Bobo Rondelli

bobo.jpgSu Bobo Rondelli ci sarebbe da scrivere un libro e non un articolo di blog… Io non sarei capace di scrivere un libro, né su Rondelli né su altri, allora vado con un breve post visto che si può tranquillamente dire che Bobo sia oggi il più importante cantautore livornese. Virzì ci ha fatto anche un film intanto (l’uomo che aveva picchiato la testa), molto evocativo; ambientato in una Livorno poetica e forse un po’ stereotipata.

Ma si parlava di Bobo Rondelli, un artista davvero affascinante, che passa dal tono comico al tragico con naturalezza, la qualità dei grandi. Che durante i concerti, dopo una canzone introspettiva, inframezza con le voci di Mastroianni o Tognazzi perché la vita è pur sempre un gioco. Che quando parla con la voce dello zio Berto invece, dal quale prende il nome, ti viene la pelle d’oca a vedere quest’uomo buono ucciso dai nazisti maledicendo loro e il cielo. Dico “vedere” perché a guardare Bobo si vede Berto.

Di Rondelli si parla spesso della sua timidezza e della sua ritrosia al grande pubblico; lui ci gioca anche un po’ secondo me. Io vorrei parlare sopratutto di lui come artista però. L’ultimo album in particolare è bellissimo, vere canzoni d’autore; voglia di raccontare storie, puttane e marinai, pensieri sparsi, una filastrocca di Rodari sul cielo che è di tutti. A proposito di questa canzone, dopo il concerto a Effetto Venezia, nell’incontro in Fortezza Nuova, Rondelli ha detto una cosa che racchiude molto della sua poesia ironica e rivoluzionaria: “Va bene, hanno fatto questa legge sulla proprietà privata, ma non abusiamone!”… Stupenda

Purtroppo non essendo un critico non posso essere più preciso e non riesco neppure a fare paragoni con Ciampi, Brassens o altri… Io ascolto Rondelli senza pensarci troppo ed è un bell’ascoltare.

Vi lascio con questo collegamento youtube; per chi non lo conoscesse può iniziare da questo breve pezzo che parla semplicemente della Marmellata.

Bobo Rondelliultima modifica: 2009-09-25T08:30:00+02:00da admin
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