Iva sulla Tia – Interviene il Difensore Civico

rifiuti_or.jpgNon si può dire che a Livorno non si paghi caro il prezzo dello smaltimento rifiuti… Ora c’è la questione anche dell’Iva sulla TIA che secondo la Corte Costituzionale non andrebbe pagata. Invece a noi l’hanno chiesta… ancora…

Sul tema è intervenuto anche il Difensore Civico del Comune (Avv. Gisella Seghettini) che ha diramato un comunicato stampa che non ho visto sugli organi di informazione principali. I giornali livornesi sono più realisti del re…

Visto che il Difensore Civico il comunicato l’ha girato anche a me ve lo pubblico di seguito con piacere.

 

ASSOGGETTAMENTO TIA 2010 ALL’IVA

In questi giorni i cittadini di Livorno stanno ricevendo la fattura della TIA per l’anno 2010 ancora assoggettata ad IVA del 10% pur in presenza della sentenza della Corte Costituzionale 238/2009.

Pur apprezzando il fatto che allegata alla fattura vi sia una lettera del presidente dell’AAMPS, Dott. Massimo Cappelli che spiega i motivi di tale scelta e cioè in sintesi, in assenza di una decisione del governo o del Parlamento in materia, evitare ad AAMPS e al Comune di Livorno conseguenze derivanti da un atto definito “illegittimo”, non si fa però alcun riferimento al fatto che persino l’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad un interpello presentato dalla società Trevisoservizi, che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti cittadini, ha affermato che, come dice la sentenza 238/09 della Corte Costituzionale, la Tia ha natura tributaria, di conseguenza non può essere assoggettata ad Iva.

Importanti comuni come Roma, Genova, Verona, Udine, hanno richiesto ed ottenuto dalla società di gestione del servizio la sospensione del prelievo del 10% per l’anno 2010.

Altri comuni, quali Reggio Emilia, Parma e Piacenza hanno temporaneamente sospeso il pagamento delle fatture in attesa di un chiarimento legislativo.

In Toscana Arezzo, Firenze e Siena continuano come Livorno ad applicare l’imposta sulla tariffa.

L’ANCI nel Marzo di quest’anno ha diramato una circolare in cui si ricordava che entro il 30 Aprile il “Comune deve deliberare le modifiche al regolamento della TIA per renderlo congruente con la natura tributaria della tariffa”: il ritorno alla TASSA avrebbe come risultato l’aumento in proporzione del costo del servizio in bolletta, , dovendo il Comune pagare alla società di gestione la fattura gravata di IVA,

Certo la responsabilità di tutto ciò è del Governo e del Parlamento che non prendono una decisione ma ritengo che, nell’incertezza, il Comune di Livorno avrebbe potuto sospendere momentaneamente le fatturazioni anche perché, vista la chiarezza della sentenza della Consulta, un ricorso dei cittadini alla Commissione tributaria provinciale troverebbe un facile accoglimento.

Un ultimo rilievo: la sentenza della Consulta è estranea alla nuova normativa di cui all’art. 238 del Dlgs 152/06 ed anzi la Corte sembra suggerire, con una interpretazione a contrario che la nuova tariffa integrata ambientale sia un vero e proprio corrispettivo di un servizio avente natura privatistica. Forse un malcelato invito a rendere davvero effettiva tale normativa visto che con l’art. 5 comma 2 quater del DL 208/08 convertito con legge13/09 ha autorizzato i comuni ad adottare la tariffa integrata ambientale qualora il regolamento ministeriale di cui al comma 6 dell’art 238 DLGS152/06 non fosse stato approvato entro la fine del 2009.

Foto: tutelailtuoambiente.files.wordpress.com

Iva sulla Tia – Interviene il Difensore Civicoultima modifica: 2010-06-09T09:11:31+02:00da admin
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