Livorno ritrova la sua squadra ed è di nuovo amore…

livornocalcio.jpgLivorno Grosseto 4 -1. Ora la finale per la A.
Più che l’aspetto puramente sportivo, nella febbrile attesa della doppia sfida col Brescia, vorrei sottolineare la cosa più importante per me: il ritrovato amore del pubblico per la squadra.
Come in una tormentata storia d’amore, dopo incomprensioni, litigi, insulti, recriminazioni, durati mesi, in una splendida serata di metà giugno, con il sole al tramonto, tifosi e squadra hanno finalmente ritrovato l’amor perduto! Chi è rimasto a vedere la partita alla TV non ha potuto vivere questo rito d’amore collettivo e ben gli sta…
Ognuno c’ha messo del suo. Il pubblico ha iniziato subito ad incitare fortissimo la squadra, dimenticandosi le figuracce delle ultime partite, e continuando a sempre ad urlare e tifare nonostante il pareggio del Grosseto sembrasse far pensare al peggio. La squadra dal canto suo ha continuato a correre e creare buon gioco e non si è mai persa d’animo fino alla goleada finale… Si sono visti dei giocatori finalmente convinti e fieri.
Quello che vogliamo più di tutto è questo, anche più della serie A: giocatori che ricambiano l’amore, che sono felici di lottare per questa maglia, questa città e questo pubblico, che non si nascondono mai dietro l’uomo ma vogliono mangiarsi la palla e gli avversari, giocatori che escono dal campo distrutti per aver corso novanta minuti e se si perde così sono applausi comunque, statene certi.

Per questo rivolgo un appello al nostro presidente per l’anno prossimo: in qualunque campionato si giochi, tenga solo chi vuole rimanere e lasci andare chi vuole andare, faccia contratti di cinque anni e non prenda giocatori in prestito che passano da Livorno tanto per fare, tenga chi ha carattere per lottare e ci mette sempre la gamba e non chi pensa a dove potrà giocare l’anno prossimo e crolla a terra rantolante a tutti i contrasti.
E ai giocatori per la finale e per l’anno prossimo dico solo: lottate per questa maglia ne sarete ricambiati cento volte, provate a chiedere al nostro grande Gennarino.