I quindici anni delle Gelaterie Sconsacrate

virginiana miller, gelaterie sconsacrate, simone lenzi, tutti al amreTutti al mare, tutti al mare mamma chiama i bambini per farmi giocare con loro sul mare ma riesco a fuggire e ogni tanto mi accorgo che babbo si perde a guardare le donne del mare tutte nude, tutte al mare. Mamma non vuole comprarmi la noce di cocco e mi porta a bagnare la testa con l’acqua di mare, che il sole comincia a scottare.Poi tira fuori i panini con l’olio e col sale, con la pipì del cane, buttalo, buttalo in mare, e sono a sedere sulle ginocchia del mio più forte zio… quello che a forte dei marmi ha vinto una gara di tiro al piattello, ed una di ballo liscio e che oggi è venuto con noi qui al mare e c’è anche la zia che rimane a guardare mentre noi ci tuffiamo nel mare perchè lei dice che oggi il bagno non lo può fare e nella testa ha la rima micidiale delle canzoni italiane che sono state scritte tutte sulla riva del mare tutti al mare, tutti al mare ad affogarci nel mare…

Era il 1997…da Pisa quella mattina partimmo presto per Milano, in macchina. Quindici anni sono passati da quando ho ascoltato per la prima volta (in audio-cassetta!) i Virginiana Miller, allora un gruppo mai sentito prima che mi dicevano essere della vicina Livorno, l’album era “Gelaterie Sconsacrate”, loro disco d’esordio. Il titolo mi incuriosì subito, ma il vero colpo di fulmine fu la seconda traccia Tutti al mare. C’è tutto il mio mondo in quella canzone, potrei ascoltarla all’infinito nella sua perfezione narrativa ed emozionale, nella sue sonorità pulite, intime che ti graffiano dentro e ti portano altrove…perché quando hai il dono di saperle usare, le parole, puoi andare ovunque proprio come quei treni direttissimi altrove. E, loro i Virginiana, ci sono andati, eccome se ci sono andati! Tutto il disco è un po’ come una libecciata che ti scompiglia i capelli e ti fa sentire viva. E proprio come dopo una libecciata, sulla riva del mare si trovano oggetti, resti di storie, frammenti, così dopo aver ascoltato “Gelaterie Sconsacrate” ti ritrovi a raccogliere sensazioni, emozioni…

Da allora i Virginiana Miller hanno pubblicato altri 4 dischi, uno più bello dell’altro, Italiamobile (1999), La verità sul tennis (2003), Fuochi fatui d’artificio (2006), Il primo lunedì del mondo (2010), e ne stanno preparando uno nuovo per il 2013, senza contare che recentemente il frontman, voce ed autore dei testi del gruppo, Simone Lenzi, ha pubblicato il suo primo romanzo La generazione (di cui magari parleremo in altra occasione).

Nel frattempo i Virginiana sono riusciti a levarsi una gran bella soddisfazione facendo un regalo a tutti i loro appassionati. Ormai introvabile da anni “Gelaterie Sconsacrate”, quel disco che tanto mi colpì, è finalmente tornato a nuova vita grazie ad una attesissima ristampa che lo ripropone al pubblico in una rinnovata veste grafica. Il 29 maggio la data ufficiale di uscita (su CD, vinile e digitale), come da alcune settimane ha anticipato anche un emozionante ed intenso trailer: http://www.youtube.com/watch?v=GIIGNDwzj58

Le “nuove” Gelaterie Sconsacrate, ora riconsacrate, sono state presentate in anteprima sabato scorso al The Cage Theatre, a Livorno, con un concerto dove i Virginiana hanno riproposto magistralmente, con nuovi arrangiamenti, tutti i brani del disco. Un piccolo grande evento.

Ed in molti questa estate torneranno a tuffarsi in quel mare di musica e parole che contraddistingue da quindici lunghi anni la dimensione assoluta di questo storico gruppo evergreen di Livorno che prende il nome da una pianta scovata in un angolo dell’Orto Botanico di Pisa.

 

 Foto: cover di Valerio Griselli