Renato Guttuso

119.jpgPer la serie grande arte, segnalo questa interessante mostra alla Galleria Guastalla dedicata a uno dei miei pittori preferiti: Renato Guttuso.

La mostra ha inaugurato già a fine maggio ma durerà fino al 10 di settembre, così c’è tutto il tempo per un bel giro.

Riporto di seguito il comunicato di presentazione della mostra e ricordo a tutti che la Galleria Guastalla si trova in Via Roma, 45

La Galleria Guastalla Centro Arte rende omaggio a Renato Guttuso nell’anno del centenario della nascita con una mostra dove saranno presenti circa 40 opere fra dipinti, tecniche miste, disegni e opere grafiche originali.

Guttuso nasce nella cittadina siciliana di Bagheria il 26 dicembre 1911,e inizia appena tredicenne a dipingere e a firmare i propri quadri; dopo gli studi liceali e universitari la sua formazione artistica si modella sulle correnti figurative europee, ispirandosi in particolare ad artisti quali Courbet, Van Gogh e Picasso e dopo aver rifiutato ogni canone accademico s’inserisce nel movimento artistico di “Corrente”, che con atteggiamenti scapigliati, sul finire degli anni ’30 s’oppose alla cultura ufficiale connotandosi di una forte opposizione antifascista.

L’artista non cesserà mai di lavorare sui temi delle nature morte, degli oggetti delle case umili della sua terra, degli squarci di paesaggio del Golfo di Palermo, dei quartieri di Bagheria. Puntualmente torna a stupire, alternando la visione luminosa e piena di colore di quadri che ritraggono la città natale a dipinti più impegnati, come la  “Battaglia al ponte dell’Ammiraglio” del 1952, e ancora con una serie di dipinti dal vero che trovano ispirazione dalle lotte contadine per l’occupazione delle terre , gli zolfatari, o squarci di paesaggio fra cactus e ficodindia, ritratti di amici e uomini di cultura.

Affascinato dal modello dantesco, dal ‘59 al ‘61 l’artista concepisce una serie di opere che poi verranno pubblicate in un volume edito da Mondadori, “Il Dante di Guttuso”, in cui i personaggi dell’Inferno vengono rivisitati come esemplari della storia del genere umano, confermando la versatilità dell’ingegno dell’artista.

Anche la figura femminile diventerà poi dominante nella sua pittura come lo fu nella vita privata. La mostra vuole offrire lo spunto per una riflessione sull’artista con opere che richiamano alcuni dei temi che hanno contraddistinto la carriera artistica di Guttuso.

Apre la mostra  il dipinto del 1939 “Cestino con frutta” (olio su compensato, cm 30×40) : una delle straordinarie nature morte che Guttusorealizza dal ’37 al ’39 e che oggi sono di difficile reperibilità.

“La stalla”, 1951 (olio su tela cm 113,5×133,5) è uno di quei grandi dipinti che Guttuso realizza negli anni ’50, di chiaro stampo neorealista e di denuncia sociale: quest’opera partecipò alla Biennale di Venezia del 1952, ed era ritenuta così importante dall’artista stesso, che sul retro scrive di suo pugno “non vendibile mai”.

Rientra invece nella serie di dipinti ispirati alla sua terra natia il quadro “Tetti di Palermo”, del 1976 (olio su tela cm 81×70), dove la ricerca del senso del colore e l’assoluta libertà della prospettiva rendono il dipinto di grande qualità e piacevolezza, come anche “Edera e falce” del 1962 (olio su tela cm 60×73) dove il soggetto apparentemente semplice diventa in realtà il pretesto per mostrare la sua grande abilità pittorica: questo dipinto, già appartenuto alla collezione di Giovanni Testori, fu esposto all’importante mostra antologica al Palazzo della Pilotta di Parma del 1963/64.

L’ immaginazione esplorativa di Guttuso non si esercita solo sull’attuale ma sente il bisogno di estendersi ai “testi” in virtù della propria vocazione culturale; è così che nascono le illustrazioni  eseguite negli anni ’60 per il volume ”Il Dante di Guttuso” (ed.Mondadori). In mostra sono esposte alcune di queste rare tecniche miste, dove personaggi dell’attualità si possono scorgere nei vari gironi danteschi.

Due raffinate tecniche miste del 1973, fanno  invece parte delle illustrazioni delle “Lettere persiane”, celebre romanzo di Montesquieu che critica la società europea non risparmiando né chiesa né istituzioni politiche.

Il “Cavolo”, del 1972 (disegno a china e acquarello cm 51×69) e “Polli al gancio”del ’74 (disegno a china cm 66×56) sono disegni preparatori per il grande e celebre quadro della “Vucciria” che sarà invece visibile nella sua interezza nella versione grafica stampata dall’artista nel 1985 presso la stamperia d’arte Graphis Arte di Livorno.

In mostra sarà esposta anche l’opera “Omaggio a Amedeo Modigliani” del 1984, attualmente esposta presso la Casa Natale dell’artista: è la litografia originale a colori eseguita in omaggio al grande artista livornese nel centenario della nascita su invito della galleria Guastalla-Graphis Arte di Livorno, presso la quale furono anche organizzate alcune importanti mostre negli anni settanta. 

Sarà visibile in mostra anche una selezione di disegni e di opere grafiche tra le più rappresentative realizzate da Guttuso oltre a vari volumi a lui dedicati.

Renato Guttusoultima modifica: 2011-06-22T09:10:00+02:00da admin
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