Don Gallo a Livorno

andrea-gallo.jpgSabato pomeriggio girellavo in una delle librerie che preferisco (non ho mai fatto nomi di attività commerciali sul blog, ma non è difficile capire qual è) che incappo nella presentazione del libro di Don Gallo.

La fascetta del libro riporta questa citazione dell’autore: “io ho anche un quinto Vangelo, il Vangelo secondo De Andrè”; e siccome per me il Vangelo di Faber è il primo e non il quinto decido di fermarmi senz’altro ad ascoltarlo.

Mi siedo nella galleria esterna alla libreria che manca ancora una decina di minuti all’orario previsto, ma le sedie sono già quasi tutte occupate. Quando arriva il prete genovese – con il quarto d’ora accademico di ritardo – sono tutt e piene e c’è molta gente anche in piedi, ci saranno più di duecento persone. Un successo clamoroso…

Lui arriva da consumata Pop-Star con sigaro d’ordinanza svento lando un fazzoletto rosso!… Una specie di boato lo accoglie… Una scena stupenda…

Poi parte subito in quarta. Snocciolando aneddoti degli incontri di una vita passata sulla strada: drogati, puttane e persone le più diverse, e ovviamente monsignori e cardinali.

Non si ferma più; una visione tutt’altro che ortodossa della Chiesa, del peccato, della morale e dell’etica cattolica, o meglio benpensante, in generale.

Favoloso, se fossero tutti così i preti forse la Chiesa sarebbe già finita da un paio di millenni. O forse saremmo tutti cattolici… O forse entrambe le cose… chissà…

 

Foto: openreview.files.wordpress.com

Don Gallo a Livornoultima modifica: 2010-05-12T08:30:00+02:00da admin
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