Giù le mani dalla Cala del Leone!

cala del leone, mare,Non è stato un bel risveglio quello che i livornesi hanno ricevuto qualche giorno fà: “La Cala del Leone (spiaggia cult della costa labronica), in parte, diventerà zona privata a pagamento con tutte le attrezzature adeguate, lettini sdraio e ombrelloni. Questa è una notizia che in città proprio non si riesce a buttare giù “come l’ovo sodo”! Subito è partita una protesta sul web in perfetto stile livornese con tanto di commenti esilaranti e battute, senza però tralasciare l’amarezza per la perdita di un angolo di mare libero. Certo scendere alla cala e vedere una fila di ombrelloni “stile bagni” tutti uguali piazzati non fà un bell’effetto per chi da anni e da generazioni è legato a quel pezzo di terra e di mare. Speriamo solo che ci sia una convivenza pacifica tra chi utilizzerà i nuovi servizi e chi continuerà a stendere l’asciugamano sulla spiaggia e magari vedere meno spazzatura (negli ultimi anni stava diventando un problema lo smaltimento dei rifiuti). Staremo a vedere, fatto sta che un pezzo di storia livornese si è conclusa e sempre meno sono luoghi di mare ad accesso libero cosa che, alla fine, dovrebbe essere un diritto.

 

 

Foto: Quercianella info

 

Bandiere Blu

livorno mare.jpgAnche quest’anno Livorno si piazza molto bene nella classifica delle province italiane per numero di spiagge con bandiera blu. Prima con distacco in Toscana e tra le prime in Italia, Livorno resta famosa per il suo bel mare. Sono ben sette le località che potranno fregiarsi del riconoscimento nella nostra provincia, compresa Livorno città con Antignano.

Il segnale mi sembra molto positivo, nonostante in molti avanzino non pochi dubbi sui modi di assegnazione dei riconoscimenti. I criteri di selezione però, a leggerli, sono molto selettivi sia sulla qualità delle acque che sulla fornitura di servizi per i turisti. Quindi, godiamoci il risultato!… Potete trovare ogni info qui.

Vi rimando al sito del portale Livorno Turismo, anche per chi – non livornese – stesse pensando in questi giorni a dove passare le vacanze estive…

http://www.comune.livorno.it/portaleturismo/

Cala del Leone

calaleone.jpgProseguendo il nostro tour sul litorale livornese a mo’ di piccola guida turistica, mi rendo conto che non ho ancora parlato di una delle spiagge più amate della città: la cala del leone.

Meta di bagni e falò da che esiste l’uomo credo, la “cala” si trova qualche chilometro a sud di calafuria; quindi per arrivare è necessario munirsi di macchina, o meglio ancora motorino per i problemi di parcheggio; la bici resta un po’ impegnativa per qualche tratto di salita dura… ma per chi ha le gambe buone…

La macchina si lascia sulla strada dove si può e, al cartello Cala del Leone, si inizia la discesa nella macchia mediterranea. La passeggiata sarebbe anche bellissima se non fosse per i rifiuti lasciati un po’ ovunque… Stendiamo il solito velo.

L’accesso alla spiaggia è un po’ difficoltoso perché è necessario fare un pezzo di discesa su rocce piuttosto scoscese, alla maniera di manolo.

Poi quando si arriva lo spettacolo del posto vale il viaggio… Una spiaggia tra altissime rocce tutto intorno e mare bellissimo. Il castel Sonnino a dominare dall’alto, e chissà che i ricchi proprietari non preferirebbero arrivare anche loro alla cala al tramonto in vespa e fare il falò sulla spiaggia con vino e chitarra…

Foto: Quercianella info

Gli scogli dell’Accademia

scogli accademia.JPGRiprendiamo la guida ai posti dove fare il bagno lasciata l’estate scorsa, sperando di fare cosa gradita sia ai livornesi, sia sopratutto ai turisti che passano dalla nostra città.

Oggi presentiamo gli scogli dell’accademia; un tratto di costa in parte sabbioso e in parte di scogli dove potrete trovare sempre un angolo per stendere l’asciugamano in città.

Il posto – l’avrete anche capito – si trova accanto all’Accademia Navale, lato sud, e si allunga per qualche centinaio di metri fino alla spiaggia della Vela – di cui abbiamo già parlato qui.

Gli scogli sono particolarmente adatti a chi ama portarsi il lettino e piazzarlo direttamente sull’acqua, perché gli scogli rimangono a pelo dell’acqua per un bel pezzo. In una felliniana scena del film L’uomo che aveva picchiato la testa di Paolo Virzì, Bobo Rondelli passa tra i lettini chiedendo alla gente quale canzone dovesse cantare a mo’ di Juke Box. Fantastico!

Per chi, come me, preferisce invece tuffarsi, o comunque raggiungere facilmente il mare, questo non è proprio il posto ideale, proprio per il doversi martoriare i piedi per decine di metri prima di potersi rinfrescare completamente nell’acqua. Ma rimane comunque un’ottima risorsa quando non si ha molto tempo e si ha voglia di fare un tuffo.

 

Consigli per i primi bagni

livorno_248-05-05-33-3131.jpgInizia la stagione balneare! Finalmente dopo tanto patire sembra che ci si possa timidamente svestire e azzardare anche qualche primo tuffo.

Per la tranquillità di tutti, riporto qui di seguito un “decalogo del bagnante” della guardia costiera, soprattutto a beneficio di pisani e fiorentini…

1 Non fare il bagno se non sei in perfette condizioni psicofisiche;

2 Anche se sei un buon nuotatore non forzare il tuo fisico;

3 Dopo una lunga esposizione al sole entra in acqua gradualmente;

4 Lascia trascorrere almeno tre ore dall’ultimo pasto prima di fare il bagno;

5 Non entrare in acqua quando è esposta la bandiera rossa;

6 Se non sai nuotare bagnati in acque molto basse;

7 Non allontanarti oltre i gavitelli che delimitano la zona di sicurezza per la balneazione;

8 Non allontanarti dalla spiaggia oltre i 50 m. usando materassini, ciambelle, galleggianti o piccoli canotti gonfiabili;

9 Evita di tuffarti dagli scogli;

10 Osserva quanto previsto nelle ordinanze per la disciplina delle attività balneari, in particolare:
– non recare disturbo alla quiete dei bagnanti (schiamazzi, giochi, radio a volume elevato);
– non portare animali sulla spiaggia, ad eccezione delle zone ove espressamente previsto;
– non montare tende, accendere fuochi, campeggiare sulla spiaggia.

Fonte: maresicuro.guardiacostiera.it

Foto: fotografieitalia.it

Il lungomare di Livorno

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In uno studio del Corriere della Sera di qualche settimana fa è emerso che Livorno è la città italiana in cui il mare è meglio inserito nel tessuto urbano e nella vita della città.

Il lungomare di Livorno inizia accanto al vecchio cantiere Orlando e prosegue per diversi chilometri di largo marciapiede fino ad Antignano. La parte più famosa e scenografica è sicuramente la Terrazza Mascagni, luogo per eccellenza per le “vasche sul mare”. Proseguendo verso sud si arriva in Piazza San Jacopo e ancora all’Accademia Navale fino all’Ardenza con la rotonda e ancora giù verso il bel litorale di Antignano.

Con un raggio di sole anche invernale il lungomare di Livorno si riempie di giovani e meno giovani, corridori e ciclisti, passeggini e monopattini, una festa!…

A Livorno il mare è vissuto davvero intensamente. D’estate sugli scogli e su tutte le spiagge da Tirrenia a Bibbona, d’inverno e nella mezza stagione per le “giratine sul mare”, avanti e indietro sulla passeggiata…

Teniamocelo stretto il nostro mare e non pensiamo che sia una cosa da poco…

 

Vada

vada.JPGPer la serie dove si va a fare il bagno oggi, presentiamo Vada.

Vada è perfetta per chi ama le spiagge di sabbia bianca finissima e il mare color cobalto… Che queste atmosfere tropicali siano determinate dagli scarichi della Solvay sono ovviamente solo dicerie da bar…

A parte l’ironia, a me Vada piace un sacco, mi sembra di essere davvero ai caraibi (anche se lì ovviamente non ci sono mai stato….) e per una volta “famo a fidasse”, la bandiera blu vorrà pur dire qualcosa sulla qualità delle acque. Guardate un po’ qui che razza di criteri selettivi: http://www.feeitalia.org/pages/default.htm

Le indicazioni stradali sono presto detto, basta andare verso Sud e uscire dall’Aurelia a Rosignano Marittimo (meglio che a Vada) e seguire per Vada e spiagge bianche. Per il parcheggio si possono utilizzare quelli a pagamento sulla strada parallela al mare oppure all’inizio del paese, accanto al cimitero, ce n’è uno anche libero. Se conoscete altri posti dove lasciare la macchina indicatemeli…

Mi sono sempre chiesto anzi se da Rosignano Solvay si possa arrivare alla spiaggia e come. Da ogni parte si arrivi c’è da camminare un po’, armatevi di pazienza. Per chi non ce la fa c’è anche la navetta…

Il moletto di San Jacopo

moletto.jpgPrimo di altri post che voglio scrivere sui diversi siti (non internet, reali) dove vi potete comodamente (e liberamente – cioè aggratis) bagnare sugli splendidi lidi livornesi. Parto dal Moletto di San Jacopo in quanto il più comodo per chi abita da quelle parti. Cioè io.

Descrizione: simpatica striscia di cemento che parte da Piazza San Jacopo in Acquaviva e si dirige verso i bagni Pancaldi. Il cemento è stato alzato l’anno scorso (perché quando c’era mare grosso in pratica spariva) e ora salire dall’acqua senza scaletta può risultare un po’ difficoltoso per chi non è in formissima. Le scalette però in compenso ce l’hanno messe (quando son bravi bisogna dirglielo: bravi…). Dal moletto ci si può tuffare in mare in quanto l’acqua è subito altina; non altissima attenzione alle chiorbate. Se nuotate una decina di metri potete fare arrembaggio ai signorili bagni Pancaldi per andare a salutare gli amici ricchi.

Accesso: facilissimo, ampia scala da piazza San Jacopo in Acquaviva. Accesso al mare o con tuffo carpiato o con scaletta.

Acqua: dipende dalle giornate e dalle correnti: quasi sempre bella o anche bellissima. Se c’è mare brutto, ci sta invece che sia piena di estathe (per quei deficienti che li lasciano sulle balaustre sul viale italia), soprattutto dietro il moletto, dove l’acqua ristagna.

(foto comune di Livorno)