La terrazza in autunno

terrazza mascagniCari amici, nel mio primo post da blogger vi ho parlato della terrazza Mascagni, luogo ma me amato per la sua luce, i suoi colori, i suoi grandiosi spazi, le sue geometrie perfette. In questi giorni d’autunno grigi e ventosi, pieni di atmosfera felliniana è un toccasana per mente e corpo trovare il tempo per una passeggiata…il mare spesso ne prende possesso inondandola fino ad impedire l’accesso, ma lo spettacolo “naturale” prende il sopravvento ed al tramonto non si rinuncia! Io non sono mai stata una romanticona ma vedere e vivere la terrazza in questa stagione mi porta una sottile e pungente commozione mista a nostalgici ricordi cinematografici che hanno accompagnato la mia vita e che mi legano a questa particolare città che mi tiene stretta a sé, nonostante alla quale in alcuni giorni non mi sento di appartenere. Allora prendo la bicicletta, copro bene la mia bambina e ci godiamo la nostra piccola “meravigliosa” vita lì, in quell’angolo unico tra cielo, terra e mare!

Palio Marinaro, una tradizione lunga 85 anni

 

palio marinaro livorno, terrazza mascagni, piazza mazzini, ovosodoDal 1927 nello specchio di mare di fronte alla Terrazza Mascagni, uno dei luoghi più suggestivi, amati e fotografati della città, si svolge la competizione per eccellenza della tradizione remiera labronica che insieme alla Risiatori ed alla Barontini costituisce il cosiddetto “Trittico”, ovvero il Palio Marinaro.

Ancora una volta confrontandosi con l’elemento dell’acqua i vari equipaggi che rappresentano i rioni o zone della città si sfidano sui caratteristici ed ormai familiari “gozzi” a 4 e 10 remi.

Ieri, Domenica 8 luglio, è andata in scena l’edizione 2012 (arricchita da una serie di eventi che hanno preceduto e contornato, sia per attirare turisti e forestieri, sia per coinvolgere gli stessi livornesi che spesso hanno perso il contatto con i quartieri ai quali non si sentono più legati) del Palio vero e proprio. Nella gara delle gozzette a 4 remi ha trionfato l’equipaggio rosso-verde dell’Ardenza, mentre il Palio a 10 remi è stato vinto a sorpresa (favorito infatti era il Venezia) dai bianco-gialli dell’Ovosodo che hanno vogato in boa 3 (8 sono le boe, alcune più vicine a terra altre più verso il largo, quindi entrano in gioco varie componenti ambientali: per questo il posto in boa viene sorteggiato il giorno prima del Palio). Da segnalare poi il successo nella categoria femminile dell’equipaggio del Labrone, una delle nuove sezioni nautiche nata dalla fusione di due storiche cantine Fabbricotti e Shangay-Torretta.

Come ho scritto più volte ogni gara del cosiddetto “trittico” si svolge in un contesto particolare che determina una differente fruizione da parte di chi guarda. Il Palio, come accennato, si svolge completamente in mare aperto, ma a due passi dalla terra. Alcuni, come per la Risiatori seguono la gara dal mare su piccole e medie imbarcazioni godendo di una prospettiva particolare, con il sole alle spalle che illumina gli spalti e le bandiere posizionate sulla Terrazza Mascagni  (come recita Wikipedia è un grande piazzale delimitato verso il mare da una sinuosa balaustra formata da 4.100 eleganti colonnine in conglomerato cementizio; il pavimento è costituito da una scacchiera di 8.700 metri quadrati formata da 34.800 piastrelle bianche e nere) che si fondono nel gioco della prospettiva e degli zoom fotografici con lo sfondo costitutito dalle facciate dei palazzi del Viale Italia.Ma il grosso del pubblico segue la gara da terra, disposto appunto sulle spallette e le tribune montate sulla Terrazza (come familiarmente la chiamano i livornesi), ma anche disposti sulle “punte” dei vicini Bagni Pancaldi, direttamente in costume ed infradito.

Poi c’è una terza categoria di spettatori, diciamo anfibi, tra i quali rientro anche io, ovvero coloro che seguono la gara da quella zona naturale caratterizzata da pozze d’acqua intervallate da piccoli scogli e secche che separano la Terrazza dal mare fondo. Ognuno si dispone dove vuole o può in connaturale disordine, chi in piedi, chi arroccato con l’asciugamano su qualche sperone roccioso, chi andando in su e giù rischiando la più classica delle “figurette” ovvero scivolare sulle alghe vischiose che ricoprono tipo muschio questi scogli a pelo d’acqua.

Personalmente preferisco scegliermi la mia pozza d’acqua e godermi con i piedi a mollo ed il corpo ristorato da una lieve brezza lo spettacolo in controluce  (che non è solo la gara ma anche la stessa cornice di atipico pubblico) del Palio Marinaro ovviamente in compagnia dei miei RayBan very very vintage.

Così ho fatto anche quest’anno per poi concedermi sulla strada di ritorno a casa, percorsa rigorosamente in bicicletta, una cena-sosta in P.zza Mazzini a base di totani fritti e buon vino bianco. Ma sarà  bello il Palio Marinaro?

 

foto: La Nazione

 

Festival del Gusto

tramonto terrazza mascagni.JPGSabato 24 e Domenica 25 si svolgerà all’Hotel Palazzo il Festival del Gusto. Occasione per assaggi e visioni.

Il vostro blogger è più da trattoria ma l’occasione sembra ghiotta per provare qualche specialità particolare e vedere all’opera pizzaioli e barristi acrobatici…

Vale la pena anche solo per la vista dalla terrazza dell’hotel Palazzo. Per chi non ci fosse ancora stato è una cosa incredibile… la foto che ho scattato quest’estate non rende giustizia.

Ecco il programma della manifestazione.

Sabato 24 Ottobre 2009
– Ore 10:30-11:00
Inaugurazione di Livorno Food Festival alla presenza delle Autorità segue apertura al pubblico

– Ore 12:30
Cocktail in terrazza su invito

– Ore 16:00
Esibizione Barman Acrobatici

– Ore 20:00
Conclusione della Prima Giornata

Domenica 25 Ottobre 2009
– Ore 10:00
Apertura di Livorno Food Festival al pubblico

– Ore 11:30
Esibizione Associazione Pizza Acrobatica

– Ore 15:30
Esibizione musicale del gruppo folcloristico

– Ore 21:00
Conclusione e chiusura dell’evento

info su: www.pegaso-eventi.com

Il lungomare di Livorno

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In uno studio del Corriere della Sera di qualche settimana fa è emerso che Livorno è la città italiana in cui il mare è meglio inserito nel tessuto urbano e nella vita della città.

Il lungomare di Livorno inizia accanto al vecchio cantiere Orlando e prosegue per diversi chilometri di largo marciapiede fino ad Antignano. La parte più famosa e scenografica è sicuramente la Terrazza Mascagni, luogo per eccellenza per le “vasche sul mare”. Proseguendo verso sud si arriva in Piazza San Jacopo e ancora all’Accademia Navale fino all’Ardenza con la rotonda e ancora giù verso il bel litorale di Antignano.

Con un raggio di sole anche invernale il lungomare di Livorno si riempie di giovani e meno giovani, corridori e ciclisti, passeggini e monopattini, una festa!…

A Livorno il mare è vissuto davvero intensamente. D’estate sugli scogli e su tutte le spiagge da Tirrenia a Bibbona, d’inverno e nella mezza stagione per le “giratine sul mare”, avanti e indietro sulla passeggiata…

Teniamocelo stretto il nostro mare e non pensiamo che sia una cosa da poco…

 

Acquario

SDC10932.JPGAltro capitolo della appassionante saga “aggiustiamo la città”, oggi parliamo del mitico acquario.

Sono passati più di dieci anni da quando chiuse per i lavori di ristrutturazione e ampliamento.

Da allora ci sono state già due inaugurazioni e qualche decina di servizi giornalistici sulla bellezza del nuovo progetto.

Ogni volta che leggo un articolo sul giornale penso: “che bello! è quasi pronto finalmente! non vedo l’ora di fare un giro…”.

Ieri ci sono capitato davanti… mi sembrava di aver letto che mancassero solo i pesci…

La foto che ho scattato mostra lo stato dei lavori… E’ un po’ che non ne sento parlare sul giornale ma non mi sembra che manchino solo i pesci…

Palio Marinaro

Questa domenica si terrà la gara remiera più importante dell’anno. Il Palio Marinaro. Non mancate all’appuntamento…

Intorno al Palio ci sono diverse manifestazioni collegate per un weekend di festa. Vi consiglio di tenere d’occhio gli appuntamenti…

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Dal sito rete civica, la descrizione dell’evento di domenica.

Il Palio Marinaro è una gara remiera che si svolge in mare aperto la prima domenica del mese di luglio. Davanti alla Terrazza Mascagni, nello specchio d’acqua compreso tra il Porto e i Bagni Pancaldi, i 16 rioni cittadini danno vita a due distinte gare. La prima è riservata alle “gozzette” e vi partecipano 8 rioni; la seconda è invece il Palio Marinaro vero e proprio a cui partecipano gli altri 8 rioni con i famosi “gozzi”. I gozzi sono imbarcazioni a 10 remi con sedili fissi e timoniere. Le gozzette sono invece imbarcazioni più piccole a 4 remi.  Il rione primo classificato nella gara delle “gozzette” ha diritto, l’anno successivo, a partecipare  al Palio sostituendosi all’ultimo classificato  del Palio che retrocede nella categoria delle gozzette. Il Palio è uno stendardo realizzato da un famoso pittore appositamente per questa occasione che viene consegnato al rione vincitore della manifestazione. Il campo di regata, in mare aperto, permette alle barche di svolgere un percorso complessivo di 2200 metri con tre virate oltremodo spettacolari. La gara ha questo svolgimento: gli equipaggi partono avendo alla propria sinistra la Terrazza Mascagni, che ospita il pubblico, e compiono un primo tratto rettilineo fino alle boe della prima virata, quindi tornano indietro per percorrere il secondo tratto rettilineo  ed effettuare  il secondo giro di boa, ancora un tratto rettilineo in senso inverso per il terzo giro di boa e poi gli ultimo 500 metri di sprint finale in piena vista del pubblico.   La struttura della gara con tre virate esalta la spettacolarità del percorso e sottolinea la preparazione degli atleti e la necessità di intesa fra rematori e timoniere; inoltre rende molto difficile prevedere l’esito della gara stessa. La partecipazione dei livornesi è vasta ed entusiasta e tutta la manifestazione si svolge in una cornice di folla che sostiene con passione gli equipaggi in competizione.

Fonte foto e notizia: www.comune.livorno.it