Corti di Sabbia…piccoli film in riva al mare!


corti di sabbia, bagni vittorio emanuele, calambrone, diego collaveri, paolo e marco bruciati, marco sisiCome sapete questo blog è dedicato a Livorno. Beh, per una volta sconfiniamo… ed arriviamo al Calambrone, (provincia di Pisa per ora), località di Mare tra Livorno e Tirrenia (nota per le ex Colonie di Mare, molte delle quali negli ultimi anni, ripristinate od in via di riqualificazione). Non siamo ai Caraibi, è chiaro. Ma ci sono comunque il mare, la sabbia e questi sì, splendidi tramonti.

Perché vi sto “portando” al Calambrone?

Perché è li che si trovano (lungo la via Tirreno al n. 68 i Bagni Vittorio Emanuele, stabilimento balneare che ospita la prima edizione del Festival Corti di Sabbia, iniziativa dedicata al cortometraggio cinematografico e all’audiovisivo breve in genere promossa dall’Associazione Stranamente di Livorno (che credevate.. questo blog è imprescindibile da Livorno) nell’ambito di una più vasta progettualità, attivata dall’iniziativa di Patrizia Romano e Veronica Socci, che spazia dalla letteratura (“Scritti sulla Sabbia”) al teatro (“Palcoscenico sulla Sabbia”), all’espressività artistica (“Color Sabbia”) denominata BIANCO SABBIA, organizzata in collaborazione proprio con la gestione dei Bagni V.E.

Il Festival, che è poi un Concorso con tanto di Bando, giuria popolare e giuria tecnica (anche questa tutta labronica: dal regista e montatore Marco Sisi, allo scrittore e sceneggiatore Diego Collaveri, ai videomakers Paolo e Marco Bruciati), è partito domenica 29 Luglio e si è articolato nelle altre due domeniche successive d’Agosto: in queste tre serate sono stati proiettati sia i corti in concorso che altri lavori fuori concorso.

Domenica prossima, 19 agosto, si tireranno invece le somme durante la serata finale del Festival, durante la quale saranno proiettati i corti finalisti e naturalmente poi decretati e poi premiati i vincitori.

Una serata quindi da non perdere e consigliata vivamente a tutti ed a tutte le amanti del cinema, dell’audivisivo, e dello star bene in generale.

 

 

 

 www.facebook.com/CortidiSabbia

 

Foto: www.bagnivittorioemanuele.it

 

Livorno: città del cinema nei libri e sullo schermo

cinema, biblioteca labronica, Fondo Athos Rinaldi, Marco Sisi, Livorno super starIl cinema è una delle mie grandi passioni. Ed un aspetto che mi piace di questa città è proprio il suo particolare rapporto con il cinema. Dai primissimi spettacoli di fine ‘800 presentati sull’allora Spianata dei Cavalleggeri, dove ora c’è la bellissima Terrazza Mascagni, ai recenti successi del regista labronico Paolo Virzì. Ve ne ho parlato, o meglio, scritto, anche recentemente raccontando la mostra del fotografo Paolo Ciriello, che appunto mette spesso a servizio del cinema la sua capacità di catturare in un click momenti del set ed espressioni uniche di attori ed attrici.

In quel post ho accennato anche che nel luogo di allestimento della mostra, ovvero il primo piano della Villa Fabbricotti, struttura pubblica adibita a biblioteca, circondata dal verde, a due passi dal centro città, è custodito un piccolo tesoro che ancora una volta sottolinea il rapporto tra Livorno e la settima arte, ovvero il Fondo Bibliografico “Athos Rinaldi”, donato alla comunità pubblica dalla famiglia Rinaldi, dopo la scomparsa del creatore di quella raccolta, Athos appunto, chimico di professione ma amante del cinema ed autodidatta del suo studio ed approfondimento, ha dedicato una vita a raccogliere e collezionare (e leggere) libri e riviste di cinema.

Ogni anno la famiglia insieme alla Biblioteca Labronica “F.D. Guerrazzi”, Istituzioni pubbliche e con il supporto dell’Associazione “Livorno città del Cinema” che lo stesso Rinaldi, insieme ad altri amici, creò nel 2002, promuove un incontro pubblico per ricordare la figura di Athos, valorizzando allo stesso tempo il Fondo Bibliografico e promuovendo lo studio della cultura cinematografica approfondendo così il rapporto tra il cinema e la città.

Così è stato lunedì scorso, 28 maggio, con l’iniziativa, molto partecipata, strutturata sulla presentazione del lavoro audiovisivo e bibliografico di un altro livornese doc, videomaker, amante del cinema e montatore di professione, Marco Sisi, autore del volume Livorno Superstar. La mia città dentro il cinema (ETS 2005) e dell’omonimo documentario, in cui sono raccolte le immagini di tutti quei film che hanno impresso Livorno ed i suoi paesaggi come scenario delle loro storie. Un bellissimo viaggio nella città di celluloide. Durante il pomeriggio è stato proiettato anche un documentario “Jewels of Tuscany” sulla Livorno di cinquant’anni fà (http://www.youtube.com/watch?v=oYT_UkDPXfQ)

Un accurato lavoro, quello di Marco Sisi, nel quale scoprire o riscoprire quel legame indissolubile a cui mi riferivo all’inizio di questo post. Un emozionante viaggio per conoscere meglio il profilo di questa nostra città e ricordare quello che oramai non c’è più.