Obbligo di rettifica

RassegnaStampaEstera2.jpgVolevo dire anche la mia su questa norma in via d’approvazione.

Il cosiddetto Obbligo di Rettifica, che esiste sin dal 1948 per la stampa registrata, prevede che nel caso in cui una persona ritenga che uno scritto che la riguardi non corrisponda al vero o leda la sua dignità, possa inviare una risposta che deve necessariamente essere pubblicata entro due giorni sullo stesso giornale. Pena, pesanti sanzioni.

Oggi tutto questo vorrebbe essere applicato – con un comma inserito nel famigerato DDL intercettazioni – anche ai siti internet, e quindi anche ai blog personali.

La norma, già parecchio discutibile in sé per la “stampa ufficiale” (perché la verità dei fatti o la lesività delle espressioni sono rimesse soltanto all’arbitrio della persona di cui si tratta, mentre invece mi sembra indiscutibile che la verità sia oggettiva mentre la lesività delle espressioni sia un concetto troppo soggettivo per essere giudicato da chi quelle espressioni subisce) sarebbe davvero devastante per chi non fa di mestiere il giornalista e scrive ogni tanto sul suo blog pensieri e parole.

Perché, per i siti internet la rettifica va data come per i quotidiani entro quarantotto ore… Ma se io in quelle quarantotto ore non accendo mai il computer che succede? Se non ho tempo in quelle quarantotto ore perché c’è il mio lavoro vero prima?

E proprio qui sta il punto e il disegno del governo. Blogger state attenti a quello che scrivete… perché se non pubblicate la rettifica – non accettiamo giustificazioni che siete dei dilettanti – la repressione sarà durissima…

Fermo restando che non ritengo che su internet tutto sia concesso, ma questo lo sa bene già il legislatore e anche la Corte di Cassazione. Su internet come nel mondo reale se diffamo qualcuno (dicendo il falso e comunque non rispettando i limiti del diritto di critica e cronaca) sono punibile come se scrivessi o parlassi da qualsiasi altra parte.

Qui stiamo parlando di dire cose NON diffamatorie e successivamente non pubblicare una richiesta di rettifica. E’ molto diverso badate bene.

Detto tutto questo, non credo che la norma avrà grande impatto reale. Se qualcuno si sente di dover scrivere una rettifica vuol dire che quel sito dà fastidio e quindi non ha quattro lettori come questo… E quindi vuol dire che probabilmente avrà anche una struttura redazionale in grado di postare rettifiche e risposte dell’autore del blog alla rettifica nei tempi previsti… Mi immagino già Beppe Grillo e altri famosi Blogger o a Livorno Senza Soste on line che stanno già pregustando le prime richieste di rettifica da pubblicare con i loro commenti…

Obbligo di rettificaultima modifica: 2010-07-28T08:55:54+02:00da admin
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