Livorno: città del cinema nei libri e sullo schermo

cinema, biblioteca labronica, Fondo Athos Rinaldi, Marco Sisi, Livorno super starIl cinema è una delle mie grandi passioni. Ed un aspetto che mi piace di questa città è proprio il suo particolare rapporto con il cinema. Dai primissimi spettacoli di fine ‘800 presentati sull’allora Spianata dei Cavalleggeri, dove ora c’è la bellissima Terrazza Mascagni, ai recenti successi del regista labronico Paolo Virzì. Ve ne ho parlato, o meglio, scritto, anche recentemente raccontando la mostra del fotografo Paolo Ciriello, che appunto mette spesso a servizio del cinema la sua capacità di catturare in un click momenti del set ed espressioni uniche di attori ed attrici.

In quel post ho accennato anche che nel luogo di allestimento della mostra, ovvero il primo piano della Villa Fabbricotti, struttura pubblica adibita a biblioteca, circondata dal verde, a due passi dal centro città, è custodito un piccolo tesoro che ancora una volta sottolinea il rapporto tra Livorno e la settima arte, ovvero il Fondo Bibliografico “Athos Rinaldi”, donato alla comunità pubblica dalla famiglia Rinaldi, dopo la scomparsa del creatore di quella raccolta, Athos appunto, chimico di professione ma amante del cinema ed autodidatta del suo studio ed approfondimento, ha dedicato una vita a raccogliere e collezionare (e leggere) libri e riviste di cinema.

Ogni anno la famiglia insieme alla Biblioteca Labronica “F.D. Guerrazzi”, Istituzioni pubbliche e con il supporto dell’Associazione “Livorno città del Cinema” che lo stesso Rinaldi, insieme ad altri amici, creò nel 2002, promuove un incontro pubblico per ricordare la figura di Athos, valorizzando allo stesso tempo il Fondo Bibliografico e promuovendo lo studio della cultura cinematografica approfondendo così il rapporto tra il cinema e la città.

Così è stato lunedì scorso, 28 maggio, con l’iniziativa, molto partecipata, strutturata sulla presentazione del lavoro audiovisivo e bibliografico di un altro livornese doc, videomaker, amante del cinema e montatore di professione, Marco Sisi, autore del volume Livorno Superstar. La mia città dentro il cinema (ETS 2005) e dell’omonimo documentario, in cui sono raccolte le immagini di tutti quei film che hanno impresso Livorno ed i suoi paesaggi come scenario delle loro storie. Un bellissimo viaggio nella città di celluloide. Durante il pomeriggio è stato proiettato anche un documentario “Jewels of Tuscany” sulla Livorno di cinquant’anni fà (http://www.youtube.com/watch?v=oYT_UkDPXfQ)

Un accurato lavoro, quello di Marco Sisi, nel quale scoprire o riscoprire quel legame indissolubile a cui mi riferivo all’inizio di questo post. Un emozionante viaggio per conoscere meglio il profilo di questa nostra città e ricordare quello che oramai non c’è più.

 

 

Stills. Quando la fotografia racconta il cinema

foto, cinema, villa fabbricotti, virzì, bruni, gabriellini, Terrazza Mascagni 30 giugno 1896, sei mesi dopo la nascita del cinematografo, la Settima Arte arriva a Livorno con i fratelli Lumière e, grazie alla sua fama turistica e culturale, il legame che la città ha con il cinema è fin da subito molto forte. Legame che  ancora una volta viene sottolineato e celebrato grazie all’allestimento della mostra fotografica (organizzata dalla cooperativa Itinera in collaborazione con il Comune di Livorno) dal titolo “Stills Fotografie per il Cinema” di Paolo Ciriello che dal 31 marzo (si è conclusa ieri domenica 29 aprile) è stata ospitata nei locali della Bibiloteca Labronica F.D Guerrazzi, nella splendida cornice della Villa Fabbricotti, vero e proprio polmone verde della città. Ventiquattro scatti realizzati dal livornese Ciriello come fotografo di scena sui set dei film “La prima cosa bella” di Paolo Virzì del 2009; “Scialla” di Francesco Bruni del 2010; “I più grandi di tutti” di Carlo Virzì (proiettato in anteprima nazionale la sera stessa del 31 marzo a Livorno) ed “I padroni di casa” di Edoardo Gabriellini in uscita nelle sale. Quella di Paolo è una passione coltivata fin da bambino (padre e nonno noti professionisti in città) che con il passare degli anni si è arricchita di esperienze proprio in campo cinematografico al seguito di registi non solo livornesi. Tra bianco e nero e colore i fotogrammi dei film rivivono grazie all’occhio che ferma l’immagine cogliendo la naturalezza dell’espressione, conservando nella staticità quello che spesso attraverso il movimento della macchina da presa sfugge. Volti, situazioni, luci, colori, oggetti, luoghi riscrivono il film raccontandolo da un differente punto di vista, cogliendo momenti e prospettive spesso più singolari di quelle registrare dall’inquadratura della macchina da presa. Ma con la fotografia Ciriello racconta “per il Cinema” il suo stesso farsi narrando per immagini il set ed i suoi protagonisti, dagli attori e registi naturalmente, ma anche operatori, truccatori, macchinisti, ovvero coloro che rendono materialmente e tecnicamente possibile l’artificio del cinema.

Da sottolineare come il percorso fotografico sia stato arricchito dall’esposizione in apposite bacheche di volumi tematici sul rapporto tra cinema e fotografia, cogliendo così l’occasione per valorizzare parte di quel prezioso tesoro custodito proprio dalla Biblioteca ospitata nella Villa, ovvero il Fondo Bibliografico “Athos Rinadi”  (5.000 e più volumi sul cinema donati alla biblioteca Labronica).

Livorno ed il Cinema, un legame indissolubile che persiste nel tempo, attraverso le pagine ingiallite di un libro come nell’opaca patina di un ingrandimento in bianco e nero.

 

Foto: Paolo Ciriello

Il cinema di Paolo Sorrentino

paolo-sorrentino.jpgInizia questo venerdì all’associazione Don Nesi Corea una rassegna sul cinema di Paolo Sorrentino. Un’occasione da non perdere per vedere tutta la filmografia del regista italiano sicuramente più importante di quest’ultimo decennio. E quindi, in definitiva, uno sguardo – artistico e poetico – sul nostro tempo e sul nostro paese.

Il primo film che vidi di Sorrentino fu Le Conseguenze dell’amore, qualche anno fa. Avevo aspettative medie, perché in molti mi avevano già detto di questo Sorrentino e non volevo farmi condizionare e poi essere deluso. Invece fu una vera folgorazione. Un film veramente incredibile. Sia dal punto di vista della regia che della storia che narra.

Poi li ho visti tutti i suoi film e ho capito che Le Conseguenze dell’Amore non era stata un’eccezione. In ogni opera il regista ha avuto qualcosa da dire in modo diverso dal linguaggio più comune.

L’unico che mi ha un po’ deluso forse è proprio il più celebrato “il Divo” vincitore di svariati premi e grande successo di pubblico. Ma qui forse entra in gioco anche l’atteggiamento del fan a cui non piacciono più le opere che decretano il successo commerciale del suo idolo… O forse sono gli artisti che inevitabilmente si “corrompono” alle spietate e fredde leggi del mercato e diventano meno artisti… La questione è sempre aperta… Per Sorrentino aspetto di vedere il prossimo film per decidere…

Intanto ecco il programma completo della rassegna.

Venerdì 5 novembre L’UOMO IN PIU’ (2001)
prima del film proiezione del cortometraggio LA PARTITA LENTA (2009)

Venerdì 12 novembre LE CONSEGUENZE DELL’AMORE (2004)

Venerdì 19 novembre L’AMICO DI FAMIGLIA (2006)

Venerdì 26 novembre IL DIVO (2008)

 

Foto: Vivacinema.it

Kino Dessè

muro_desse.jpgIl Cinema Kino Dessè è l’unico cinema dessai a Livorno ed è anche molto di più. E’ un circolo culturale, una sala per mostre, un luogo per incontri culturali a vario tema.

Il Circolo del Cinema Kinoglaz si costituisce nel 1992 e da allora propone rassegne cinematografiche di qualità, lezioni sul cinema e addirittura produzioni proprie.

La stagione 2009/2010 è già iniziata e ve la propongo con colpevole ritardo.

Le rassegne principali quest’anno sono l’Altro sguardo, prossimo appuntamento La Banda Baader Meinhof, lunedì 23, e la Rassegna sui registi e sui temi del cinema, prossimo appuntamento Michael Haneke, Lunedì 30 novembre. Poi mattinè in collaborazione con le scuole, i mestieri del cinema ecc…

Visitate il sito per tutte le info e i prossimi appuntamenti:http://www.kino-desse.org/

Ultimo minuto per stasera: 1999-2009 Dieci anni di Licaoni, gruppo di cineasti labronici di cui parlammo a luglio.

Nella foto (Zizio.it): muro del cinema Dessè, c’è evidentemente anche chi non apprezza… Alla frase c’è stata anche un’aggiunta ultimamente che però non svelo.

Diverso da chi?

Luca_Argentero_Giuseppe_Cederna_Antonio_Catania_Diverso_da_chi---10.jpgL’altra sera sono andato alla Villa Fabbricotti a vedere questo film di Umberto Carteni con aspettative medio-basse… Avevo sentito poco sul film ma sapevo soprattutto che il protagonista (Luca Argentero) era diventato famoso per aver partecipato al Grande Fratello… non un grande biglietto da visita…

Invece il film mi è piaciuto parecchio e lo volevo consigliare in questo breve post. Tratta l’argomento dell’omosessualità con leggerezza e rispetto e soprattutto come uno degli aspetti della vita ma non l’unico. Altro argomento portante del film è la difficile convivenza tra le diverse “anime” del Partito Democratico e sui modi di fare politica a livello locale e nazionale. Ovviamente da una commedia non ci si aspetta un trattato di sociologia-politica, ma il film riesce davvero con garbo a mettere a fuoco alcune dinamiche che se non ci fosse da piangere farebbero ridere…

Bravissimi gli attori, in primis il triangolo formato dal citato Luca Argentero, da Claudia Gerini e Filippo Nigro, ma anche i burocrati di partito Antonio Catania e Giuseppe Cederna e favoloso il “creativo” Rinaldo Rocco.