insinua fino alla Quadratura dei Pisani, mentre un terzo passaggio si sviluppa sul lato settentrionale del forte. Esse, oltre ad essere utilizzate per la distribuzione e il deposito delle attrezzature, servivano per il controllo dei danni subiti durante i conflitti a fuoco.

Caratteristico inoltre è il Bastione della Capitana, al cui interno si trovava una polveriera che esplose durante l’ultima guerra mondiale, causando una traslazione verticale del bastione stesso e il crollo parziale della volta di copertura interna.

Infine, all’interno del Mastio di Matilde, sono conservati alcuni stemmi dei comandanti che hanno prestato servizio nella fortezza che in origine erano chiamati Sopracciò della Fortezza; tali stemmi sono quelli sopravvissuti alle distruzioni dei Francesi del 1799. Qui era situata anche una cappella affrescata, dove, nel maggio del 1790, si tenne una prima messa.

I danni riportati nell’ultimo conflitto bellico hanno cancellato gran parte delle costruzioni presenti all’interno, ma hanno lasciato sostanzialmente intatta la cortina muraria cinquecentesca. Per migliorare l’accessibilità dell’interno, i restauratori hanno installato una caratteristica passerella metallica, che copre l’intero perimetro del fortilizio, permettendo una suggestiva vista dall’alto anche della “Quadratura dei Pisani” e della annessa torre quadrata.

Storia.

Sin da epoche remote la zona della Fortezza Vecchia fu interessata da numerosi insediamenti, dei quali ancor oggi restano alcune testimonianze, quali ad esempio i resti di un abitato di capanne risalenti al passaggio tra l’Età del bronzo e l’Età del ferro, al di sopra dei quali si trova uno strato di reperti di epoca etrusca e romana. [1]

In età medioevale il nucleo originario della fortezza era costituito da una torre quadrata posta ai margini di Porto Pisano, il grande scalo portuale che si estendeva tra Pisa e l’allora villaggio labronico. Tale manufatto, sia pure sbassato nella sua altezza è ancora visibile. Successivamente, a breve distanza dalla prima, fu innalzata una seconda torre a pianta circolare, che la tradizione vuole costruita per volontà di Matilde di Canossa, pur senza effettivi riscontri storici. Dopo la seconda metà del Trecento le due torri furono unite da una cinta muraria voluta dalla Repubblica di Pisa, la cosiddetta “Quadratura dei Pisani” (o “Rocca Nuova”), probabilmente in sostituzione di una precedente palizzata lignea.

La Quadratura dei Pisani fu eretta intorno al 1377, benché alcuni storici la facessero risalire alla costruzione delle mura di Livorno castello (1392). Fu detta, appunto, anche “Rocca Nuova” per distinguerla dalla “Rocca Vecchia”, una fortificazione quadrata non distante dall’attuale Fortezza Vecchia, nell’area in cui ora sorge il Monumento dei Quattro mori. Secondo alcuni fu costruita dai pisani Puccio di Landuccio e Francesco di Giovanni Giordani. Con il “Mastio di Matilde” adiacente aveva funzione di cittadella sul mare a difesa dell’ingresso meridionale di quanto restava dell’insabbiato Porto Pisano e della limitrofa cala labronica (Pamiglione). Era quindi la sede della guarnigione del porto, venendo successivamente inglobata nella Fortezza Vecchia. La Quadratura era costituita da una fortificazione di forma quasi quadrata, misurando i suoi lati circa metri 25x25x28x18 e composta da una serie di alloggi e locali ad uso di magazzini ed aveva un livello medio sul mare di circa 4,80 metri. Le mura in mattoni, come si vedono ancora oggi, erano merlate con i camminamenti della ronda in giro. Nel1405, quando Livorno passò sotto il potere di Genova, vi furono costruiti tre fortini sui tre lati del mare per alloggiarvi le bombarde ed altre bocche da fuoco su tutti i lati; inoltre, le mura sul lato di terra vennero rastremate e rinforzate all’esterno con scarpate per sostenere il fuoco nemico, mentre la merlatura fu sostituita da merloni stondati, tagliati nel parapetto, più adatti a deviare i colpi delle bombarde e spingarde. Attualmente costituisce l’avancorpo aggettante verso il mare su cui s’innesta il bastione della Canaviglia alla Bocca della Darsena. Vi si accede dall’ingresso attualmente usato per le visite turistiche.

La fortezza vera e propria risale tuttavia al XVI secolo, quando i Medici, divenuti padroni del castello di Livorno, avviarono un’importante trasformazione delle strutture preesistenti. I lavori iniziarono nel 1519 su progetto di Antonio da Sangallo il Vecchio e si conclusero nel 1534, sotto il duca Alessandro de’ Medici, come riportato in una lastra commemorativa ancora conservata sulle mura dello stesso fortilizio (Alex. Med. Dux Flor. Anno D. 1534, die prima Aprilis W. Semper).

Pochi anni dopo, il granduca Cosimo I de’ Medici volle realizzarvi un palazzo per farne la propria residenza durante le sue frequenti visite alla città; l’edificio, completato intorno al 1546, sorgeva al di sopra della “Quadratura dei Pisani” e dominava per la sua imponenza il profilo della fortezza. Lo stesso granduca volle edificare, all’esterno della fortificazione, una residenza per il suo seguito (attuale Palazzo Mediceo).

Il suo successore, Francesco I, innalzò invece una palazzina rivolta verso il mare e, sul lato opposto, una piccola cappella dedicata a san Francesco, dove nel 1606 si svolsero le solenni cerimonie per l’elevazione di Livorno al rango di città. [2]

Con la fine della dinastia medicea e il passaggio del Granducato di Toscana ai Lorena, la Fortezza Vecchia divenne sede di una caserma militare (1769) per nobili, al fine di formarli ufficiali dellesercito toscano. Successivamente diviene l’alloggio degli ultimi schiavi e “bonavoglie” liberati dopo la soppressione del Bagno penale. Durante l’occupazione napoleonica, ibastioni furono sopraelevati con un alto muro di coronamento con feritoie per fucileria e l’apertura di numerose e caratteristiche bocche per i cannoni. Nello stesso periodo sulla sommità del Mastio fu posto un telegrafo visivo.

Parzialmente adibita a prigione (vi sarà recluso per breve tempo anche Francesco Guerrazzi) e inglobata successivamente nell’area doganale del porto, la fortezza, negli anni che vanno dalla metà dell’Ottocento ai primi decenni del Novecento, subì numerose modifiche con l’apertura di nuovi varchi interni ed esterni alla cortina muraria.

La seconda guerra mondiale causò danni ingentissimi, distruggendo quasi completamente il Palazzo di Cosimo e la maggior parte degli edifici presenti sugli spalti, ad esclusione del possente Mastio di Matilde. A partire dagli anni settanta è stato avviato un impegnativo programma di restauro, che ha recentemente riconsegnato gran parte della complesso alla cittadinanza.

Foto: Hotelitaliani.it

 

Mangiarsi le parole

Livorno_bastioni_della_Fortezza_Vecchia.JPGQuesto Weekend, da oggi fino a Lunedì, in Fortezza Vecchia: Mangiarsi le Parole. Quest’anno dedicato a: Il malinconico e l’ironico.

Un festival un po’ letterario e un po’ enogastronomico. Oltre trenta eventi nei quattro giorni: incontri, letture, assaggi, cene con delitto…

L’idea del festival è quello di legare due piaceri della vita: leggere e mangiare… Gli ospiti quindi sono scrittori, intellettuali, cuochi, pasticceri e sommelier…

Da Oliviero Beha – stasera alle 18,30 – a Tiziano Scarpa – Domenica 18,30 – (solo per citare qualcuno) a maestri pasticceri e cuochi famosi nel mondo ci saranno giornate intense, ricche di incontri ed eventi. E poi videoproiezioni, mostre, libreria e sala lettura. Tutte le sere si chiude con la cena con delitto – su prenotazione – dove si mangerà nel mezzo di un giallo costruito in diretta… e poi ancora musica e festa.

Per tutte le informazioni e il programma completo vi rimando al sito: http://www.mangiarsileparole.it/