C.I.E.

cpt.jpgLa nostra costituzione, all’articolo 13, dice, in modo inequivocabile:

“La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’Autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.”

Cioè, tradotto in parole povere: nessuno può andare in carcere senza aver commesso un reato previsto dalla legge e senza un processo che abbia accertato quel reato. Un bel principio direi… e infatti è addirittura il primo della nostra costituzione che riguarda i diritti, come a dire: questa è la cosa più importante di tutte!

Non mi sembra ci possano essere molti dubbi… E quando la Costituzione dice “non è ammessa”, vuol dire: non è ammessa per nessuno – non dice: questa regola vale per gli italiani e non per gli africani…

Ebbene, i centri di identificazione ed espulsione sono delle carceri in cui vanno persone che semplicemente NON hanno commesso reati, senza atto motivato dell’autorità giudiziaria (se non una ridicola convalida di un Giudice di Pace), senza processo, senza garanzie, in violazione dell’articolo 13 della nostra costituzione. Il nuovo reato di immigrazione clandestina non ha nulla a che vedere con la reclusione nei CIE.

Essere contro i Centri di identificazione ed espulsione non vuol dire essere di sinistra o di destra (questa mostruosità è stata introdotta per la prima volta nel 1998 dalla legge Turco-Napolitano, con governo di sinistra – c’è da dire che prima ci si poteva stare al massimo 30 giorni, ora 180 ma il principio è uguale…) ma è semplicemente essere dalla parte della costituzione e per i diritti di tutti.

Si dice, è necessario identificare le persone che non possono stare sul nostro territorio e organizzare il viaggio di ritorno (180 giorni ci vogliono!?…)… ebbene, la cosa più triste di tutta la faccenda è che scontata questa pena senza aver commesso alcun reato e senza alcun processo, le persone vengono in genere semplicemente liberate… e tornano clandestine… fino a quando non vengono riacchiappate senza documenti in un gioco perverso che non serve a fermare l’immigrazione clandestina, non serve come deterrente, ma è solo un’ingiustizia non degna di un paese democratico. Il tutto aggravato dalle condizioni spesso disumane in cui vengono detenute queste persone.

Ora sembra che nel nuovo piano del governo ci sia la costruzione di uno di queste carceri illegale sul nostro territorio. Dobbiamo dire no a questo e a tutti i Centri di identificazione ed espulsione!

Foto: da gcferrara.files.wordpress.com

 

C.I.E.ultima modifica: 2010-02-08T08:30:00+01:00da admin
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2 pensieri su “C.I.E.

  1. Assolutamente d’accordo. Purtroppo in questo paese si preferiscono misure ipocrite quanto inutili, giusto per assecondare le paure delle persone verso lo straniero. In questo modo, tra l’altro, mostrando gente chiusa in gabbia che poi, viene lasciata libera non credo si contribuisca ad aumentare la percezione di sicurezza. Ricordo tra l’altro che la stragrande maggioranza di stranieri che oggi fa da badante ai vostri anziani, lavora con voi in fabbrica o comunque è oggi inserita nella società, è arrivata in Italia clandestinamente e magari, negli anni, ha goduto delle varie sanatorie. Anche il famoso ballerino albanese, quello che ha avuto successo con la De Filippis, tal Kledì arrivò clandestinamente in Italia…pensate un po’..

  2. Le legislazioni vanno giudicate sulla base dei risultati rispetto agli obiettivi. Qui l’obiettivo (dichiarato) sarebbe quello di garantire sicurezza e regolarizzare il flusso di ingressi, e questa legislazione ha semplicemente fallito. O meglio, sulla sicurezza quando è necessario per non parlare d’altro si pompa un po’ di paura attraverso i media per poi spegnerla quando diverrebbe critica al governo; sulla regolarizzazione del flusso è semplicemente una legislazione fallimentare. Allora, dovremmo farci anche una seconda domanda… a chi giova tutto ciò?… forse conviene a molti mantenere questa massa di disgraziati sempre passibili di arresti illegali per farli lavorare senza diritti e sottocosto…

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