Fallito il referendum

ospedale.jpgHo aspettato un paio di giorni per scrivere questo post sul referendum perché non volevo essere sopraffatto da sentimenti troppo pressanti… Non è bastato!…

Sono ancora impressionato e davvero sconfortato dall’esito della consultazione. Soltanto a un livornese su cinque interessa qualcosa su una decisione fondamentale per la sua vita e quella dei suoi figli. Abbiamo perso totalmente il senso di partecipare ad una comunità, che significa condivisione, scambio, interesse, partecipazione.

Qui la partecipazione era peraltro molto poco impegnativa, si trattava soltanto di informarsi e perdere cinque minuti per andare al seggio. E non si può neppure addurre a motivo dell’astensione il solito schifo per la politica perché il referendum non elegge rappresentanti, ma il cittadino decide per conto suo, senza intermediari.

Abdicare così massicciamente a questa decisione vuol dire abdicare alla propria intelligenza, alla propria responsabilità, alla propria natura di cittadini e – in definitiva – di uomini…

Ora l’Ospedale si farà a Montenero e questa – in fondo – è la cosa meno importante. La cosa più triste è sapere di vivere in una città dove alla gente non interessa nulla di se stessi e degli altri.

Partecipare al referendum

ospedale.JPGDomenica ci sarà un importante appuntamento per la nostra città. Un’occasione da non perdere per partecipare e fare sentire la propria voce come veri cittadini.

La domanda che ci viene posta riguarda come forse già sapete la costruzione del nuovo ospedale e la sua ubicazione. Se si vota Sì si esprime la volontà di annullare la delibera comunale con la quale si stabilisce di costruire il nuovo complesso sotto Montenero. Se si vota No, invece, si vuole confermare la decisione dell’amministrazione e il progetto di costruzione dell’ospedale a Montenero.

I sostenitori del Sì in sostanza si oppongono alla ubicazione lontano dal centro urbano e rilevano problemi di carattere sia idrogeologico che viabilistico per la nuova sistemazione.

I sostenitori del No invece ritengono giusta la nuova sistemazione e affermano che votando Sì si perderebbe l’occasione di avere un nuovo ospedale.

Non voglio dare indicazioni di voto ma invito tutti davvero a informarsi e partecipare. Potete trovare molte informazioni anche in rete. Sono anche contento che i sostenitori del No, abbiano fatto campagna per il No appunto e non abbiano invece invitato a disertare il referendum come avevo paventato in altri post. Bravi!

Qui ci sono i seggi dove votare; è sufficiente portare la Carta d’Identità.

 

Referendum Ospedale: 28 novembre 2010

ospedale.jpgHo già parlato qui del progetto di nuovo ospedale e del relativo referendum. E ancora qualche giorno fa, presentando l’Osservatorio Trasformazioni Urbane, parlavo del cosiddetto Progetto Mariotti, ovverosia lo studio già fatto dall’Asl per costruire il nuovo ospedale sempre in Viale Alfieri. Tra l’altro ne ho avuto copia, chi volesse può chiedermela per email.

Insomma, un argomento che abbiamo trattato… La notizia di questi giorni è che è stata ufficializzata la data della consultazione: 28 novembre.

Il Comune però sembra fare un po’ di confusione sui termini. Il quesito ufficiale – preso dal sito del Comune – è: “Vuoi abrogare la deliberazione del Consiglio Comunale n.138 del 4 dicembre 2009 avente ad oggetto: NUOVO PRESIDIOMOSPEDALIERO – LOCALIZZAZIONE AREA DENOMINATA ZONA BASSO MORFOLOGICO RSA PASCOLI?”. Quindi, palesemente, un referendum Abrogativo.

In altri atti, come quello della localizzazione dei seggi, si parla però di Referendum Consultivo. Che è tutta un’altra cosa.

In attesa di questi chiarimenti, che forse il comitato promotore ha già richiesto, consultate a quest’indirizzo dove dovete votare, a seconda del vostro seggio abituale.

Rinnovo l’invito alla partecipazione a tutti i livornesi. I referendum vanno sostenuti, è l’occasione in cui si può decidere in prima persona della gestione della cosa pubblica. Assumendosene anche la responsabilità.

 

 

Referendum ospedale

ospedale.jpgOrmai è ufficiale: il referendum per decidere dove mettere il nuovo ospedale si farà. Il comitato promotore – che si oppone alla collocazione del nuovo impianto alle pendici della collina di Montenero – ha depositato le firme in Comune e il Comitato di Garanzia ha detto: sì, è tutto ok.

Le firme ci sono. Ora ci sarà da fare un po’ di campagna referendaria, e sarà interessante finalmente approfondire la questione dal punto di vista tecnico senza nessun preconcetto. Io ad esempio, che non so nulla, vorrei capire un po’ per bene la faccenda e spero che con l’occasione del referendum si organizzino incontri con professionisti qualificati che spieghino un po’ perché e percome fare quest’ospedale e sopratutto dove…

Il referendum si terrà questo autunno; la proposta referendaria di non fare l’ospedale a Montenero sarà approvata se i Sì saranno la maggioranza dei voti espressi (di fatto è un referendum abrogativo) e se andrà al voto la maggioranza degli aventi diritto.

Intanto, il Comune ha deciso di ammettere alla votazione anche i sedicenni, e questo potrebbe rendere più difficile raggiungere il quorum del 50% dei votanti; che l’abbiano fatto apposta?… Non vogliamo ovviamente pensare male…

A questo proposito, in linea generale, spero davvero che la campagna per il No, non indichi ai livornesi di non andare a votare; mi è sempre sembrata una terribile ingiustizia quella di fare naufragare un referendum per il mancato raggiungimento del quorum. Al di là dei soldi spesi (che sono anche i miei), è davvero una scorrettezza insopportabile quella di chi fa campagna per l’astensione: è come se partisse già tre o quattro a zero (aggiungendo i propri “voti” all’astensione fisiologica).

Se poi questa campagna per l’astensione la dovessero fare addirittura i rappresentanti dell’Ente locale – che dovrebbero garantire il più possibile la partecipazione  – la cosa sarebbe ancora più grave. Ma come detto non vogliamo pensare male, e quindi vedremo cosa succederà…

Foto: usl6.toscana.it