Videocracy – basta apparire…

videocracy.jpgPrendo lo spunto da questo film, già di per sé piuttosto avvilente, per parlare di qualcosa di ancor più avvilente e preoccupante. Il fatto è che sono andato a vedere Videocracy – di cui si è parlato parecchio – al multisala Grande, unico cinema in cui veniva proiettato in città, il secondo giorno di uscita, un sabato sera allo spettacolo delle 18.30, e oltre a me e ai miei due amici, c’erano… quattro persone, quattro!…
Videocracy è stato presentato al festival di Venezia come evento speciale; era un film sul nostro paese di cui si parlava da settimane… se proprio non mi immaginavo di fare la coda, avevo pensato di dover arrivare un po’ prima per non dovermi ritrovare in qualche posto laterale – detto per inciso, odio la sala sbilenca di quel cinema; e invece… cinque minuti prima dell’inizio del film siamo ancora noi tre… nessun problema di posto…
Vado con una breve recensione: tante volte a qualcuno venisse voglia di vederlo!…
Videocracy è un documentario molto ben fatto sull’Italia televisiva creata da Berlusconi, uno stato dell’arte di questo paese visto da un ottimo punto d’osservazione. Nel senso che è fatto da un italiano (Erik Gandini) che vive, credo da sempre, all’estero. Il fatto di essere italiano dà la possibilità all’autore di conoscere i caratteri e le passioni del suo popolo; abitare e lavorare all’estero gli dà invece la distanza giusta per stupirsi ancora di quello che a noi sembra ormai normale perché ci viviamo dentro.
Non il solito film contro Berlusconi insomma, ma molto di più. Uno spaccato di questo paese e soprattutto dei suoi giovani.
I giovani che dovrebbero essere la forza vitale e propulsiva di una nazione che invece qui da noi, cresciuti a pane, tv, tette e culi, non hanno altra prospettiva che quello di trovare la via più breve per arrivare al successo. Soldi, donne e potere facili, senza fatica: basta passare per la tv. Non hanno altra prospettiva proprio perché conoscono solo quella.
Certo l’Italia non è tutta così ma la situazione è grave… e vista dalla sala vuota del cinema Grande ancora di più…

GRAPE JUICE FREE MUSIC FESTIVAL

villa corridi.jpgE’ iniziato ieri sera e continuerà fino a domenica il Grape Juice Music Festival. Come da tradizione, insieme alla festa dell’uva di collinaia, nella splendida cornice del parco di Villa Corridi, dall’ora dell’aperitivo: concerti, dj set, installazioni, esposizioni e mercatino.

Il festival è giunto ormai alla sesta edizione ed è organizzato dai soliti volenterosi ragazzi, riuniti nell’associazione Hypercube.

Per chi non lo sapesse, la villa è qui!…

Di seguito il programma completo, tutti i concerti ad ingresso rigorosamente gratuito.

 

Giov 3 Settembre

Main Stage

H 21’00 The Monkey Blue Trip
La poesia e la psichedelia – Indie Rock

H 22’00 A Small Document
Experimental Rock – Pistoia

H 23’00 Calibro 35
Funk/Soundtrack Allstar

Acoustic Stage: HYPERITIVO

H 20’00 Tommaso Tanzini
Schitarramenti Acustici

Ven 4 Settembre

Main Stage

H 21’00 One Night Stand
Punk Rock – Livorno

H 22’00 Breakout Division
Release Party CULTURAL GUERRILLA 7” EP

H 23’00 Forty Winks
Indie/Punk Heroes – BO

Acoustic Stage – HYPERITIVO

H 20’00 Crystal Newton
Acoustic Duo Set

Sab 5 Settembre

Main Stage

H 22’00 S.M.M.C.
Garage – Livorno

H 23’00 The Di Maggio Connection
ROCKABILLY HALL OF FAME!!!

Acoustic Stage – HYPERITIVO

H 20’00 Criminal Jokers
Outlaw Folk – Pisa

Dom 6 Settembre

Main Stage

H 22’00 Morning Skifflers
Roots/Blues Ensemble – Livorno

H 23’00 Beatrice Antolini
Folk/New Wave

Acoustic Stage – HYPERITIVO

H 20’00 Bimbo/Federico Silvi: I Meccanici d’Auto
I due cantautori contemporaneamente sul palco

TUTTI I GIORNI, DALLE 18’00:
HYPERITIVO CON RESIDENT DJ: ALIK!!!!

AFTERSHOW MIDNIGHT TO 4 A.M.
HYPERTENDONE, ALL’INTERNO DEL PALCO:

VENERDI: Taster Peter & Moob are : The Zapping Kills

SABATO: Loopdiggaz (Hell Yeah recordings) & Slesh (3F / Ugly Brovaz)

> 3 PALCHI, BAR, RISTORANTERISTOGANZO, MERCATINO, RIBOTTA!!!

TUTTO FREE ENTRY, DALLE 18’00 ALLE 4 DI MATTINA!!!!

Padellini

Rottafoto casco.jpgmate il padellino! Ragazzi, non aspettate che ci sia la prossima campagna con le prossime manifestazioni sull’onda del dolore (http://www.acilivorno.it/articolo_news.asp?ID=189). Prendete un casco vero e tenetelo sempre ben allacciato!

Fa ancora caldo ma se picchiate la testa sull’asfalto vi fate male, diobono!… ieri sera ai semafori ci ho fatto un po’ caso: più del cinquanta per cento dei ragazzi più giovani con questo finto casco e diversi addirittura slacciato, portato come un cappellino.

Avete voglia a stare attenti e ad andar piano poi… Con quel casco ci si fa male anche a trenta all’ora… Se qualcuno vi taglia la strada, se passa un gatto, se succede qualsiasi cosa non vi rendete nemmeno conto e siete per terra e il casco portato così non serve quasi a nulla.

Se vi dà fastidio il casco, usate la bici!!

Foto: Toxel.com (la foto è brutta lo so, ma bisogna che si vedano ogni tanto)