www.senzasoste.it

senza.jpgE’ on-line il nuovo sito di Senza Soste, completamente rinnovato, più organico e leggibile. Senza Soste, di cui avevo già parlato qui, è un progetto indipendente e totalmente autofinanziato che ha assunto in pochi anni davvero un livello eccelso di professionalità e diffusione.

Il sito conta migliaia di contatti giornalieri, immagino non solo da Livorno

Nel nuovo portale (ormai si può davvero chiamare così), ci sono un totale di 27 categorie, come sempre anche aperte ai contributi esterni e, in più, anche la possibilità, iscrivendosi, di accedere all’archivio di tutti i contenuti di Senza Soste di questi ultimi anni. Infine è finalmente sparito quell’odioso (almeno per me) menù scorrevole… Insomma solo miglioramenti.

Come per il giornale, tutti gli articoli sono sempre firmati da pseudonimi e questo dà un senso di grande solidarietà della redazione e anche autorità alla testata. E probabilmente anche maggior tranquillità per chi scrive.

Non ho idea di quanti siano questi volenterosi che scrivono/impaginano/imbustano/programmano, ma sicuramente sono un bel gruppo di persone in gamba a cui rinnovo tutta la mia stima e ringraziamento per il lavoro svolto.

Giuro che non ho la percentuale (!) ma lancio una modesta idea per i compleanni… invece di regalare ad amici e parenti le solite cose, pensate ad un abbonamento a Senza Soste… Ve la cavate con una ventina di Euro e riceverete i ringraziamenti per tutto l’anno… Io l’anno scorso ne ho regalati due.

 

Piazza Cavour

piazza cavour.jpgTra le molte cose particolari della viabilità livornese c’è Piazza Cavour. Per arrivare dagli scali degli Olandesi a quelli Manzoni – o viceversa – (totale in linea d’area di nemmeno 20 metri) bisogna attraversare tutta la città; cioè: Scali-Voltone-FortezzaNuova-ViaSanGiovanni-FortezzaVecchia-Banchine-Scali o contrario da Via Grande… vien male solo a dirlo, figuriamoci a farlo…

E per questo motivo infatti, l’isola pedonale di Piazza Cavour è la più violata d’Italia credo… I proprietari di motorini (compreso il sottoscritto quando ci si trova) aggirano il divieto scendendo comodamente a piedi e trasportando il mezzo come fosse rotto (ovviamente acceso), sotto gli occhi comprensivi dei vigili e del vecchio Camillo; le macchine invece spesso ci provano, rischiando grosso; non ho ancora visto nessuno scendere di macchina e spingerla spenta, ma chissà prima o poi…

Io mi chiedo che senso ha tutto questo? Perché spezzare la città in due chiudendo proprio la piazza più baricentrica? Forse un senso c’è ma io non lo vedo… Non basterebbe, lasciando pure la piazza pedonale, aprire solo una striscia di passaggio aperta al traffico, magari con un semaforo?

Chi mi dà una risposta?…

Foto (WikiMedia): Piazza Cavour