Weekend… tutti gli appuntamenti!

livorno, teatrofficina refugio, teatro c, teatro goldoni, don nesi corea, Primavera della ScienzaEccoci al weekend… i dettagli su http://www.liperli.org/calendario/

 




Venerdì 18

 

10:00 Nocturn matinal @ GUASTALLA CENTRO ARTE 
Livorno

10:15 
La Venezia Open Space Art @ Scali del Monte Pio 
Livorno

10:15 
Primavera della Scienza edizione 2012 @ Livorno 


17:30 
COME SI FACEVA UN TEMPO @ TeatrOfficinaRefugio Livorno

18:00 
I SANTINI DEL PRETE @ Galleria Il Melograno 


18:30 
SAPORI LIVORNESI @ TeatrOfficinaRefugio Livorno

19:00 
joel rafael in concerto @ Piombino 


21:00 
Cinema di maggio @ Ass. Don Nesi Corea 
Livorno

21:00 
Programma @ Teatro Goldoni 
Livorno

21:30 
PROGRAMMA MAGGIO @ BORDERLINE CLUB PISA

 

Sabato 19

 

10:00 Nocturn matinal @ GUASTALLA CENTRO ARTE 
Livorno

10:15 
La Venezia Open Space Art @ Scali del Monte Pio Livorno

10:15 
Primavera della Scienza edizione 2012 @ Livorno 


10:30 
PRIMAVERA @ PARCHI E MUSEI DELLA VAL DI CORNIA 18:00 
I SANTINI DEL PRETE @ Galleria Il Melograno 


18:30 
SAPORI LIVORNESI @ TeatrOfficinaRefugio 
Livorno

18:30 
Un museo per gioco @ MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI CECINA / PARCO ARCHEOLOGICO DI SAN VINCENZINO / MUSEO DELLA VITA E DEL LAVORO DELLA MAREMMA SETTENTRIONALE 


20:45 
ESCAPE THE CAGE @ The Cage Theatre Livorno


21:00 
Programma @ Teatro Goldoni 
Livorno

21:15 
BAD LOVE EXPERIENCE IN CONCERTO @ TWO BEACH

21:30 
PROGRAMMA MAGGIO @ BORDERLINE CLUB PISA

 

Domenica 20

 

10:00 Nocturn matinal @ GUASTALLA CENTRO ARTE 
Livorno

10:15 
La Venezia Open Space Art @ Scali del Monte Pio Livorno

10:15 
Primavera della Scienza edizione 2012 @ Livorno 


10:30 
PRIMAVERA @ PARCHI E MUSEI DELLA VAL DI CORNIA 


18:30 
SAPORI LIVORNESI @ TeatrOfficinaRefugio 
Livorno

18:30 
Un museo per gioco @ MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI CECINA / PARCO ARCHEOLOGICO DI SAN VINCENZINO / MUSEO DELLA VITA E DEL LAVORO DELLA MAREMMA SETTENTRIONALE 


21:00 
Madama CI @ Newroz – PI 


21:30 
PROGRAMMA MAGGIO @ BORDERLINE CLUB PISA

 

 

Weekend… tutti gli appuntamenti!

 


Livorno, Castello Pasquini, TeatrOfficina Refugio, Teatro C, Teatro Goldoni, Edison, Don Nesi CoreaTantissimi gli appuntamenti per il weekend… i dettagli su http://www.liperli.org/calendario/

 



Venerdì 11

 

9:30 Il bambino S-paesato @ Castello Pasquini 


10:00 
Nocturn matinal @ GUASTALLA CENTRO ARTE 
Livorno

10:15 
Primavera della Scienza edizione 2012 @ Livorno 


18:00 
GLI INCONTRI DELLA SETTIMA @ Edison 
Livorno

18:00 
I SANTINI DEL PRETE @ Galleria Il Melograno 


18:30 
SAPORI LIVORNESI @ TeatrOfficina Refugio 
Livorno

19:30 
Mostra d’Arte Contemporanea di Cristina Guarducci @ club enoculturale La Botte Piccola 


21:00 
Cinema di maggio @ Ass. Don Nesi Corea 
Livorno

21:00 
Programma @ Arsenale – PI 


21:00 
Programma @ Teatro Goldoni 
Livorno

21:00 
Ricercare il Teatro @ Centro Culturale Cantiere Sanbernardo Pisa 


21:00 
Settimana @ Teatro C 
Livorno

21:30 
PROGRAMMA MAGGIO @ BORDERLINE CLUB PISA

 

Sabato 12

 

9:30 Il bambino S-paesato @ Castello Pasquini 


10:00 
Nocturn matinal @ GUASTALLA CENTRO ARTE 
Livorno

10:15 
Primavera della Scienza edizione 2012 @ Livorno 


10:30 
Finesettimana @ Val di Cornia 


10:30 
PRIMAVERA @ PARCHI E MUSEI DELLA VAL DI CORNIA 


15:30 
ANIMALIANIMATI: BIG BOOM @ Museo di Storia Naturale del Mediterraneo 
Livorno

16:00 
ALIMENTA GRATIS LA MENTE @ Coop Cecina 


18:00 
GLI INCONTRI DELLA SETTIMA @ Edison 
Livorno

18:00 
I SANTINI DEL PRETE @ Galleria Il Melograno 


18:30 
SAPORI LIVORNESI @ TeatrOfficina Refugio 
Livorno

18:30 
Un museo per gioco @ MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI CECINA / PARCO ARCHEOLOGICO DI SAN VINCENZINO / MUSEO DELLA VITA E DEL LAVORO DELLA MAREMMA SETTENTRIONALE 


19:30 
Mostra d’Arte Contemporanea di Cristina Guarducci @ club enoculturale La Botte Piccola 


21:00 
Programma @ Arsenale – PI 


21:00 
Programma @ Teatro Goldoni 
Livorno

21:00 
Ricercare il Teatro @ Centro Culturale Cantiere Sanbernardo Pisa 


21:00 
Settimana @ Teatro C 
Livorno

21:30 
PROGRAMMA MAGGIO @ BORDERLINE CLUB PISA

 

Domenica 13

 

9:30 Il bambino S-paesato @ Castello Pasquini 


10:00 
Nocturn matinal @ GUASTALLA CENTRO ARTE 
Livorno

10:15 
Primavera della Scienza edizione 2012 @ Livorno 


10:30 
Finesettimana @ Val di Cornia 


10:30 
PRIMAVERA @ PARCHI E MUSEI DELLA VAL DI CORNIA 


18:00 
I SANTINI DEL PRETE @ Galleria Il Melograno 


18:30 
SAPORI LIVORNESI @ TeatrOfficina Refugio 
Livorno

18:30 
Un museo per gioco @ MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI CECINA / PARCO ARCHEOLOGICO DI SAN VINCENZINO / MUSEO DELLA VITA E DEL LAVORO DELLA MAREMMA SETTENTRIONALE 


19:30 
Mostra d’Arte Contemporanea di Cristina Guarducci @ club enoculturale La Botte Piccola 


21:00 
Programma @ Arsenale – PI 


21:00 
Programma @ Teatro Goldoni 
Livorno

21:00 
Settimana @ Teatro Livorno

21:30 
PROGRAMMA MAGGIO @ BORDERLINE CLUB PISA

 

 

Dal Weekend al 1 maggio: tutti gli appuntamenti

Livorno, teatro c, teatrofficina, libreria gaia scienza, teatro goldoni, don nesi, grattacielo, biblioteca labronica, fortezza dal basso, cage, trofeo accademia navaleCari naviganti eccoci arrivati all’ultimo weekend di aprile ed alla giornata del 1 maggio… i dettagli su http://www.liperli.org/calendario/

 


Venerdì 27

 

9:00 Mondi ritratti Livorno – Galleria d’arte Le Stanze 


10:00 Appuntamenti di aprile @ Cecina 


10:00 
Mostra fotografica @ Libreria Gaia Scienza 
Livorno

10:00 
STILLS. Fotografie per il Cinema @ Biblioteca Labronica F. D. Guerrazzi 
Livorno

10:00 
Trofeo Accademia Navale @ Livorno 


10:15 
Primavera della Scienza edizione 2012 @ Livorno 


10:30 
INCONTRI D’AUTORE @ GALLERIA LE STANZE 


11:00 
CASA MODIGLIANI E IL TAN @ Livorno 


17:00 
Programmazione Aprile @ Teatro C 
Livorno

17:00 
The Wall (archives) 6 – on the river @ Villa Pacchiani – Santa Croce Sull’Arno 


18:00 
Boulevard del XX secolo @ TeatrOfficina Refugio 
Livorno

18:00 
Eventi @ La Cerreta 


19:15 
AGRinFESTA 2012 @ San Giuliano Terme – PI 


19:30 
Mostra d’Arte Contemporanea di Cristina Guarducci @ club enoculturale La Botte Piccola 


21:00 
BEATUS VIR @ Chiesa di San Ranieri – Guasticce 


21:00 
Eventi @ Grattacielo 


21:00 
LIVORNO NEL CINEMA @ CINEMA IN COREA 
Livorno

21:00 
Programma @ Arsenale – PI 


21:00 
Programma @ Teatro Goldoni 
Livorno

21:00 
Programma @ The Cage Theatre 
Livorno

21:15 
CLAUDIO MARMUGI & MICHELE CRESTACCI PRESENTANO: LA PRIMA COSA BELLA @ ASSOCIAZIONE DON NESI/COREA 
Livorno

21:30 
APRILE ANTIFASCISTA @ Refugio 
Livorno

21:30 
Matteo Becucci & Archimia String Quartet @ Teatro Ordigno 


21:45 
Eventi @ PalaLivorno 


21:45 
Parmegiani-Gorgone-Colli Trio @ Brasserie Ribello Gallo


 

Sabato 28

 

Trekking al parco di Montioni

9:00 Mondi ritratti Livorno – Galleria d’arte Le Stanze 


10:00 10:00 
Appuntamenti di aprile @ Cecina 


10:00 
Mostra fotografica @ Libreria Gaia Scienza 
Livorno

10:00 
STILLS. Fotografie per il Cinema @ Biblioteca Labronica F. D. Guerrazzi 
Livorno

10:00 
Trofeo Accademia Navale @ Livorno 


10:15 
Primavera della Scienza edizione 2012 @ Livorno 


10:30 
INCONTRI D’AUTORE @ GALLERIA LE STANZE 


10:30 
PRIMAVERA @ PARCHI E MUSEI DELLA VAL DI CORNIA 


10:30 
XXI edizione del Dance Meeting @ Castello Pasquini 


15:30 
ANIMALIANIMATI: BIG BOOM @ Museo di Storia Naturale del Mediterraneo 
Livorno

16:00 
ALIMENTA GRATIS LA MENTE @ Coop Cecina 


17:00 
Programmazione Aprile @ Teatro C 
Livorno

17:00 
The Wall (archives) 6 – on the river @ Villa Pacchiani – Santa Croce Sull’Arno 


18:00 
Boulevard del XX secolo @ TeatrOfficina Refugio 
Livorno

18:00 
Eventi @ La Cerreta 


18:30 
Un museo per gioco @ MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI CECINA / PARCO ARCHEOLOGICO DI SAN VINCENZINO / MUSEO DELLA VITA E DEL LAVORO DELLA MAREMMA SETTENTRIONALE 


19:15 
AGRinFESTA 2012 @ San Giuliano Terme – PI 


19:30 
Mostra d’Arte Contemporanea di Cristina Guarducci @ club enoculturale La Botte Piccola 


21:00 
Eventi @ Grattacielo 
Livorno

21:00 
Programma @ Arsenale – PI 


21:00 
Programma @ Teatro Goldoni 
Livorno

21:00 
Programma @ The Cage Theatre 
Livorno

21:45 
Eventi @ PalaLivorno 


22:00 
DARIO KAPPA CAPPANERA @ The Cage Theatre Livorno

 

Domenica 29

 

Concerti @ Gattarossa

Trekking al parco di Montioni

9:00 Mondi ritratti Livorno– Galleria d’arte Le Stanze

10:00 
Appuntamenti di aprile @ Cecina 


10:00 
IL WALKING FESTIVAL @ PARCO ARCHEOLOGICO DI BARATTI E POPULONIA 


10:00 
Mostra fotografica @ Libreria Gaia Scienza 
Livorno

10:00 
STILLS. Fotografie per il Cinema @ Biblioteca Labronica F. D. Guerrazzi 
Livorno

10:00 
Trofeo Accademia Navale @ Livorno 


10:15 
Primavera della Scienza edizione 2012 @ Livorno 


10:30 
INCONTRI D’AUTORE @ GALLERIA LE STANZE 


10:30 PRIMAVERA @ PARCHI E MUSEI DELLA VAL DI CORNIA 


10:30 
XXI edizione del Dance Meeting @ Castello Pasquini 


15:30 
OGGI APPARECCHIO IO @ Il Nuovo Fontanile Coltano (PI) 


17:00 
Domenica a teatro @ Sala spettacolo Collesalvetti 


17:00 
Melodie di primavera @ Circolo Muiscale Amici dell’Opera Galliano Masini 


17:00 
Programmazione Aprile @ Teatro C 
Livorno

17:00 
The Wall (archives) 6 – on the river @ Villa Pacchiani – Santa Croce Sull’Arno 


17:15 
Programma @ Ordigno di Vada 


17:30 
Appunti Per : Questa storia non mi piace @ Fortezza dal Basso 


18:00 
Boulevard del XX secolo @ TeatrOfficina Refugio 
Livorno

18:00 
Eventi @ La Cerreta 


18:30 
Un museo per gioco @ MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI CECINA / PARCO ARCHEOLOGICO DI SAN VINCENZINO / MUSEO DELLA VITA E DEL LAVORO DELLA MAREMMA SETTENTRIONALE 


19:15 
AGRinFESTA 2012 @ San Giuliano Terme – PI 


19:30 
Mostra d’Arte Contemporanea di Cristina Guarducci @ club enoculturale La Botte Piccola 


21:00 
Eventi @ Grattacielo 
Livorno

21:00 
Programma @ Arsenale – PI 


21:00 
Programma @ Teatro Goldoni 
Livorno

21:30 
APRILE ANTIFASCISTA @ Refugio 
Livorno

21:45 
Eventi @ PalaLivorno 


22:00 
NAPALM DEATH @ The Cage Theatre 
Livorno

22:00 
NAPALM DEATH BOLOGNA VIOLENTA + guest @ The Cage Theatre



 

Lunedì 30

 

9:00 Mondi ritratti Livorno@ Galleria d’arte Le Stanze 


10:00 
Appuntamenti di aprile @ Cecina 


10:00 
Mostra fotografica @ Libreria Gaia Scienza 
Livorno

10:00 
Trofeo Accademia Navale @ Livorno 


10:15 
Primavera della Scienza edizione 2012 @ Livorno 


10:30 
INCONTRI D’AUTORE @ GALLERIA LE STANZE 


17:00 
Programmazione Aprile @ Teatro C 
Livorno

17:00 
The Wall (archives) 6 – on the river @ Villa Pacchiani – Santa Croce Sull’Arno 


18:00 
Boulevard del XX secolo @ TeatrOfficina Refugio 
Livorno

18:30 
Un museo per gioco @ MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI CECINA / PARCO ARCHEOLOGICO DI SAN VINCENZINO / MUSEO DELLA VITA E DEL LAVORO DELLA MAREMMA SETTENTRIONALE 


19:15 
AGRinFESTA 2012 @ San Giuliano Terme – PI 


19:30 
Mostra d’Arte Contemporanea di Cristina Guarducci @ club enoculturale La Botte Piccola 


21:00 
Programma @ Arsenale – PI 


21:00 
Programma @ Teatro Goldoni 
Livorno

21:45 
Eventi @ PalaLivorno

 

Martedì 1 maggio

 

9:00 Mille storie alla ribalta @ teatro Quattro Mori 
Livorno

09:00 
Mondi ritratti @ Galleria d’arte Le Stanze 
Livorno

09:30 
Mercato di Campagna Amica @ San Vincenzo 


10:00 
Mostra fotografica @ Libreria Gaia Scienza 
Livorno

10:00 
Trofeo Accademia Navale @ Livorno 


10:15 
Primavera della Scienza edizione 2012 @ Livorno 


10:30 
INCONTRI D’AUTORE @ GALLERIA LE STANZE 


17:00 
Drum circle con Harshil @ Artimbanco 


17:00 
OTTO INCONTRI TRA PELLICOLA E CAMERA OSCURA @ TST Art Gallery 


17:00 
Programmazione Aprile @ Teatro C 
Livorno

17:00 
The Wall (archives) 6 – on the river @ Villa Pacchiani – Santa Croce Sull’Arno 


19:15 
AGRinFESTA 2012 @ San Giuliano Terme – PI 


19:30 
Mostra d’Arte Contemporanea di Cristina Guarducci @ club enoculturale La Botte Piccola 


21:00 
Programma @ Teatro Goldoni 
Livorno

21:45 
Eventi @ PalaLivorno

 

Bandiere Blu

livorno mare.jpgAnche quest’anno Livorno si piazza molto bene nella classifica delle province italiane per numero di spiagge con bandiera blu. Prima con distacco in Toscana e tra le prime in Italia, Livorno resta famosa per il suo bel mare. Sono ben sette le località che potranno fregiarsi del riconoscimento nella nostra provincia, compresa Livorno città con Antignano.

Il segnale mi sembra molto positivo, nonostante in molti avanzino non pochi dubbi sui modi di assegnazione dei riconoscimenti. I criteri di selezione però, a leggerli, sono molto selettivi sia sulla qualità delle acque che sulla fornitura di servizi per i turisti. Quindi, godiamoci il risultato!… Potete trovare ogni info qui.

Vi rimando al sito del portale Livorno Turismo, anche per chi – non livornese – stesse pensando in questi giorni a dove passare le vacanze estive…

http://www.comune.livorno.it/portaleturismo/

Armando Picchi

Armando_Picchi.jpgPer i percorsi storici livornesi vorrei parlare anche un po’ dei personaggi che hanno reso celebre la città. Partiamo da un grande calciatore che è ormai entrato definitivamente nel mito: Armando Picchi.

Riprendo le notizie da Wikipedia, ma sarebbe anche molto bello se chi avesse notizie, anededdotti, storie, volesse ampliare questa pagina nei commenti al post.

Armando Picchi (Livorno, 20 giugno 1935 – Sanremo, 27 maggio 1971) è stato unallenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo libero. Suo figlio, Leo Picchi, è membro dell’Ufficio stampa dell’Inter.

Gli inizi

Esordì nel Livorno nella stagione 1954/55 da mezzala. All’inizio la sua carriera sembrò stentare, ma decisiva fu l’intuizione dell’allenatore Mario Magnozzi, il quale decise di spostarlo in difesa, da terzino destro. Da terzino guadagnò ben presto il posto da titolare. Rimase al Livorno per cinque stagioni, giocando complessivamente 105 partite con 5 goal all’attivo. Nel 1959 fu ingaggiato dalla SPAL, allora militante in Serie A. Fu una stagione magnifica per la squadra di Paolo Mazza che raggiunse il quinto posto in classifica (traguardo mai più toccato dalla squadra ferrarese). Picchi offrì un rendimento straordinario e l’Inter decise di puntare su di lui pagandolo 24 milioni, la cessione definitiva di Massei, Matteucci e Valadè, ovvero una contropartita veramente ingente per l’epoca.

Capitano della Grande Inter

Nella squadra nerazzurra iniziò a giocare da terzino destro, ruolo che aveva ricoperto nella SPAL. Herrera lo provò come libero al termine della stagione 1961/1962, contro il Bologna. L’esperimento riuscì e Picchi soffiò il posto al suo amico Costanzo Balleri. Il timido terzino divenne in breve tempo il leader di una difesa praticamente insuperabile e, dopo l’esclusione di Bolchi, il capitano della squadra. Come libero dimostrò un buon senso dell’anticipo e uno straordinario senso tattico, che uniti alla sua nitida battuta, ne fecero uno dei migliori interpreti del ruolo. Con la Grande Intervinse 3 scudetti, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe intercontinentali. Venne ceduto alVarese al termine della stagione 1966/67, dopo aver giocato in nerazzurro 257 partite complessive con 2 goal segnati. Da “caposcuola” nel ruolo di “libero” indirettamente funse anche da esempio ai due compagni di squadra, i terzini Burgnich e Facchetti, che con gli anni ne divennero “discepoli”: dapprima Burgnich, quindi, una volta passato al Napoli, Facchetti.

Nazionale

Esordì in nazionale ,subito dopo essere diventato campione del mondo per club, aGenova, il 4 novembre 1964 (Italia-Finlandia 6-1). Sotto la gestione Fabbri non ebbe molta fortuna, poiché ritenuto da parte della critica sportiva e dallo stesso ct simbolo di un calcio troppo difensivista. Venne cosi lasciato a casa per il Mondiale del 1966, mutilando in tal modo quella che era considerata la più forte difesa al mondo, dai tempi del Brasile bicampione mondiale. Sotto la gestione Valcareggi, peraltro coadiuvato da Helenio Herrera, invece, venne chiamato per tutte le partite delle qualificazioni agli Europei del 1968. Ma il 6 aprile 1968, durante Italia-Bulgaria, subì la frattura del bacino e dovette dire addio al sogno di partecipare ad una grande manifestazione per nazioni. Quello fu il suo ultimo incontro con la maglia azzurra. Chiuse con 12 presenze. Nota curiosa. Insieme ai compagni di squadra Giuliano Sarti e Mario Corso è uno dei pochissimi grandi del firmamento calcistico internazionale a non avere disputato neppure un Mondiale.

Allenatore

Cominciò da allenatore-giocatore nel Varese nella stagione 1968/69. La squadra si batté bene, ma retrocesse in serie B per un punto. L’anno dopo, appesi definitivamente gli scarpini al chiodo, subentrò a Puccinelli alla guida del Livorno. Picchi prese la squadra in piena zona retrocessione e chiuse con un onorevole nono posto. Lasciata la squadra labronica, venne chiamato a sorpresa alla guida della Juventus, voluto da Italo Allodi. A 35 anni era il più giovane allenatore della serie A. L’esperienza fu però di breve durata poiché si ammalò presto di un male incurabile. Fece comunque in tempo a porre le basi per il fortunato ciclo di Trapattoni, lanciando molti giovani fra cui Causio e Bettega.

La Morte

Morì il 27 maggio 1971 a neanche 36 anni per le conseguenze di una forma di amiloidosi. ll giorno dei funerali, che la famiglia avrebbe voluto in forma privata, ma che invece si svolsero in forma pubblica, tutta Livorno si fermò. I negozi chiusero dalle 17.30 alle 19.00 “in memoria di Armandino”.

Nel giugno 1971 gli venne intitolato il Trofeo Nazionale di Lega Armando Picchi.

Nel 1990 lo stadio dell'”Ardenza” di Livorno venne intitolato alla sua memoria.

Esiste inoltre una squadra dilettantistica livornese chiamata “Armando Picchi Livorno”.

Il Duomo

250px-Duomo_Livorno.JPGTorniamo ad alzare gli occhi sui nostri palazzi storici e oggi parliamo un po’ del Duomo, o per essere precisi della “Cattedrale di San Francesco”, in Piazza Grande. Particolare da non sottovalutare nella pianta pentagonale della città disegnata da Buontalenti, il Duomo è esattamente al centro.

La voce è come sempre presa da Wikipedia.

Storia

Nel progetto della nuova città di Livorno elaborato da Bernardo Buontalenti prevalevano le opere a carattere militare e quelle legate al potenziamento delle strutture portuali, ma sul finire del Cinquecentoebbero inizio anche i lavori per dotare Livorno di una grande piazza d’armie di una “nuova chiesa” a chiusura di uno dei lati della piazza.

Sulla base del disegno buontalentiano fu dato inizio ai lavori, ma il progetto subì presto modifiche. Fra la fine del XVI secolo e i primi anni del successivo, i lavori di costruzione dell’edificio continuarono sotto la direzione di Alessandro Pieroni e Antonio Cantagallina e nel primo decennio del XVII secolo la chiesa fu consacrata e intitolata a Santa Maria, San Francesco e Santa Giulia.

Nel 1629 il Duomo fu elevato al titolo di “Insigne Collegiata” ed il suo pievano veniva sostituito da un Proposto avente funzioni di vicario dell’Arcivescovo di Pisa e di Primo Dignitario ecclesiastico della città.

Nel Settecento la chiesa fu ampliata con l’aggiunta di due cappelle laterali, che mutarono la pianta rettangolare in una acroce latina. Successivamente, nel 1817, su progetto di Gaspero Pampaloni, fu aggiunto il campanile a pianta quadrata in sostituzione di quello a vela seicentesco.

Sia la Cattedrale che la piazza antistante, danneggiate gravemente dagli eventi bellici del 1943, sono state ricostruite nell’immediato dopoguerra: la piazza, con la realizzazione di Palazzo Grande e altri edifici di contorno, ha mantenuto ben poco dell’assetto originario, mentre la chiesa è stata ricostruita riproponendo, seppur in modo semplificato e approssimativo, le strutture originarie e le componenti di arredo.

Descrizione

La facciata, interamente ricostruita, presenta un portico con arcate a tutto sesto, che alcuni, per la sua grazia, attribuiscono a Inigo Jones, il padre dell’architettura rinascimentale inglese. Nel dopoguerra furono aggiunti altri due portici più piccoli davanti ai prospetti del transetto, mentre la zonaabisidale, già modificata nei primi decenni del Novecento con l’aggiunta di una fontana, fu completamente trasformata con la costruzione di una grande esedra affiancata dal ricostruito campanile.

L’interno è a croce latina, per la presenza delle suddette cappelle laterali: quella del Santissimo Sacramento, iniziata nel 1716 su progetto diGiovanni del Fantasia; e quella della Concezione di Maria, del 1727 (poi decorata con pitture di Luigi Ademollo). La cattedrale in origine era coperta da un preziosissimo soffitto ligneo intagliato e dorato eseguito fra il 1610 e il 1614; in esso erano inseriti sette dipinti, salvati dai bombardamenti e ricollocati in una struttura fortemente semplificata, ma che ripropone la ripartizione dello spazio dell’opera originaria.

Tra il 1619 e il 1623, Jacopo Ligozzi, Domenico Cresti detto il Passignano, e Jacopo Chimenti detto l’Empoli realizzarono tre grandi dipinti raffigurantiSan Francesco che riceve il Bambino dalla Vergine, l’Assunzione della Madonna, l’Apoteosi di Santa Giulia. Ai loro aiuti fu affidata l’esecuzione delle quattro tele minori.

All’ingresso della chiesa fu collocato il monumento funebre a Marco Alessandro del Borro, governatore di Livorno, opera settecentesca diGiovan Battista Foggini, gravemente danneggiata dai bombardamenti. Poco oltre, lungo la parete destra, si trova il monumento sepolcrale diCarlo Ginori, che fu governatore di Livorno intorno alla metà del XVIII secolo.

In occasione degli eventi legati al bicentenario della diocesi labronica(2006), è recente la collocazione in Cattedrale del Cristo coronato di spine del Beato Angelico (Cappella del Santissimo Sacramento) e l’installazione di una porta monumentale in facciata, opera di Antonio Vinciguerra, in cui sono raffigurati gli episodi più significativi nella storia di Livorno e della sua Chiesa. Nel corso del 2008, a seguito del manifestarsi di episodi di degrado, sono state innalzate delle cancellate intorno ai porticali laterali del Duomo.

Il Fosso Reale

Città_pentagonale_-Copia_del_progetto_di_B.Buontalenti-.jpgRiprendiamo il filo della storia della città e oggi parliamo un po’ dei nostri fossi e dell’increbile pianta di Livorno.

Come sempre prendo a piene mani da wikipedia, ringraziando gli estensori di questa bella voce livornese.

Il Fosso Reale di Livorno è un fossato (da non confondersi con canale) che in origine seguiva il perimetro della città fortificata e che, in seguito, con l’abbattimento dei bastioni, ha perso definitivamente la sua funzione difensiva.

Il sistema dei fossi e dei canali livornesi, seppur soggetto a numerose modifiche nel corso dei secoli, mantiene inalterato gran parte del proprio fascino, tanto è vero che in passato ne è stato caldeggiato l’inserimento nella lista dei Patrimoni dell’umanità. [1]

Inoltre la tradizione vuole che Amedeo Modigliani, sconfortato dai poco lusinghieri giudizi degli amici, abbia gettato nel Fosso Reale, nel tratto antistante al Mercato delle vettovaglie, alcune sue sculture; nei primi anni ottanta, furono avviate le opere per la loro ricerca, con il ritrovamento di tre teste, inizialmente attribuite al maestro, ma che poi si rivelarono dei clamorosi falsi.

Storia

Parlare del Fosso Reale significa ripercorrere buona parte della storia di Livorno, la città acquistata dai fiorentini nel 1421 e successivamente oggetto di un piano urbanistico redatto da Bernardo Buontalenti. Il progetto di Buontalenti, eseguito nella seconda metà del XVI secolo, veniva incontro alla volontà dei Medici di fare di Livorno, sino ad allora un piccolo villaggio situato ai margini diPorto Pisano, lo sbocco a mare per i traffici del Granducato di Toscana. L’architetto ideò un centro abitato di forma pentagonale, chiuso da possenti bastioni e fossati, integrandolo con il nucleo urbano preesistente.

Tuttavia, i lavori, cominciati nel 1577 sotto Francesco I de’ Medici, procedettero a rilento per circa un decennio; fu Ferdinando I, salito al potere nel 1587, a dare maggior impulso al colossale cantiere. Frattanto il disegno buontalentiano subì alcune importanti modifiche: al fine di potenziare l’apparato bellico furono realizzati alcuni rivellini intermedi tra i bastioni rivolti verso sud e il Baluardo di San Francesco fu trasformato in una cittadella isolata, che assunse il nome diFortezza Nuova.

Nei primi anni del Seicento al cantiere dei fossi, diretto da Claudio Cogorano, lavoravano ben 2000 schiavi e 5000 contadini. Quindi, con l’avvento di Cosimo II de’ Medici, nel 1609, i fossi e i bastioni potevano dirsi completati, mentre negli anni seguenti fu potenziato il sistema portuale con la costruzione di un nuovo grande molo.

Una seconda sostanziale modifica si registra nei primi decenni del medesimo secolo, quando, per accrescere la presenza di aree edificabili all’interno della città, fu iniziata la costruzione del quartiere della Venezia Nuova. Sul finire del XVII secolo, un ulteriore accrescimento dell’abitato comportò la distruzione di parte della Fortezza Nuova e la creazione di altri canali all’interno del quartiere della Venezia, che divennero le principali arterie commericali della città, tanto che lungo i corsi d’acqua si aprirono magazzini e depositi di merci; al contempo, l’ultimo tratto del preesistente Canale dei Navicelli fu deviato nello specchio d’acqua antistante alla Fortezza Nuova.

Al fine di mantenere inalterate le caratteristiche del fossato, si rese necessario avviare costanti opere di salvaguardia e pulizia, tanto che sul fondo dei medesimi canali potevano coltivarsi ostriche.

Il Fosso Reale mantenne invece inalterate le proprie caratteristiche fino al XIX secolo, quando furono avviate le prime trasformazioni con l’abbattimento dei bastioni e l’urbanizzazione, avviata già dalla fine del Settecento, delle zone un tempo occupate dai terrapieni esterni al fossato. Dopo un primo piano di Luigi de Cambray Digny, che portò alla creazione di un nuovo quartiere e di una piazza lungo il Fosso Reale (attuale piazza Cavour), intorno al 1840 i baluardi rivolti verso mezzogiorno furono rettificati su progetto di Luigi Bettarini, il quale progettò anche la copertura di un tratto del medeismo Fosso con una grande volta, che al livello del piano stradale determinò la creazione di una piazza intitolata ai granduchi lorenesi (oggi piazza della Repubblica). Lungo gli scali vennero realizzati dei magazzini sul modello dei canali della Venezia Nuova e collegati al piano stradale mediante grandi rampe lastricate.

I terreni edificabili, risultanti dalla rettifica del Fosso Reale, furono acquistati da importanti famiglie livornesi che qui realizzarono le proprie dimore o eleganti alberghi. Non distante dal monumento dei Quattro mori, Luigi Squilloni avviò la costruzione di un palazzo sede dell’Albergo del Nord, mentre, nel 1856, la famiglia Maurogordato affidò a Giuseppe Cappellini il progetto della propria residenza; il Palazzo Maurogordato, con la sua mole nobile e severa, conferì al nuovo percorso del Fosso Reale un aspetto simile a quello dei lungarni fiorentini.

Altri edifici degni di nota sono il cosiddetto “Palazzo dell’Aquila Nera”, il Palazzo Squilloni ed il Palazzo Reggio. Il primo, caratterizzato da un imponente fronte continuo aperto da numerose finestre, fu gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale e quindi in parte ricostruito; il secondo, dotato di un esteso prospetto lungo il fosso e di una elegante facciata sugli scali rivolti verso il porto, era già abitato prima del 1846; invece, il Palazzo Reggio fu innalzato a partire dal 1854 per conto di Bonafede Bastianini, per essere poi rilevato da Michele Reggio già nel1855. Il Palazzo Reggio, che rimase proprietà dell’omonima famiglia d’origine greca fino al 1919, presenta uno stile sobrio che si rifà a quello delle coeve costruzioni fiorentine; il prospetto è ornato con timpani sorretti da cornici di gusto classicheggiante, mentre internamente è decorato con pitture in perfetta condizione con stili che vanno dal gusto neoclassico del XVIII secoloall’Eclettismo di metà Ottocento.

Tra piazza Cavour e piazza della Repubblica, nei pressi della Tempio della Congregazione Olandese Alemanna (1864), sorsero invece opere destinate alla collettività, come il grande Mercato delle vettovaglie (1894) e le Scuole “Antonio Benci”, opera in entrambi i casi di Angiolo Badaloni. In particolare, il mercato, sorto a lato del Teatro Politeama (oggi scomparso), è una delle testimonianze più interessanti dell’architettura di fine Ottocento, grazie all’impiego di numerosi elementi in ferro per il sostegno della copertura.

I fossi oggi.

Attualmente il Fosso Reale ed i canali della Venezia Nuova hanno perso qualsiasi valenza commerciale e sono utilizzati principalmente per il ricovero di piccole imbarcazioni (ben 1500 – 2000 posti barca). [2] Negli ultimi anni è stato avviato un programma per il rilancio turistico del sistema dei fossi, con l’istituzione di itinerari in battello per i visitatori, presenti soprattutto nei mesi estivi in occasione della manifestazione di Effetto Venezia. Tuttavia l’intero complesso necessiterebbe di accurati restauri, per proteggere i rivestimenti lapidei dall’aggressione della vegetazione e per la ricostruzione di un lungo tratto di terrapieno crollato intorno agli anni novanta del Novecento e ancora lasciato incalcestruzzo armato faccia a vista.

 

 

 

 

 

Appuntamenti del Weekend

liperli.jpgEccoci come sempre a presentare alcuni degli appuntamenti più interessanti per vivere la movida livornese… Vi raccomando al solito di non fermarvi qui ma se volete di fare un giro su www.liperli.org

Fino al 25 aprile Alfredo Muller @ Granai Villa Mimbelli (Anche qui sul blog)

Venerdì Vision of Johanna @ Godzilla

Venerdì Andrea Paolini @ Regio Teatro Underground Cecconi

Venerdì Duo Bolico @ Bodeguita

Sabato Musica da cucina @ Tor

Sabato Diaframma @ Cage Theatre

Domenica Colazione Equa @ Tor

Domenica Visita guidata @ Avanti Popolo

 

Fare TV

faretv-poster.jpgOggi volevo presentare una nuova iniziativa editoriale che sembra molto interessante: Fare Tv. Come dice il promo, FareTv non è la solita TV, ma viene definita televisione comunitaria, cioè un mezzo a disposizione della comunità per dare voce a tutti.

In pratica una Televisione di servizio con imposizioni per legge di programmazione e pubblicità limitata. La nuova televisione che opera e trasmette nelle zone di Lucca, Pisa e Livorno si propone quindi come un nuovo tipo di mezzo di comunicazione per creare contenuti di interesse pubblico e informazione locale. A Livorno il canale del Digitale Terrestre è il n. 79.

La cosa sembra davvero interesante… spulciando sul sito leggo ancora che FareTV:

E’ un laboratorio aperto dove le proposte, le idee, in una parola LA PARTECIPAZIONE sono parole d’ordine e molti soggetti interessati sul territorio possono intervenire e sono i benvenuti.

 

Alfredo Muller a Livorno

restauration_arlequin.jpgBellissima mostra ai granai di Villa Mimbelli dedicata al grande artista livornese Alfredo Muller. La mostra rimarrà in allestimento fino al 25 aprile ed è addirittura ad ingresso gratuito.

Vi consiglio di farci una capatina, ne vale davvero la pena. Bello il luogo, bello l’allestimento, bellissime e numerose le opere dell’artista. L’unico appunto è la mancanza di panche o sedie per gustare i dipinti e l’atmosfera del luogo con calma da seduti. Per il resto una cosa veramente ben fatta e forse poco pubblicizzata.

Visto che non sono un esperto d’arte vi riporto di seguito il comunicato stampa di presentazione e vi rimando al sito ufficiale della mostra e dell’artista: http://www.alfredomuller.info/

Curata da Francesca Cagianelli la mostra dedicata a Alfredo Müller (Livorno, 1869–Parigi 1939) costituisce nel panorama della storia dell’arte italiana un evento di assoluta eccellenza: è infatti la prima volta che l’artista livornese, amico di Cézanne, Renoir e Pissarro, oscurato da decenni di indifferenza critica, approda a Livorno documentato da un percorso espositivo antologico di circa 130 opere, tra dipinti e opere grafiche, in larga parte inediti. 

Il ruolo ricoperto da Müller nel complesso panorama artistico tra Ottocento e Novecento investe le problematiche del rapporto tra Italia e Francia in merito alla diffusione di un linguaggio europeo, dapprima quello del simbolismo e quindi dell’impressionismo e del postimpressionismo, che a tutti gli effetti vede nell’artista un protagonista di sorprendente intuito e di ineguagliabile autonomia espressiva. 

Sulla scorta di una visuale internazionale Müller saprà tuttavia condurre negli anni Dieci le sue riflessioni in margine all’estetica cézanniana, senza incorrere in accademismi subalterni, e soprattutto senza trattenere neppure per un istante il ritmo della propria vertigine creativa, così da poter continuare a trasfondere nei pur aggiornati esiti espressivi della sua produzione pittorica quella leggerezza decorativa e quella grazia cromatica che lo sorressero fino alla stagione delle Arlecchinate e, ancora oltre, fino alle ultime impalpabili invenzioni di campagne e di marine. 

Il 1922, data della mostra alla Galleria Pesaro di Milano, è anche l’occasione per Ugo Ojetti di celebrare non tanto l’opera, quanto il ruolo pioneristico di Müller che a seguito del ventennale soggiorno francese e dell’intimità con artisti quali Cézanne, Pissarro, Degas, Renoir, Toulouse-Lautrec, “per primo li ha fatti conoscere ed amare dai giovani pittori toscani (giovani allora), e adesso a Firenze, con un linguaggio rapido ed affilato, puro toscano o puro parigino, è il più arguto biografo di quelli eroi, santi e santoni della pittura moderna e dei loro profeti, apostoli ed accoliti”. 

Sono in pochi tuttavia ad accreditare all’artista quell’intelligenza critica che negli anni Trenta aveva consentito di citare l’impressionismo mülleriano nei termini di una categoria creativa attuale, finemente psicologica, e universalmente colta, riferibile alle stigmate del dandy: si tratta di Raffaello Franchi che evoca Müller tra “gli ineffabili dandies del romantico impressionismo francese”. 
Si tratta con questa mostra di riavviare una più giusta ed equilibrata prospettiva storica rispetto a quella confezionata nei decenni passati dai vari esegeti dell’opera mulleriana, nel tentativo di reimpostare graduatorie di merito e verità biografiche finora mai ricondotte a una corretta impalcatura storiografica. 

Se infatti la critica si era mossa finora pressoché unicamente in direzione di una rilettura della produzione mülleriana in chiave di un cézannismo privo di autonomia espressiva, in quest’occasione le numerossisime opere riaddebitate al corpus originario dimostrano esattamente il contrario: non solo l’artista aveva trasformato le grigie colorazioni del maestro di Aix in un exploit di solarità mediterranea, ma il suo innato talento decorativo le aveva plasmate nel vortice di un arabesco riannodato sulle fila di un’emotività assolutamente personale. 

Meglio di ogni altra opera conferma tale internazionalismo lo straordinario ciclo delle Arlecchinate, per decenni fraintese e ricondotte dalla critica ad uno snobistico riciclaggio della più superficiale e civettuola arte da salon e ora finalmente reinterpretate alla luce di una coraggiosa scelta avanguardista, tra permanenze cézanniane e illuminazioni fauves, nell’ambito del revival della Commedia dell’Arte e dell’aggiornamento sui Balletti Russi in voga nell’Europa dei primi due decenni del Novecento. 

La mostra, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno in collaborazione con il Comune di Livorno, l’Associazione Archivi e Eventi, gli Amici dei Musei e dei Monumenti Livornesi, è un’iniziativa sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio di Ministero degli Affari Esteri, Ministero dei Beni Culturali, Ambasciata di Francia, Consolato di Francia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, e con il contributo di Montenovi srl (Roma), Nobili Pubblicità (Livorno), DOC, Parole e Libri (Livorno). 

L’ampio catalogo, curato da Francesca Cagianelli, edito da Polistampa (Firenze), costituisce a tutti gli effetti la prima monografia ragionata dell’artista, e comprende i saggi critici di Franco Sborgi, Hélène Kohel, Francesca Cagianelli, Emanuele Bardazzi, e inoltre la biografia e la bibliografia a cura di Azzurra Conti. 

Info: 0586.826111 – info@fondazionecariliv.it

Granai di Villa Mimbelli 
via Sant’Jacopo Acquaviva, 65 – Livorno 
Orario: Venerdì 10 – 13 /16 – 19, Sabato 10 – 13 /16 – 19 
Domenica 10 – 13 /16 – 19, Domenica 24 aprile 17 – 19 
Lunedì 25 aprile 10 – 12 / 17 – 19 
Ingresso: gratuito

Foto http://www.alfredomuller.info/