Nocchi fan club

nocchi.jpgOggi in atmosfera ancora natalizia, volevo presentare anche qui sul Blog il mitico “Nocchi”. Con il massimo rispetto per lui e la sua famiglia, senza nessuna volontà di prendere in giro, presento il Nocchi in quanto istituzione labronica.

Massimiliano Nocchi lo conoscono tutti, gira tranquillo in bicicletta per il centro e ti chiede una moneta senza mai esagerare. O quasi… Tutti lo conoscono e lui conosce e saluta tutti. Massimiliano è tossicodipendente da anni e ormai la città l’ha definitivamente adottato. Credo riesca a tirar su una bella cifretta ogni giorno e se non si bucasse potrebbe viverci comodamente…

Lui in cambio della generosità labronica regala alla città grandi perle di saggezza, episodi storici che si raccontano nei bar, aneddoti ormai leggenda. Insomma il Nocchi sta entrando definitivamente nel mito. Ora su Facebook hanno aperto un gruppo e un fan club; non so gestiti da chi ma sicuramente non da lui che credo non abbia mai acceso un computer…

Metto qui di seguito uno degli episodi più famosi e divertenti che qualcuno ha scritto su facebook. Non so se sia vero o leggenda; non è importante, perché rappresenta perfettamente il Nocchi.

stamani ero nella mi salviano (quartiere anche del nocchi) saosa so nata a parioli!!! ‘nzomma ero dalla verduraia che poveraccia era in compagnia di du merde in borghese…. FINANZA! Le stavano compilando un bel verbale perchè la povera verduraia non aveva fatto lo scontrino a una donnetta che aveva comprato 1 kg di patate…
a un certo punto… eccolo… entra lui… il mitico Nocchi in piena forma!! 
Si presenta con: PRENDO UNA BANANA.. è TANTO CHE UN VENGO, MI SPETTA NA BELLA BANANA E mentre la verduraia un arza nemmen l’occhi e annuisce, lui s’avvicina al cesto delle banane nonchè al finanziere con la ghigna più a culo che lo guarda dall’alto in basso!!
il nocchi lo guarda da 20 cm e ni fa: KE KAZZO C’HAI DA GUARDA TE?
il finanziere boriosissimo : PERCHE NON TI POSSO GUARDARE?
e ‘r nocchi: NO! UMMI POI GUARDA’ …E MI DAI NOIA!
alkè lui ancora più borioso e disgustoso, sfodera il tesserino della finanza nelo piazza davanti all’ occhi ed esordisce con…
GUARDA UN PO’… QUESTO TI DA NOIA?
ti puoi immaginare la gioia che ho provato ad assistere a una scena del genere…
il mitico nocchi che guarda con ironia il povero finanziere capitato proprio male e gli risponde:
AAAH C’HAI IR DISTINTIVO?? MA X ME LO SAI DOVE TE LO POI STIOCCà?!!…. NER CULO! …ADDA LULIDDE… MI FA VEDE’ IR DISTINTIVO.. MA LO SAI CHI SONO IO? …IR NOCCHI! ORA PIGLIO STA BELLA BANANA E MENE VO… BONA BELLO!!!
Un ti dio la ghigna della merdaccia, del suo collega e della verduraia che godeva come una maiala!!
ma non finisce qui… l’ebete ancora convinto di fare il furbo l’ha rincorso fuori dal negozio e il nocchi mentre saltava in sella gli ha urlato:DINNE A TU AMICI CHE HAI BECCATO IR NOCCHI… CI FAI UN MONTE DI FIGURA… e mentre pedalava in piedi con una mano ribadiva il concetto del distintivo ner culo indicandosi il proprio “sederino” e urlando IL DISTINTIVO STIOCCATELO VI!!

 

Li per Li su facebook

Li per Li su Fb.jpgVolevo segnalare a tutti gli interessati che da qualche tempo Li per Li è anche su Facebook e, visto che il profilo ha raggiunto il limite di amicizie, è stata aperta una pagina Fan a quest’indirizzo.

Su Facebook vengono rilanciate molte pagine del sito e anche di questo blog.Ovviamente è anche libera la pubblicazione di qualsiasi evento o notizia di interesse cittadino.

Quindi invito tutti a visitare la nostra fan page, sia i “vecchi” amici di Li per Li che i nuovi, ma mi raccomando se dovete commentare il blog vi prego di farlo qui ché io frequento poco Facebook.

 

Rivogliamo la Gran Guardia!

gran guardia.jpgDi una città i teatri sono come per un corpo occhi, cervello e anima. Si può far morire lentamente una città come un corpo togliendo progressivamente vista, pensiero e spirito.

I teatri sono i luoghi di incontro per eccellenza, da sempre. I cittadini di tutte le epoche si riuniscono nei teatri e nelle arene per apprezzare l’arte ma anche per discutere e affrontare i problemi della città, tutti insieme. Togliendo questi spazi, i cittadini diventano sempre più soli e quindi meno cittadini, e la città non esiste già più. Rimane solo un gruppo di persone che, tutte sole, occupano un territorio.

Per questo motivo è così preoccupante che in questi ultimi anni teatri e cinema stiano tutti chiudendo: Gran Guardia, Odeon, Metropolitan… quale sarà il prossimo?…

I cittadini livornesi stanno provando a ribellarsi a questo stato di cose. Sappiamo bene qual è la posta in gioco, l’esistenza stessa della nostra città e di noi come cittadini e non come automi creati per consumare… Ah, perché, ca va sans dire, al posto dei teatri in genere ci vengono fatti dei bei negozioni… A questo giro tocca a H&M…

Per tutti questi motivi rilancio con piacere l’appello del gruppo Facebook (se proprio non c’è un altro modo per partecipare!…) “Rivogliamo la Gran Guardia!” che si incontrerà (dal vivo) questo sabato, ore 18,30, davanti all’ex teatro. Speriamo che ci siano tante persone e che l’amministrazione si prenda a cuore questo problema.

La democrazia e la partecipazione dei tempi moderni

escher.gifOggi non parliamo in particolare di Livorno ma di vita di blog e di questa nuova forma di partecipazione democratica che è internet….

 

Dai tempi della scuola ci ricordiamo che la parola Democrazia deriva dal greco e si sintetizza in quella bellissima traduzione di “governo (o potere) del Popolo”.

 

Questo è facile e molto retorico, bisogna però vedere cosa significhi in pratica governo del popolo e, soprattutto, quali siano i modi per far sì che il popolo (cioè tutti) possano governare, ossìa avere il potere. Vista così la questione è già più complicata in quanto, innanzitutto, il potere si esercita su qualcuno e se il popolo – che rappresenta tutti – ha il potere non c’è più nessuno su cui esercitarlo.

 

Allora qualcuno dice: va be’, non è proprio che tutti possano avere il potere, ma facciamo in modo almeno che tutti possano partecipare al potere -mmmhhh- , cioè partecipare alle decisioni di chi ha il potere -mmhhhh – , o quantomeno… scegliere a chi dare il potere… ah! ecco…

 

E si inizia a parlare così di democrazia rappresentativa, cioè il popolo sceglie a chi affidare il potere.

 

E qui già i più sospettosi cominciano ad annusare qualcosa di poco pulito… e sottovoce chiedono: ma come? non era governo di tutti? se è solo un discorso di scelta e poi fanno quello che gli pare non ci sembra tanto diverso da qualunque altra forma di governo!…

 

E qui si arriva al punto fondamentale perché si dice: tranquillo, caro popolo, perché se tu puoi scegliere da chi farti governare, sicuramente sceglierai quello che è meglio per te! e poi comunque anche dopo la scelta potrai continuare a dire la tua perché “democrazia è partecipazione!”…

 

E i sospettosi riflettono sempre più sospettosi…

 

Iniziano infatti una serie di altri problemi di sempre più difficile soluzione…

 

Innanzitutto sulla necessità e possibilità di fare scelte giuste. La scelta infatti per definizione può essere o giusta o sbagliata. E nella comune esperienza ci sono degli elementi che possono fare sbagliare le scelte: fra tutti si indicano la mancanza di conoscenza e l’impulsività. Si sbaglia di frequente perché non si conosceva quella cosa o perché si è scelto troppo in fretta…

 

E allora gli strenui sostenitori della democrazia dicono: perfetto, basterà dare al popolo la conoscenza e il tempo per riflettere.

 

E così si inventano la scuola obbligatoria (per far sì che tutti siano obbligati ad avere la conoscenza) e più o meno lunghe campagne elettorali (per dare il tempo di riflettere).

 

Si persegue con decisione questa strada, per arrivare alla perfetta democrazia!… Con le civiltà moderne la conoscenza diventa sempre più protagonista… Tutti dicono che è il segreto di ogni successo in ogni campo; ci sono sempre più diplomati e laureati… l’accesso alle informazioni e alla conoscenza è sempre più facile…. questo dovrebbe aumentare il tasso di conoscenza generale del popolo, e quindi la possibilità di compiere scelte sempre migliori…

 

A guardarla con un po’ di distacco sembra che non stia andando proprio così… c’è qualcosa che non sta funzionando… ma cosa?

 

Nessuno forse si è curato troppo del fatto che per acquisire conoscenza ci vuole tempo e riflessione silenziosa; già duemilacinquecento anni fa il buon Confucio in uno dei suoi bellissimi aforismi ammoniva: studiare senza pensare porta a nulla, pensare senza studiare è pericoloso.

 

Per conoscere, apprendere, analizzare, è necessario tempo di riflessione, sospensione del giudizio; è necessario accostarsi ad una qualsiasi questione con pacatezza, come se la condividesse, per poi trovare i punti che non tornano… e poi cercare la soluzione a qui punti con altre informazioni ed altre riflessioni… è un processo lento e silenzioso…

 

Questo è proprio l’esatto contrario del modo di conoscenza che ci viene proposto oggi. La televisione e ora Internet hanno semplificato enormemente la possibilità di attingere informazione e conoscenza… e la possibilità di “partecipare” anche… ad una velocità tale però che ci lascia tutti intontiti più che saggi. Sembrava che internet fosse la vittoria della democrazia, tutti possono attingere tutte le informazioni e tutti possono dare il proprio contributo partecipando democraticamente…

 

Ma il problema è proprio quello che si diceva all’inizio: conoscenza e tempi di risposta. Le informazioni vengono presentate a migliaia e subito viene richiesta una reazione, una confusione enorme… quando faccio zapping su internet mi perdo tra decine di informazioni e penso di poter partecipare al dibattito con status di facebook e post su forum e blog… (proprio come sto facendo ora…)

 

Il tempo per conoscere ed effettuare le scelte è brevissimo, la partecipazione politica si risolve in pochi click di sottoscrizione agli appelli più giusti o assurdi, o con risposte veloci a qualche forum: leggi, partecipa, condividi, mi piace… tutto in un click… tutte decisioni immediate… Questo probabilmente non è che sia dannoso in sé…. forse è meglio aver letto superficialmente qualche blog di qualche studente iraniano piuttosto che no, o che ci sia una causa contro chi diffonde immagini per i pedofili piuttosto che non ci sia ma, a parte l’utilità di queste informazioni e sottoscrizioni, dà un modo mentale di analisi e partecipazione assolutamente distorto che poi viene riprodotto nell’acquisto dei beni e soprattutto nella scelta dei rappresentanti…

 

Va be’ devo tagliare anch’io…. siamo arrivati alla fine di questo post un po’ confuso (lo stile riproduce la confusione mentale anche di chi scrive, assolutamente figlio del proprio tempo) per cui le decisioni vengono prese sempre più veloci e con conoscenze sempre più sommarie… proprio l’esatto contrario di ciò che dovrebbe essere per effettuare scelte giuste.

 

La soluzione?

 

Ovviamente rifiutare totalmente la televisione e internet sarebbe probabilmente la scelta più saggia. Smetterla con il blog che si è appena aperto nella speranza che la gente commenti i propri articoli, anche…

 

(continua?…)