Quei Bidoni della vergogna

 

bidoni tossici livorno, vertenza livorno, togliete quei bidoniDi solito su questo blog cerco di raccontare soggettivamente le cose belle di questa città. Ma naturalmente neanche Livorno è il Paradiso, è come molte città, soprattutto in questa fase storica di crisi ha le sue pecche.

Tra le più gravi, anche sul piano simbolico, perché interessa quell’elemento naturale che caratterizza la città e la sua storia, ovvero il mare, c’è la questione dei rifiuti tossici dispersi dal 17 dicembre del 2011. Una questione denunciata in sordina che è esplosa all’inizio del 2012 grazie all’attenzione dei militanti ecologisti e dei cittadini più sensibili raggruppati nella sigla Vertenza Livorno che gridarono subito al disastro ambientale: si viene a sapere infatti che l’eurocargo Venezia mentre era in navigazione da Catania a Genova, a circa 15 miglia al largo dell’Isola della Gorgona, nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, in quello che e’ il Santuario internazionale dei Cetacei, durante una mareggiata perde più di 200 bidoni contenenti catalizzatori, insomma sostanze tossiche, più o meno 40 tonnellate di rifiuti tossici. Ma nonostante la denuncia la città non si mobilitò subito ed iniziò da una parte il solito balletto delle responsabilità e competenze da parte di Armatori ed Istituzioni e dall’altra la stigmatizzazione degli ecologisti ritenuti come sempre “inguaribili pessimisti”.

Passano così i mesi, i bidoni restano sul fondo. Ed un po’ tutti, con il tempo, cominciano a preoccuparsi davvero. Poi a giugno parte la campagna promossa da alcuni cittadini “importanti” con la raccolta firme “Togliete quei bidoni”. Probabilmente tardiva, ma meglio tardi che mai, perché grazie a questa petizione molti cittadini (anche quelli illustri come Paolo Virzì) comprendono la gravità del problema ed anche le stesse Istituzioni (dal Comune, alla Provincia, alla Regione Toscana) cominciano a pretendere di più (anche se non si capisce da chi, detto tra noi). Nel frattempo nella prima settimana di giugno vengono recuperati 36 fusti su 95 (e gli altri?).

Ed a questo punto interviene, invocata a più voci, anche la Marina Militare con una specifica unità idrografica la Magnanghi che, dallo scorso 11 luglio (per venti giorni), ha ripreso la ricerca di questi bidoni davvero tanto ingombranti quanto inquietanti per il nostro mare e quindi per la nostra stessa salute.

Davvero, togliete quei bidoni e ridateci (ridatevi) dignità!

Questo è il link per firmare la petizione: http://www.firmiamo.it/togliete-quei-bidoni-1

 

Foto: greenreport.it