Triglie? Rigorosamente “alla livornese”!

Triglieallalivornese.jpgA Livorno le triglie sono un pesce che và molto. Io le ho assaggiate e cucinate in vari modi ma la ricetta “alla livornese” non ha pari!

Sono dette e conosciute così, in realtà si tratta di un piatto della cucina ebraica, ma data l’abbondanza di triglie sia di scoglio che di rena (sabbia) nella costa livornese, sono entrate, per questo, nell’uso comune come il cacciucco.

Si prendono delle triglie di media grandezza, meglio se sono di rena invece che di scoglio (queste così dette “con i baffi” sono più adatte per la griglia e per il forno, ma è un eterno dilemma e dipende dai gusti). Di solito si preferiscono quelle di rena anche per friggerle.

Si puliscono cercando di lasciare intatto il fegato, che è molto saporito e si mettono in un tegame leggermente infarinate, dove si è fatto cuocere l’olio, conserva di pomodoro o meglio pomodori maturi se è la stagione (possono essere adoperati pomodori in scatola), uno spicchio d’aglio prezzemolo ed una punta di peperoncino, sale.

Una volta cotte da una parte, si lasciano raffreddare, perchè la triglia fredda è più difficile che si rompa nel girarla. Poi si finisce di cuocere ed ultima un’altra spruzzatina di prezzemolo fresco.

C’è tutta la ricchezza di questa città in questo piatto “povero” e tutta la vivacità del carattere labronico, semplice ma allo stesso tempo forte e deciso.

 

 

Triglie? Rigorosamente “alla livornese”!ultima modifica: 2012-05-07T09:43:59+02:00da admin
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