Primo weekend di settembre…gli appuntamenti!

fortezza vecchia, arena ardenza, arena fabbricotti, arena la meta, montenero, papille, loungerie, surfer joe's, giornata europea cultura ebraicaCari naviganti, eccoci arrivati al primo weekend di settembre! Le serate continuano ad essere ricche di eventi ed anche il clima, per ora, invita a stare fuori….

 



Venerdì 31 agosto

 

ore 17.00 Livorno Music Festival – Allievi delle classi di musica da camera, pianoforte, chitarra e canto @ Fortezza Vecchia, Livorno

 

ore 21.00 Livorno Music Festival – Maestri del Festival Michele Campanella, pianoforte Duccio Ceccanti, violino Vittorio Ceccanti, violoncelloTrio di Tchaikovsky op. 50 @ Grand Hotel Palazzo Livorno

 

ore 21.30 Hysteria, di Tanya Wexler @ Arena Ardenza Livorno

ore 21.30 W.E. – Edward e Wallis, di Madonna @ Arena Fabbricotti Livorno

ore 21.30 Benvenuti al Nord, di L. Miniero @ Arena La meta Livorno

 

ore 21.00 Silvia’s Music for Life @ Pausa 13, Via dell’Artigianato, Livorno

 

ore 21.30 Ribolle di sapone in su @ Fortezza Vecchia, Livorno

 

ore 22.00 Tocca le Stelle a Montenero – LOUNGERIE IN PAPILLE [di gusto non si discute] @ Montenero, Livorno

ore 22:30 Concerto Lost in Fan @ La Bodeguita Livorno

ore 00:30 la Caribbean Night del venerdì!  @ Frankie Pub, 3 drinks a 10 euro! Livorno

 

Sabato 1 settembre

 

ore 17.00 Livorno Music Festival – Allievi delle classi di violino speciale @ Fortezza Vecchia, Livorno

 

ore 21.30 Quasi amici, di Eric Toledano @ Arena Ardenza Livorno

ore 21.30 The Iron Lady, di Phyllida Lloyd @ Arena Fabbricotti Livorno

ore 21.30 The Artist, di M. Hazanavicius@ Arena La meta Livorno

 

ore 23.00 BeerBeerQ with PRIMITIVE VINYLUS DJ SET. On stage: GLI ALBINO’S @ Surfer Joe Dinner (Terrazza Mascagni), Livorno

 

Domenica 2 settembre

 

ore 21.30 Hugo Cabret, di Martin Scorsese @ Arena Ardenza Livorno

ore 21.30 Silent Souls, di Aleksei Fedorchenko @ Arena Fabbricotti Livorno

ore 21.30 Quasi amici, di Eric Toledano@ Arena La meta Livorno



Dalle ore 10.00 alle ore 12.00

 

Tredicesima edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica. L’umorismo ebraico.

Visite guidate ai luoghi ebraici livornesi: visita guidata in contemporanea al Tempio Maggiore di piazza E. Benamozegh, al Cimitero storico di viale Ippolito Nievo, 134 e al Museo Ebraico presso la Yeshivà Marini in Via Micali, 21. Visite curate da Amaranta Service. Info. 320.8887044

Ore 16.30 Yeshivà Marini

Introduzione e interventi di saluto
(coordinamento Dr. Guido Servi, Consigliere Delegato alla Cultura)

Ore 17.00 Yeshivà Marini
Intermezzo con “assaggi di dolcetti tradizionali ebraici”
A cura della Comunità Ebraica di Livorno

Ore 17.30 Yeshivà Marini “Viaggio nell’umorismo ebraico”

Installazione video sul Witz, a cura di Giuseppe Burschtein, in collaborazione con Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

Ore 18.00 Yeshivà Marini

“Il bignami di Mosè” di Eyal Lerner, (narrazione, canto, flauti) con Franco Minelli (chitarra)

Spettacolo di canti e di humour

Altre attività nei giardini di Yeshivà Marini

Ludoteca per i più piccoli, a cura di Hillà Lavy

Witz a mente libera: storielle

Witz a mano libera: fumetti

Woody Allen Selection

Stand di libri di humour ebraico, Belforte Editore e Giuntina

Visita libera del Museo Ebraico

Fallito il referendum

ospedale.jpgHo aspettato un paio di giorni per scrivere questo post sul referendum perché non volevo essere sopraffatto da sentimenti troppo pressanti… Non è bastato!…

Sono ancora impressionato e davvero sconfortato dall’esito della consultazione. Soltanto a un livornese su cinque interessa qualcosa su una decisione fondamentale per la sua vita e quella dei suoi figli. Abbiamo perso totalmente il senso di partecipare ad una comunità, che significa condivisione, scambio, interesse, partecipazione.

Qui la partecipazione era peraltro molto poco impegnativa, si trattava soltanto di informarsi e perdere cinque minuti per andare al seggio. E non si può neppure addurre a motivo dell’astensione il solito schifo per la politica perché il referendum non elegge rappresentanti, ma il cittadino decide per conto suo, senza intermediari.

Abdicare così massicciamente a questa decisione vuol dire abdicare alla propria intelligenza, alla propria responsabilità, alla propria natura di cittadini e – in definitiva – di uomini…

Ora l’Ospedale si farà a Montenero e questa – in fondo – è la cosa meno importante. La cosa più triste è sapere di vivere in una città dove alla gente non interessa nulla di se stessi e degli altri.

Osservatorio Trasformazioni Urbane

progetto ospedale viale alfieri.jpgL’Osservatorio Trasformazioni Urbane è un comitato di persone interessate allo sviluppo della nostra città. Il comitato è formato da tecnici del settore (architetti, urbanisti) ma anche da semplici cittadini.

Finalità dell’Osservatorio – oltre ad osservare, che vuol dire anche approfondire – è quello di informare sulle decisioni dell’amministrazione in merito allo sviluppo urbanistico della città.

Sono da sempre convinto che la strutturazione di una città sia uno degli elementi più direttamente influenzanti lo stile di vita delle persone. Quindi non stiamo parlando di noiose questioni di architetti e ingegneri, stiamo parlando della nostra vita.

Uno delle questioni all’ordine del giorno più importanti per l’Osservatorio è ovviamente la faccenda del nuovo ospedale e del vicino referendum. Prossimo appuntamento Giovedì 14 ottobre alle ore 12,00 presso il Palazzo della Provincia, assemblea pubblica in cui verrà presentato un progetto di nuovo ospedale in Viale Alfieri (cioè dove è ora…). Un’occasione importante per partecipare.

Per approfondire, vi invito a visitare il gruppo su Facebook dell’Osservatorio: http://www.facebook.com/group.php?gid=130360003641452&v=wall

Referendum ospedale

ospedale.jpgOrmai è ufficiale: il referendum per decidere dove mettere il nuovo ospedale si farà. Il comitato promotore – che si oppone alla collocazione del nuovo impianto alle pendici della collina di Montenero – ha depositato le firme in Comune e il Comitato di Garanzia ha detto: sì, è tutto ok.

Le firme ci sono. Ora ci sarà da fare un po’ di campagna referendaria, e sarà interessante finalmente approfondire la questione dal punto di vista tecnico senza nessun preconcetto. Io ad esempio, che non so nulla, vorrei capire un po’ per bene la faccenda e spero che con l’occasione del referendum si organizzino incontri con professionisti qualificati che spieghino un po’ perché e percome fare quest’ospedale e sopratutto dove…

Il referendum si terrà questo autunno; la proposta referendaria di non fare l’ospedale a Montenero sarà approvata se i Sì saranno la maggioranza dei voti espressi (di fatto è un referendum abrogativo) e se andrà al voto la maggioranza degli aventi diritto.

Intanto, il Comune ha deciso di ammettere alla votazione anche i sedicenni, e questo potrebbe rendere più difficile raggiungere il quorum del 50% dei votanti; che l’abbiano fatto apposta?… Non vogliamo ovviamente pensare male…

A questo proposito, in linea generale, spero davvero che la campagna per il No, non indichi ai livornesi di non andare a votare; mi è sempre sembrata una terribile ingiustizia quella di fare naufragare un referendum per il mancato raggiungimento del quorum. Al di là dei soldi spesi (che sono anche i miei), è davvero una scorrettezza insopportabile quella di chi fa campagna per l’astensione: è come se partisse già tre o quattro a zero (aggiungendo i propri “voti” all’astensione fisiologica).

Se poi questa campagna per l’astensione la dovessero fare addirittura i rappresentanti dell’Ente locale – che dovrebbero garantire il più possibile la partecipazione  – la cosa sarebbe ancora più grave. Ma come detto non vogliamo pensare male, e quindi vedremo cosa succederà…

Foto: usl6.toscana.it

Il Santuario di Montenero

montenero_il_santuario.jpgWeekend autunnali, tempo di gite fuori porta. Oggi iniziamo dal nostro Santuario della Madonna di Montenero.

Le origini del Santuario risalgono addirittura al 1345, quando, secondo la tradizione, uno storpio trovò il quadro della Madonna alla chiesa dell’Apparizione e seguendo le indicazioni ricevute lo portò fino in cima al monte, ricevendone la miracolosa guarigione.

Da allora, prima fu eretta una cappella, poi un’oratorio e infine il Santuario i cui lavori terminarono intorno al 1774.

Da sempre la Madonna è venerata da tutti i livornesi, e non solo; il legame forte con Livorno risale al terremoto del 1742, quando la città fu protetta e fece il voto alla Madonna di digiuno perpetuo il 27 gennaio.

La chiesa del Santuario coi suoi marmi e i suoi ori è molto suggestiva e la galleria degli ex-voto, per chi non crede come me, costituisce un’interessantissima rappresentazione storica dei più comuni incidenti domestici, sul lavoro e stradali nel corso dei secoli.

Per i fedeli immagino invece che il Santuario dalla piazza fino alla galleria sia anche una bellissima esperienza spirituale.

Imperdibile per tutti è ovviamente lo splendido panorama che si può godere dalla balaustra: tutta la città ai vostri piedi e con il cielo terso, tutto l’arcipelago toscano fino alla Corsica.

 

Foto: Aldo Innocenti

Il nuovo ospedale

Spedali_Riuniti,_Livorno.JPGSembra ormai cosa certa, si farà un nuovo ospedale ai piedi della collina di Montenero.

Dopo anni di lavoro di ammodernamento del vecchio ospedale in città, lavori che continuano tutt’ora, si decide di rifare tutto daccapo con un ospedale nuovo di zecca, fuori città.

Come spesso succede, le cose vengono conosciute dalla cittadinanza a decisioni già prese. Ed è questa, tra le altre, la cosa che lascia più perplessi. Nessuna partecipazione: né dei cittadini, né, dalle proteste che leggo sui giornali, delle categorie interessate.

Quanto ci vorrà per costruire un ospedale nuovo? Quanto tempo? Quanti soldi?

Che ne sarà del vecchio ospedale e dei padiglioni già ammodernati?

Voi che ne pensate?

Foto: wikipedia