Fallito il referendum

ospedale.jpgHo aspettato un paio di giorni per scrivere questo post sul referendum perché non volevo essere sopraffatto da sentimenti troppo pressanti… Non è bastato!…

Sono ancora impressionato e davvero sconfortato dall’esito della consultazione. Soltanto a un livornese su cinque interessa qualcosa su una decisione fondamentale per la sua vita e quella dei suoi figli. Abbiamo perso totalmente il senso di partecipare ad una comunità, che significa condivisione, scambio, interesse, partecipazione.

Qui la partecipazione era peraltro molto poco impegnativa, si trattava soltanto di informarsi e perdere cinque minuti per andare al seggio. E non si può neppure addurre a motivo dell’astensione il solito schifo per la politica perché il referendum non elegge rappresentanti, ma il cittadino decide per conto suo, senza intermediari.

Abdicare così massicciamente a questa decisione vuol dire abdicare alla propria intelligenza, alla propria responsabilità, alla propria natura di cittadini e – in definitiva – di uomini…

Ora l’Ospedale si farà a Montenero e questa – in fondo – è la cosa meno importante. La cosa più triste è sapere di vivere in una città dove alla gente non interessa nulla di se stessi e degli altri.

Fallito il referendumultima modifica: 2010-12-01T08:30:00+01:00da admin
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13 pensieri su “Fallito il referendum

  1. è lo specchio della nostra società, purtroppo: ognuno pensa al proprio orticello e a nient’altro… e si potrebbe obiettare sulla dabbenaggine di tale tenuta, anche perchè l’ospedale della propria città E’ nel proprio orticello… E l’ignavia della gente, questo lasciarsi trascinare dalla corrente senza muovere un muscolo che sconcerta: non so se è più menefreghismo o rassegnazione, tutto sta che ogni volta che brontolo per qualcosa che non va nel mondo, nella politica, ovunque vuoi (e lo faccio spesso, sono un Bartali del 2000), mi sento dire: eh, che ci vuoi fare…? Probabilmente io da solo nulla, ma se tutti prendessimo coraggio e cercassimo di cambiare cosa non va, alzare la voce per ogni ingiustizia, sopruso, violenza, allora sì che potremmo fare qualcosa. Ma appena ce ne viene data l’opportunità ci lasciamo di nuovo sconfiggere da una giornata di pioggia…

  2. Sono d’accordo con i precedenti commenti e sono parimenti sconsolato di vivere in una città così apatica e per niente vitale ed entusiasmante. Data la pioggia, tutti i centri commerciali della città e del circondario saranno stati comunque sovraffollati per soddisfare la vera aspirazione del cittadino medio (e non solo purtroppo) livornese a discapito ovviamente ad un minimo di impegno e di coscienza civile, sia dei favorevoli che dei contrari alla consultazione.

  3. Voglio essere ottimista, probabilmente la maggior parte di quelli che non sono andati a votare sono d’accordo sulla costruzione del nuovo ospedale a montenero, non votare uguale si all’ospedale nuovo.
    Quello che mi sconcerta ma proprio tanto e mi fa vergognare di essere livornese è questo: perchè aver speso miliardi per il vecchio ospedale e spenderne altrettanti per farne uno nuovo? Possibile che le persone non sappiano e se sanno si rassegnino a tanto?
    Possono dare tutte le motivazioni possibili ma la sostanza non cambia!!

  4. A me sembra che Marino sia un pò troppo rapido nelle conclusioni. Come mi appare un pò demagogico un referendum così impostato sugli equivoci come questo. Si potrebbe infatti pensare come Marino o leggere come dice a senso unico, ma anche considerare a senso unico porre le cose come sono state poste, giocando sul fatto che conoscendo l’humus la fertilità sia scontata…non potrebbe invece essere letto così. E non è affatto dietrologia!

  5. Vorrei sperare anch’io che l’astensione sia stata determinata da una volontà politica favorevole alla scelta di Montenero- anche se in altri precedenti post avevo biasimato questa scelta – ma credo purtroppo che non sia così…

    Tra l’altro, trattandosi di referendum consultivo, non avevano neppure ragione d’essere quei calcoli sul quorum tipici dei referendum abrogativi.

    Comunque grazie a tutti dei commenti – anche a Marino che non è d’accordo con la mia visone – mi sento già meno solo! 🙂

    Franco.

  6. esistono essere umani che, per influenze ambientali o per natura, si trovano a fare sempre le stesso cose; e dopo alcune generazioni questo atteggiamento diventa un carattere del proprio DNA
    noi livornesi, dopo 60 anni di questo sistema politico-amministrativo abbiamo generato delle generazioni di essere umani che sono diventati inebetiti e non più in grado di vedere interno cosa accade interno a se stessi

  7. Il referendum è stato tutto un imbroglio. E come al solito il livornese non si smentisce mai!!! Già per le elezioni del sindaco o del governo ci andiamo in pochi…. figuriamoci ad un referendum!!!!!!
    Comunuqe Lindo ( non è una critica) hai ragione, solo che in questo caso caso sia il PDL che i comunisti erano d’accordo!!!!!
    Poi tutto questo è solo una conseguenza del nostro menefreghismo!!
    Perchè per essere sidaco a livorno, basta essere di sinistra!!!

  8. Non so se sia stato tutto un imbroglio oppure no e se davvero sia sinistra che destra siano stati o meno d’accordo, però ad un referendum pur consultivo che sia, dobbiamo partecipare! Non ci sono scusanti nè di tipo meteo nè di altro tipo. Resto comunque anch’io sempre d’accordo con claudia b ma non con flavio che divide il mondo in comunisti (ma quali?, chi?) e PDL mentre non è sufficiente essere di sinistra per fare il sindaco, caso mai è perlomeno necessario a Livorno.

  9. Ciao Franco! Mi sembra che a Livorno sia stato anticipato un po’ quello che potrebbe capitare a Padova dove è in corso un dibattito in merito al nuovo ospedale. Quì quasi tutti, inteso quasi tutti quelli che lo sanno (perchè anche nella mia città conosco gente che si crede di cultura medio alta e legge e si informa sulla politica nazionale mentre snobba quanto avviene in città…forse un po’ di provincialismo), sembrano essere d’accordo su questo ospedale. Il problema è reperire i fondi. Nel caso di Padova la pubblica amministrazione proprio ritiene, a ragione secondo me, di non dover sborsare soldi per sistemare il vecchio ospedale ma che questi soldi vadano investiti nel nuovo, per dare una prospettiva futura…

    Sulla partecipazione popolare ti capisco…penso che sarebbe un po’ così dovunque…ahimè. Se va bene ci si scalda sulle polemiche che vanno in onda a livello nazionale, i festini di B, wikileaks etc etc..se va bene…

  10. Scrivo per dire che mi sento in colpa: sapevo del referendum, avevo ed ho forti perplessità riguardo alla costruzione del nuovo ospedale, ma non sono andato a votare. Non per menefreghismo però. Semplicemente perché l’impegno richiesto per contrastare le continue aggressioni ai diritti ed alle tasche dei cittadini (ammesso che siano cose diverse) è ormai insostenibile. Io sono impegnato in prima persona contro ciò che si sta perpetrando contro l’università italiana, dentro l’università italiana ci continuo a lavorare (e parecchio) ho anche una famiglia a cui pensare, devo anche dormire, talvolta mangiare. Non ce l’ho fatta a trovare il tempo di informarmi correttamente sul referendum, ed anche il giorno del 28 mi è sfuggito tra le mani. Lavorando fuori città forse ho avuto più difficoltà di altri a stare dietro alla situazione, ma ormai anche l’informazione ci è stata tolta dalle mani. Sarebbe bastato un minuto di meno di Sara Scazzi (e mi scuso con la sua memoria), e forse l’ospedale stava dov’era. Tra l’altro continuo a non sapere che cosa è previsto di fare al posto dell’ospedale vecchio. Ammesso che qualche previsione ci sia e non si vada avanti navigando a vista, come al solito.

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