Tessera del Tifoso

bal.jpgDico anch’io la mia sulla tessera del tifoso e le campagne di stampa contro il tifo violento, brutto e cattivo. La tessera dovrebbe servire per trasformare magicamente le curve italiane in compagnie di boy scout…

Ad oggi, mi sembra un dato indiscutibile, la tessera è servita soltanto per svuotare ancora di più gli stadi. Allo stesso modo di come non si può pensare di evitare le rapine chiudendo tutte le banche, non si può sconfiggere la violenza distruggendo uno sport che appassiona da sempre la gente. Non si può sconfiggere la violenza e distruggere un patrimonio anche culturale di questo paese. Chi fa le leggi dovrebbe prendere atto delle conseguenze delle proprie iniziative.

Non voglio fare l’apologia del tifo organizzato, ma spendere solo un’ultima parola sull’approssimazione della stampa nel descrivere il fenomeno Ultras. La settimana scorsa ho letto un lungo reportage su Repubblica che – oltre che instillare la paura nei confronti dei criminali delle curve che sarebbero passati a brevissimo tempo alla fase due della lotta contro la tessera (cioè violenza fisica e guerriglia) – conteneva grossissime approssimazioni nel descrivere il fenomeno. Per quanto ci riguarda, citava come ancora attive le Brigate Autonome Livornesi (foto) che si sono sciolte già da diversi anni. Questo dà il metro con cui si può valutare le idee correnti e come si formano sulle curve italiane.

 

Tessera del Tifosoultima modifica: 2011-01-17T09:53:00+01:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “Tessera del Tifoso

  1. L’Italia è un bel paese, il paese di poeti, navigatori, letterati, scienziati e quant’altro ma è anche una repubblica delle banane e non solo per colpa dell’attuale governo ma per colpa di una certa cultura di base del nostro popolo incline alla corruzzione, credulone, chiaccherone ma che spesso nemmeno conosce le basi del vivere democratico e cioè i propri doveri ed i propri diritti.

    E’ anche il paese dei decreti, della polvere sugli occhi, del molto fumo e poco arrosto di provvedimenti come questi che sono propaganda pura ma oltre a non essere efficaci portano dei danni secondo me non solo perchè gli stadi si svuotano e si cancella la passione popolare del calcio confinandola ai limiti della legalità tollerando invece pratiche ben peggiori…

    Chi va al cinema non deve dare i propri dati, chi va al teatro nemmeno e perchè mai una persona dovrebbe dare i propri per entrare in un altro luogo pubblico come lo stadio? Per colpa di atteggiamenti violenti di pochi? Non mi pare giusto. E’ quasi una sottile ammissione che tutti dentro ad uno stadio possiamo diventare dei potenziali hooligans…”Eh si, ma se non hai nulla da temere ti puoi fare la tessera” Ecco, sono frasi come queste che mi fanno arrabbiare…Allora se uno non ha nulla da temere potrebbe accettare di avere un giorno delle teelcamere in strada o di accettare i check point per le strade e vedersi chiedere i documenti 10 volti al giorno come succedeva a Belfast..E’ una questione di principio per me, per entrare in un luogo pubblico non accetto certi compromessi. Passare i propri dati alla questura per chiedere di poter entrare in un luogo pubblico per me è una sconfitta bella e buona delle istituzioni e questo riguarda sia la tessera sia i biglietti nominali.
    Quando avremo stadi privati come in Uk una tessera associativa è giustificabile.

  2. Ciao Alberto, sono d’accordo con te. Credo che da un po’ in Italia (e nel mondo) nel calcio si sperimentino nuovi strumenti di controllo sociale sempre più stringenti, per poi applicarli al resto delle relazioni umane…
    Ma non volevo buttarla in politica!! 😉

Lascia un commento