Dalle luci rosse alle luci spente

via michon, cinema jolly, via verdi, piazza cavourVi ricordate che qualche settimana fa vi ho scritto a proposito di Via Michon? Quella piccola strada che corre parallela a Via Verdi e che da Via Adua sbuca nella centralissima P.zza Cavour.

In quell’occasione ricordai, volendo sottolineare la vocazione “culturale” della Via (che ospita varie realtà che si occupano di arte), la presenza di un edifico storico importante, ad angolo con Via degli Apostoli, ovvero dell’Ex Cinema Salone Margherita, poi noto come Cinema Jolly, la sala cinematografica in attività più vecchia di Livorno: fu aperta al pubblico il 18 maggio del 1913.

Da anni ormai era gestito come cinema “a luci rosse” con programmazione per soli adulti, grazie alla costanza del vecchio proprietario, scomparso anche lui recentemente, Ilario Ferri (alcuni anni fà perse l’occasione di garantire continuità futura al cinema rifiutando la proposta di un altro noto amante del Cinema e a sua volte esercente, Serafino Fasulo).

Beh, da alcune settimane anche quelle luci rosse si sono spente. Sulle due ante del portone di accesso, coperte dall’interno da carta bianca, dal 5 Luglio campeggiano due cartelli: a sinistra CHIUSO a destra CESSATA RIPRODUZIONE CINEMATOGRAFICA.

Un altro pezzo di storia della città che finisce. Anche se c’è da augurarsi che l’edifico venga salvaguardato nella sua integrità strutturale e nella sua vocazione spettacolare e culturale. Per quanto l’edifico, esempio di stile liberty,  sia privato per la sua storia è di fatto patrimonio collettivo. E la collettività, la città, dai singoli, alle associazioni culturali, alle istituzioni, dovrebbero imparare a farsene carico.

Arriverderci Salone Margherita.

 

Segnaliamo anche:

http://ondamarmugi-livorno.blogautore.repubblica.it/2012/07/08/la-chiusura-del-porno-cinema-jolly/