La chiesa dei Greci Uniti

Chiesa della Santissima Annunziata dei greci uniti.jpgTornando a far visita alla nostra città, oggi alziamo gli occhi sulla chiesa della Santissima Annunziata, meglio conosciuta come chiesa dei Greci, in via della Madonna. Come già raccontato qui, a Livorno hanno da sempre trovato dimora moltissime comunità nazionali e ognuna aveva diritto a costruire la propria chiesa. Allora era una cosa normale e anzi scontata. Oggi per costruire una Moschea si fanno dibattiti infiniti e – per ora non qui per fortuna – si rischiano sollevazioni popolari.

Ecco alcune informazioni sulla Chiesa dei Greci da Wikipedia.

La chiesa della Santissima Annunziata si trova a Livorno, in via della Madonna, a pochi metri dal tempio di San Gregorio e dalla chiesa della Madonna.

È conosciuta anche come chiesa dei Greci Uniti perché era il luogo di culto di questa comunità cattolica. Gli ortodossi, acattolici, disponevano invece di una chiesa separata (la chiesa greco-ortodossa della Santissima Trinità) e di un proprio spazio cimiteriale (si veda la voce Cimitero greco-ortodosso).

Sul finire del XVI secolo numerosi greci giunsero in Toscana per prestare servizio sulle navi dell’Ordine di Santo Stefano dei Cavalieri. Inizialmente questa comunità si riuniva presso il piccolo oratorio di San Jacopo in Acquaviva, al di fuori della città fortificata. Successivamente, nel 1601, fu avviata la costruzione della una chiesa nazionale in via della Madonna ed i lavori furono portati a termine nel marzo 1606; il progetto si deve adAlessandro Pieroni, architetto molto attivo nella Livorno medicea.

Chiesa_della_SS.Annunziata_dei_Greci_Uniti.JPGUn secolo più tardi Giovanni Baratta innalzò l’elegante facciata, mentre a lato della chiesa fu realizzato un piccolo campanile. Intorno alla metà del XVIII secolo il soffitto fu arricchito da una struttura a cassettoni, con al centro un dipinto dell’Annunciazione di Giovanni Domenico Ferretti, che andava a celare il precedente ornamento di travi e capriate a vista.

I bombardamenti della seconda guerra mondiale cancellarono gran parte della chiesa, che fu ridotta ad un cumolo di macerie dal quale emergevano solo la facciata e la parte della navata con il campanile. Restaurata, nel 1951fu ceduta all’Arciconfraternita della Purificazione che, prima degli eventi bellici, disponeva di una cappella presso il Bagno dei forzati.

All’esterno l’elemento più interessante della chiesa è la facciata, lontana dai movimenti barocchi, ma sobria e composta, con un ingresso sormontato da un frontone triangolare e affiancata da due colonne tuscaniche che inquadrano la parte centrale del prospetto, con una finestra rettangolare.

Fino alla seconda guerra mondiale, il prospetto principale della chiesa era ornato da due statue raffiguranti l’Innocenza e laMansuetudine. Le opere, recuperate dopo i bombardamenti, non furono più ricollocate sulla facciata; ciò nonostante, si legge che nei primi anni ottanta furono eseguiti dei lavori per riposizionare le due opere nella loro collocazione originaria.[1]Eppure, ad oggi, quei lavori non hanno avuto alcun esito.

L’interno è una semplice aula rettangolare, con il soffitto ligneo ricostruito nel dopoguerra. Notevole invece l’iconostasi, una struttura lignea del XVII secolo, sulla quale sono posizionate le icone e che serve a suddividere la parte della chiesa riservata alle funzioni del clero da quella aparta ai fedeli. Gravemente danneggiata nel corso degli eventi bellici, è stata ricomposta dopo il restauro conclusosi nel 1985.

 

La chiesa dei Greci Unitiultima modifica: 2011-03-14T08:30:00+01:00da admin
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