Bandiere Blu

livorno mare.jpgAnche quest’anno Livorno si piazza molto bene nella classifica delle province italiane per numero di spiagge con bandiera blu. Prima con distacco in Toscana e tra le prime in Italia, Livorno resta famosa per il suo bel mare. Sono ben sette le località che potranno fregiarsi del riconoscimento nella nostra provincia, compresa Livorno città con Antignano.

Il segnale mi sembra molto positivo, nonostante in molti avanzino non pochi dubbi sui modi di assegnazione dei riconoscimenti. I criteri di selezione però, a leggerli, sono molto selettivi sia sulla qualità delle acque che sulla fornitura di servizi per i turisti. Quindi, godiamoci il risultato!… Potete trovare ogni info qui.

Vi rimando al sito del portale Livorno Turismo, anche per chi – non livornese – stesse pensando in questi giorni a dove passare le vacanze estive…

http://www.comune.livorno.it/portaleturismo/

Capraia

250px-Capraia_calarossa_003.jpgE finalmente si può riprendere a parlare anche di posti dove andare a fare il bagno… E quest’anno inizio da una delle isole più belle davanti alle nostre coste: Capraia.

Alla Capraia c’è il mare più trasparente che mi sia capitato di vedere in tutta la mia vita. Sott’acqua con la maschera se c’è il sole si riesce a vedere a distanze incredibili. Quindi dotatevi di maschera o occhialini perché sarebbe un peccato…

L’isola è montagnosa e gli accessi al mare quasi tutti rocciosi; quindi non è il posto giusto per chi ama le spiagge di sabbia per passeggiare coi piedi nell’acqua. Per chi ama il trekking invece, ci sono moltissimi sentieri nella splendida macchia mediterranea con panorami incredibili sul mare. La stagione migliore per le passeggiate inizia proprio ora… Poi farà troppo caldo.

Di traghetti ce ne sono due, uno più veloce (che però funziona con regolarità solo la domenica) e l’altro un po’ meno. Se non avete la macchina (che non serve…) è ovviamente preferibile quello veloce che non costa molto di più.

Alghe ai tre ponti

alghe tre ponti.JPGA inizio luglio abbiamo parlato qui della spiaggia dei Tre ponti e delle fastidiose alghe su gran parte della parte libera. Oggi – passato un mese e mezzo e quasi tutta l’estate ormai – , leggo sul Tirreno che il Comune dovrebbe iniziare i lavori di pulizia.

Da stamani fino a venerdì (mi sembra un tempo lunghissimo per togliere due alghe ma tant’è) dovrebbero quindi lavorare i mezzi dell’Aamps per farci rivedere la sabbia e farci in definitiva riutilizzare la più grande spiaggia libera di città.

Scrivo questo breve post per monitorare i lavori e aggiornarvi sull’andamento.

La foto è quella del post di Luglio.

PS: i pisani non pensino male… della partita non ho parlato solo perché non l’ho vista. Quest’anno ho paura che per impegni familiari sarò molto meno all’Ardenza e quindi ci saranno meno cronache e commenti sul campionato…

Cala del Leone

calaleone.jpgProseguendo il nostro tour sul litorale livornese a mo’ di piccola guida turistica, mi rendo conto che non ho ancora parlato di una delle spiagge più amate della città: la cala del leone.

Meta di bagni e falò da che esiste l’uomo credo, la “cala” si trova qualche chilometro a sud di calafuria; quindi per arrivare è necessario munirsi di macchina, o meglio ancora motorino per i problemi di parcheggio; la bici resta un po’ impegnativa per qualche tratto di salita dura… ma per chi ha le gambe buone…

La macchina si lascia sulla strada dove si può e, al cartello Cala del Leone, si inizia la discesa nella macchia mediterranea. La passeggiata sarebbe anche bellissima se non fosse per i rifiuti lasciati un po’ ovunque… Stendiamo il solito velo.

L’accesso alla spiaggia è un po’ difficoltoso perché è necessario fare un pezzo di discesa su rocce piuttosto scoscese, alla maniera di manolo.

Poi quando si arriva lo spettacolo del posto vale il viaggio… Una spiaggia tra altissime rocce tutto intorno e mare bellissimo. Il castel Sonnino a dominare dall’alto, e chissà che i ricchi proprietari non preferirebbero arrivare anche loro alla cala al tramonto in vespa e fare il falò sulla spiaggia con vino e chitarra…

Foto: Quercianella info

Cenerino – Bis

cenerino.jpgL’anno scorso, parlavo qui del cenerino, il portacenere portatile da spiaggia, invitando qualche commerciante o anche l’amministrazione comunale a diffonderlo per le spiagge livornesi.

Nessuno è profeta in patria… Leggo oggi sul Tirreno che a Grosseto il Sindaco lancia la campagna cenerino. Il Comune, in pratica, ha acquistato 2500 di questi piccoli portacenere e li distribuirà gratuitamente all’ingresso delle spiagge della costa grossetana.

Ovviamente non ho nessuna percentuale su questi aggeggi, ma è davvero fastidioso dovere stendere l’asciugamano su una stesa di mozziconi… Qualcuno faccia qualcosa!!

 

La spiaggia dei Tre ponti

tre ponti 1.JPGPer la nostra guida turistica al mare in città, siamo stati a fare il bagno alla spiaggia dei Tre Ponti; che faticaccia la vita del blogger…

Il posto, che prende questo strano nome da un solo ponte (a quattro o cinque campate) sul rio ardenza, è praticamente l’unica vera spiaggia di sabbia di città. Piuttosto ampia, parte dalla rotonda e arriva quasi fino all’Universal.

Era da un po’ che non andavo ai Tre Ponti e devo dire che il mare non è malaccio. Per chi ama la sabbia è l’ideale senza doversi spostare molto; si può passeggiare un po’ come a Tirrenia con l’acqua alle ginocchia, gran beneficio per signore di una certa età.

Una cosa terribile però, casualmente nella parte libera, sono le alghe ammuffite che occupano gran parte della spiaggia. Una cosa piuttosto disgustosa perché le alghe, marciscono, puzzano e attirano un sacco di moschini…

tre ponti alghe.JPG

La domanda è sempre la stessa, purtroppo… Ma quanto ci vorrà per levarle?… In tutto riempiranno un camion dell’AAMPS e forse e una mezza mattinata di lavoro… Perché il Comune non se ne occupa?

Già viene concesso gran parte del mare cittadino ai privati con prezzi di ingresso sempre più alti, almeno dove il mare è ancora libero sarebbe bello che il Comune lo tenesse in uno stato decoroso…

 

Gli scogli dell’Accademia

scogli accademia.JPGRiprendiamo la guida ai posti dove fare il bagno lasciata l’estate scorsa, sperando di fare cosa gradita sia ai livornesi, sia sopratutto ai turisti che passano dalla nostra città.

Oggi presentiamo gli scogli dell’accademia; un tratto di costa in parte sabbioso e in parte di scogli dove potrete trovare sempre un angolo per stendere l’asciugamano in città.

Il posto – l’avrete anche capito – si trova accanto all’Accademia Navale, lato sud, e si allunga per qualche centinaio di metri fino alla spiaggia della Vela – di cui abbiamo già parlato qui.

Gli scogli sono particolarmente adatti a chi ama portarsi il lettino e piazzarlo direttamente sull’acqua, perché gli scogli rimangono a pelo dell’acqua per un bel pezzo. In una felliniana scena del film L’uomo che aveva picchiato la testa di Paolo Virzì, Bobo Rondelli passa tra i lettini chiedendo alla gente quale canzone dovesse cantare a mo’ di Juke Box. Fantastico!

Per chi, come me, preferisce invece tuffarsi, o comunque raggiungere facilmente il mare, questo non è proprio il posto ideale, proprio per il doversi martoriare i piedi per decine di metri prima di potersi rinfrescare completamente nell’acqua. Ma rimane comunque un’ottima risorsa quando non si ha molto tempo e si ha voglia di fare un tuffo.

 

Lo scoglio della Regina

scoglio della regina.JPG

Proseguendo il giro cittadino sulle cose ancora da finire di sistemare, parliamo oggi della bellissima passeggiata a mare dello Scoglio della Regina. Per chi non lo sapesse lo “scoglio” si trova tra il cantiere e il porticciolo di città.

Qui non si capisce se il travagliato cantiere sia fermo o attivo. Il viale di accesso è sicuramente pronto e anche uno dei due edifici che è oggi adibito ad un centro di ricerca universitaria.

I cartelli davanti al cancello però sono due: uno di questo centro studi di robotica marina, l’altro del cantiere, che quindi sembra ancora aperto…

Di sicuro, come potete vedere nella foto scattata qualche giorno fa, la piccola spiaggia è indecente.

Le persone più temerarie e agili passano quando è chiuso da una scaletta laterale dal bacino per arrivare sul mare, che dalla fine del molo dev’essere veramente bello. Io non mi ci sono avventurato mai, nel caso un giorno dovessi trovare aperto farò una foto per il blog.

Insomma, anche questa mi sembra al momento un’altra perla di questa città non adeguatamente utilizzata.

Spiaggia della Vela

 

Procedendo sul Viale Italiaspiaggia della vela.JPG, dopo gli scogli dell’accademia si trova una delle poche spiagge di sabbia della città: la Vela. La sabbia non è propriamente caraibica e la spiaggia è spesso vergognosamente sporca. Tuttavia il posto è bellino e la spiaggia è frequentatissima. L’accesso al mare, inteso come mare quello in cui si possa nuotare, è piuttosto laborioso, visti gli scogli a pelo dell’acqua per alcune decine di metri. Per bagnarsi i piedi invece è perfetto…

Dietro la spiaggia si trova anche la famosa baracchina della vela, meta di aperitivi per i più giovani.

A proposito dello sporco, invece, vorrei chiedere: ma perché questi posti pubblici devono essere lasciati così a se stessi? Qui, alla rotonda, ai tre ponti, ovunque ci sia una spiaggia libera c’è sporco, alghe, bottiglie, plastica, schifo… Ci vuole davvero così tanto a pulire questi posti? Davvero non si trovano le risorse per poche ore di lavoro di pulizia ogni settimana?

 

Mozziconi di sigaretta

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Volevo dire una cosa che sembra banale a tutti gli amici fumatori: i mozziconi di sigaretta non sono immediatamente biodegradabili e non è bello trovarne ovunque, specie in mare e sulla spiaggia.

In questo sito si riportano alcuni tempi medi di biodegradabilità dei rifiuti in mare. I mozziconi dice da uno a cinque anni. Ma al di là di questo, la situazione è davvero antipatica e non servono nemmeno gli studi scientifici

Ieri sera ero alla Cala del Leone e sembrava di stare seduti su un enorme posacenere… Ragazzi dai, un piccolo sforzo… basta un fazzolettino di carta o una scatolina e poi appena trovate un secchio buttate tutto.

Oppure guardate che cosa bella mi hanno segnalato: http://www.cenerino.net/

Un portacenere da portare in giro!… Bellissimo, c’è sia piatto (per lo scoglio) sia a cono (per la sabbia).

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Mi sembra però che qualcuno mi disse che questo sito vendesse solo all’ingrosso… Allora giro la segnalazione ai commercianti, ai venditori ambulanti, potrebbe essere un buon affare… oppure anche a qualche associazione ambientalista o anche al Comune o Provincia che potrebbero regalarlo.

Insomma vi prego: prendete questi posacenerini da mare e comunque non buttate i mozziconi sulla spiaggia!

Foto Cala del Leone by: Andrea1684 (Flickr.com)