In cucina ci si stà bene… e allora oggi scagliozzi!

Scagliozzi.jpgPartiamo dal presupposto che la cucina è il luogo più vissuto e più caldo della casa! Ho trascorso molto tempo nella mia infanzia nella cucina della mia nonna…noi bambini volevamo sempre starle dietro ed aiutarla… il divertimento era assicurato! A me piaceva molto quando si cucinava la polenta. Nonna la metteva sul fuoco e poi a noi, a turno, toccava rimestarla fin tanto che assumeva la consistenza giusta.

A Livorno (ma si trova anche nella cucina napoletana, foggiana e barese) c’è una ricetta che di solito si fà con la polenta che avanza: gli scagliozzi! Dalla polenta, oramai rappresa,
si ricavano delle fette di un centimetro di spessore, che vengono lasciate riposare perché perdano un po’ del contenuto d’acqua, in modo da tenere la cottura nell’olio che deve essere abbondante. Gli scagliozzi vanno levati dall’olio e messi su carta paglia quando si forma una patina croccante e poi serviti con una bella spolverata di sale. Nelle fredde giornate d’inverno non si può passare davanti alla rinomata friggitoria in p.zza Cavallotti e non prendere una porzione di scagliozzi. Gustarli per strada, tra i colori e i rumori del mercato ortofrutticolo è una goduria… L’importante è mangiarli “cardi cardi…anzi a bollore!”

 

Ingredienti:

polenta rappresa

abbondante olio di semi di arachidi

sale

 

 

In cucina ci si stà bene… e allora oggi scagliozzi!ultima modifica: 2011-11-30T09:39:48+01:00da admin
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