Avanti Popolo!

pci.jpegIl PCI nella storia d’Italia; dal 26 marzo fino al 10 aprile ai Bottini dell’Olio una mostra che si annuncia molto interessante sulla storia del PCI. Come molti sanno il Partito Comunista Italiano è nato proprio qui a Livorno nel 1921 quando, durante il congresso nazionale socialista – che si teneva al Teatro Goldoni (foto) – alcuni “dissidenti” lasciarono i lavori e si ritrovarono al Teatro San Marco per fondare appunto il Partito Comunista.

La mostra ripercorre la storia di questo partito che è stato probabilmente il più importante partito Comunista dei paesi occidentali. Al di là degli aspetti controversi e tragici dei rapporti con la Russia stalinista, il Partito Comunista in Italia è stato sopratutto un partito popolare, un’aggregazione di uomini e donne uniti da un’idea di cambiamento del paese e speranza di un futuro di giustizia. Oggi Partiti così non esistono più e vedere come eravamo può essere molto interessante e istruttivo…

Riporto di seguito la presentazione della mostra dal sito ufficiale.

Raccontare attraverso una mostra la storia di un partito politico come Il Pci ha costituito una sfida difficile. La scelta di una prospettiva non apologetica si è accompagnata alla volontà di dare il senso di una vicenda complessa, settant’anni della storia di un partito che è stato parte della società italiana, nel suo stretto intreccio tra la dimensione nazionale e quella internazionale. 

Il metodo scelto si è fondato su due presupposti: dare conto della straordinaria e articolata messe di documenti del Pci, espressione della sua imponente struttura organizzativa e propagandistica, che sono conservati negli archivi, in primo luogo presso la Fondazione Istituto Gramsci; utilizzare, al tempo stesso, anche documenti che fossero sul Pci. Ad esempio, i film di propaganda realizzati dalla Sezione Stampa e propaganda del partito, ma anche quelli degli avversari del partito comunista, come i Comitati civici, o cinegiornali della Settimana Incom, e inoltre i programmi della televisione pubblica. 

Si è cercato, nell’ambito di un’impostazione prevalentemente multimediale della mostra, di permettere più piani di lettura, e di offire ai visitatori diverse tipologie di documenti, corredati da un rigoroso apparato storico e critico. Da quelli “materiali” – come i verbali di riunioni particolarmente importanti della Direzione del partito, come i Quaderni dal carcere di Antonio Gramsci), come volantini, appunti manoscritti, ecc. – a quelli fotografici, iconografici e audiovisivi. Sono stati privilegiati tutti quei documenti che – sia per il loro valore storico, sia per la loro forza evocativa e narrativa – permettessero di dare il senso di questa storia nel contesto della storia d’Italia, cercando di non omettere nulla anche sugli aspetti più drammatici e discussi della vicenda del Partito comunista italiano.

Avanti Popolo!ultima modifica: 2011-03-21T09:01:00+01:00da admin
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