Appuntamenti per il Weekend!

Baracchina La Vela, villa trossi uberti, villa fabbricotti, arena fabbricotti, arena ardenza, arena la meta, Surfer Joe's, Bagni Pancaldi, Premio Rotonda, fortezza vecchia, Frankie PubCari naviganti gli appuntamenti del weekend sono sempre molto ricchi!

 

 



Venerdì 10 agosto

 

ore 10.00 
Corsi estivi per Bambini @ Villa Trossi Uberti  Livorno

ore 19.00 AperiVela Dj Dom Bossa in Consolle @ Baracchina La vela Livorno

ore 19.00 Aperitiki @ Surfer Joe’s Terrazza Mascagni Livorno

ore 20.00 Apericena: l’anima di Tahiti: HEIVA NUI I TAHITI (serata in costume tahitiano) @ Terrazza Pancaldi Livorno

ore 18.00

Presentazione del libro ” Giallo sul Caprilli…”

Presentato dalla Dott.ssa Patrizia Bonciani della Fondazione La Caprillina @ Premio Rotonda, Rotonda di Ardenza Livorno

ore 21.00 Teatro danza e gruppi musicali presso

”l’opera collettiva” Metagorà @ Premio Rotonda, Rotonda di Ardenza Livorno

ore 21.30 Benvenuti al Nord, di Luca Miniero @ Arena Ardenza Livorno

ore 21.30 Quasi amici, di Olivier Nakache @ Arena Villa Fabbricotti Livorno

ore 21.30 7 Days in Havana, di B. Del Toro, P. Trapero, J. Medem E. Suleiman, G. Noé, J. C. Tabío, L. Cantet @ Arena La meta Livorno

ore  21:30 Macbeth di W. Shakespeare Teatro Bottega del verrocchio @ Fortezza Vecchia Livorno

ore  22:30 Serata Alternative Rock @ Surfer Joe’s Terrazza Mascagni Livorno

ore 24.00 Frankie Carribbean Night @ Frankie Pub, Via De Larderel 27 Livorno

 

Sabato 11 agosto

 

ore 21.30 The Help , di Tate Taylor @ Arena Ardenza Livorno

ore 21.30 Marigold Hotel, di John Madden @ Arena Villa Fabbricotti Livorno

ore 21.30 Com’è bello far l’amore, di F. Brizzi @ Arena La meta Livorno

ore 21.00

”L’inquietudine del vivere moderno nella pittura del ‘900″ Verrà redatta dal Prof. Norberto Bau’ Presidente Archeo Club @ Premio Rotonda, Rotonda di Ardenza Livorno

ore 22.00 Nehemiah Brown + Chiara De Palo in Sea Wind Florence Gospel Academy @ Fortezza Vecchia Livorno

ore 22:30 Serata Rockabilly @ Surfer Joe’s Terrazza Mascagni Livorno

 

Domenica 12 agosto

 

ore 21.30 Posti in piedi in Paradiso, di Carlo Verdone @ Arena Ardenza Livorno

ore 21.30 Molto forte, incredibilmente vicino, di Stephen Dal dry @ Arena Villa Fabbricotti Livorno

ore 21.30 J. Edgar, di C. Eastwood @ Arena La meta Livorno

ore 21.00 La Compagnia Incanto rappresenterà alcune parti del musical “I promessi sposi” Per la regia di Marco Trovato e musicato da Fabio Ceccanti ed Enrico Micheletti @ Premio Rotonda, Rotonda di Ardenza Livorno

ore 21.30 Novecento Italiano – varietà musicale Compagnia Italiana dell’Operetta @ Fortezza Vecchia Livorno

 

 

Weekend… tutti gli appuntamenti!

villa fabbricotti, Museo Storia naturale mediterraneo, Cinema Arsenale PisaTutti gli appuntamenti del primo weekend di giugno…i dettagli su http://www.liperli.org/calendario/

 



Venerdì 1

10:00 COGNIZIONI UTILI di Yonel Hidalgo Perez @ Biblioteca Labronica “F.D Guerrazzi” – Villa Fabbricotti 
Livorno

10:00 
Nocturn matinal @ GUASTALLA CENTRO ARTE 
Livorno

10:15 
Primavera della Scienza edizione 2012 @ Livorno 


15:00 
Terza Fermata – Workshops (a cura di Luca Scopetti) @ Stazione Leopolda PI 


19:00 
Mostra Fotografica @ Circoscrizione 1 
Livorno

21:00 
Film @ Arsenale – PI 


21:00 
Marilyn @ Arsenale di Pisa 


22:00 
ETEROGENIO @ THE CAVERN Livorno


Sabato 2


10:00 COGNIZIONI UTILI di Yonel Hidalgo Perez @ Biblioteca Labronica “F.D Guerrazzi” – Villa Fabbricotti 
Livorno

10:00 
Nocturn matinal @ GUASTALLA CENTRO ARTE 
Livorno

10:15 
Primavera della Scienza edizione 2012 @ Livorno 


21:00 
Film @ Arsenale – PI 


21:00 
Marilyn @ Arsenale di Pisa 


21:15 
AUCAN LIVE @ TWO BEACHES – PI


Domenica 3


10:00 COGNIZIONI UTILI di Yonel Hidalgo Perez @ Biblioteca Labronica “F.D Guerrazzi” – Villa Fabbricotti 
 Livorno

10:00 
Nocturn matinal @ GUASTALLA CENTRO ARTE 
 Livorno

10:15 
Primavera della Scienza edizione 2012 @ Livorno 


17:00 
ANIMALIANIMATI: PROGETTO BALENA @ Museo di Storia Naturale del Mediterraneo 
Livorno

21:00 
Film @ Arsenale – PI 


21:00 
Marilyn @ Arsenale di Pisa

 

 

Stills. Quando la fotografia racconta il cinema

foto, cinema, villa fabbricotti, virzì, bruni, gabriellini, Terrazza Mascagni 30 giugno 1896, sei mesi dopo la nascita del cinematografo, la Settima Arte arriva a Livorno con i fratelli Lumière e, grazie alla sua fama turistica e culturale, il legame che la città ha con il cinema è fin da subito molto forte. Legame che  ancora una volta viene sottolineato e celebrato grazie all’allestimento della mostra fotografica (organizzata dalla cooperativa Itinera in collaborazione con il Comune di Livorno) dal titolo “Stills Fotografie per il Cinema” di Paolo Ciriello che dal 31 marzo (si è conclusa ieri domenica 29 aprile) è stata ospitata nei locali della Bibiloteca Labronica F.D Guerrazzi, nella splendida cornice della Villa Fabbricotti, vero e proprio polmone verde della città. Ventiquattro scatti realizzati dal livornese Ciriello come fotografo di scena sui set dei film “La prima cosa bella” di Paolo Virzì del 2009; “Scialla” di Francesco Bruni del 2010; “I più grandi di tutti” di Carlo Virzì (proiettato in anteprima nazionale la sera stessa del 31 marzo a Livorno) ed “I padroni di casa” di Edoardo Gabriellini in uscita nelle sale. Quella di Paolo è una passione coltivata fin da bambino (padre e nonno noti professionisti in città) che con il passare degli anni si è arricchita di esperienze proprio in campo cinematografico al seguito di registi non solo livornesi. Tra bianco e nero e colore i fotogrammi dei film rivivono grazie all’occhio che ferma l’immagine cogliendo la naturalezza dell’espressione, conservando nella staticità quello che spesso attraverso il movimento della macchina da presa sfugge. Volti, situazioni, luci, colori, oggetti, luoghi riscrivono il film raccontandolo da un differente punto di vista, cogliendo momenti e prospettive spesso più singolari di quelle registrare dall’inquadratura della macchina da presa. Ma con la fotografia Ciriello racconta “per il Cinema” il suo stesso farsi narrando per immagini il set ed i suoi protagonisti, dagli attori e registi naturalmente, ma anche operatori, truccatori, macchinisti, ovvero coloro che rendono materialmente e tecnicamente possibile l’artificio del cinema.

Da sottolineare come il percorso fotografico sia stato arricchito dall’esposizione in apposite bacheche di volumi tematici sul rapporto tra cinema e fotografia, cogliendo così l’occasione per valorizzare parte di quel prezioso tesoro custodito proprio dalla Biblioteca ospitata nella Villa, ovvero il Fondo Bibliografico “Athos Rinadi”  (5.000 e più volumi sul cinema donati alla biblioteca Labronica).

Livorno ed il Cinema, un legame indissolubile che persiste nel tempo, attraverso le pagine ingiallite di un libro come nell’opaca patina di un ingrandimento in bianco e nero.

 

Foto: Paolo Ciriello

Villa Fabbricotti

Villa_Fabbricotti.jpgLa Villa Fabbricotti, con il suo grande parco, è uno dei posti più magici di Livorno. Un parco bellissimo con alberi secolari che finalmente ha ricevuto qualche opera di restauro, e al centro la splendida costruzione di gusto liberty. All’interno della Villa oggi c’è la sede della Biblioteca Labronica; anche se l’ultima volta che ci sono stato non si poteva girare tra gli scaffali ma soltanto scegliere al terminale. Per questo io preferisco la Biblioteca ai Bottini dell’Olio. E d’estate il parco ospita anche una delle più frequentate arene cinematografiche all’aperto.

Gli ingressi sono da Viale della Libertà e da Piazza Roma.

Per la nostra guida turistica cittadina riporto qui alcune notizie prese da Wikipedia.

La villa, d’origine medicea, nacque probabilmente per volontà di Ferdinando de’ Medici come residenza extraurbana. Dopo una serie di passaggi di proprietà, Bernardo Fabbricotti l’acquistò nel 1881 dal signor Tommaso Lloyd. Il nuovo proprietario la fece ampliare e trasformare secondo il progetto dell’architetto Vincenzo Micheli, il quale si occupò anche della sistemazione del parco.

L’accesso alla proprietà avveniva originariamente attraverso l’ingresso monumentale di Via Roma affiancato dalle scuderie e dalle casette della servitù e successivamente dai due ingressi di piazza Roma (ora piazza Matteotti) e di viale della Libertà, che con i loro cancelli, sormontati da ornamentali vasi di marmo introducevano solennemente alla villa. Viali lussureggianti s’incrociavano circondando prati fioriti alla cui manutenzione erano addetti i giardinieri che si occupavano anche della serra e del vivaio. Tra le essenze presenti si ricordano pini, lecci, tigli, platani,palme, magnolie, eucalipti, cedri, ficus e cipressi.

Furono costruiti una grandiosa cavallerizza ed un teatrino, con annessa pista di pattinaggio, per lo svago della famiglia. Il parco fu ornato di statue e di busti per onorare personalità insigni e ricordare al tempo stesso i momenti più significativi della storia.

Nel 1936 i Fabbricotti furono costretti a vendere la proprietà al Comune di Livorno: questa allora comprendeva la villa due case coloniche, l’alta torre ad uso di deposito dell’acqua (demolita negli anni sessanta) con relativi annessi e il vasto parco, per un’estensione di circa 27 ettari, poi drasticamente ridotto per fare spazio al nuovo quartiere circostante (dell’antico parco sopravvivono solo i viali di accesso (via Accademia Labronica ad est, viale dei Pini a sud, via Bartolena a nord). Durante la guerra l’immobile fu sede del comando tedesco e poi di quello americano, subendo ingenti danni. Oggi la villa è sede della Biblioteca Labronica.

La villa riprende i temi dell’architettura rinascimentale e rimanda al disegno della non distante Villa Mimbelli, anch’essa progettata da Vincenzo Micheli. L’esterno è caratterizzato da alcune serliane e da ampi finestroni a tutto sesto che alleggeriscono la cortina muraria, mentre l’interno si articola attorno ad uno scalone monumentale a doppia rampa.

Al primo piano è collocata la scultura Madre educatrice, di Paolo Emilio Demi: il modello in gesso fu esposto nel 1836 all’Accademia di Belle Arti di Firenze ed entro il 1846 l’opera fu scolpita in marmo, anche se rimase incompiuta in alcune sue parti. Dapprima fu ospitata nella chiesa del Soccorso e nel 1865 fu trasportata nell’Asilo Grabau; nel 1950, dopo essere stata dotata di un nuovo piedistallo, fu spostata nella Villa Fabbricotti.

Inoltre, nel parco della villa si trovano numerose opere scultoree, come il monumento a Alfredo Jeri, di Antonio Vinciguerra. Dal distrutto Palazzo Balbiani, ubicato invia Grande, provengono i sei busti dei granduchi di Toscana, che un tempo adornavano la facciata del medesimo palazzo. Qui, per oltre mezzo secolo, fu collocata anche la statua di Giovanni Fattori che in origine si innalzava tra piazza della Repubblica e il Cisternino di città: realizzata nel 1925 da Valmore Gemignani, neldopoguerra fu trasferita nel parco della villa, per ritornare nel sito originario solo nell’estate del 2008. Nel medesimo anno sono cominciati i lavori di trasferimento al sito originario dei marmi che, prima della seconda guerra mondiale, ornavano la chiesa armena di San Gregorio Illuminatore; infatti, a seguito della demolizione della chiesa effettuata nel dopoguerra, questi resti furono trasportati nel parco della villa e qui sostanzialmente abbandonati fino al 2008.

 

Diverso da chi?

Luca_Argentero_Giuseppe_Cederna_Antonio_Catania_Diverso_da_chi---10.jpgL’altra sera sono andato alla Villa Fabbricotti a vedere questo film di Umberto Carteni con aspettative medio-basse… Avevo sentito poco sul film ma sapevo soprattutto che il protagonista (Luca Argentero) era diventato famoso per aver partecipato al Grande Fratello… non un grande biglietto da visita…

Invece il film mi è piaciuto parecchio e lo volevo consigliare in questo breve post. Tratta l’argomento dell’omosessualità con leggerezza e rispetto e soprattutto come uno degli aspetti della vita ma non l’unico. Altro argomento portante del film è la difficile convivenza tra le diverse “anime” del Partito Democratico e sui modi di fare politica a livello locale e nazionale. Ovviamente da una commedia non ci si aspetta un trattato di sociologia-politica, ma il film riesce davvero con garbo a mettere a fuoco alcune dinamiche che se non ci fosse da piangere farebbero ridere…

Bravissimi gli attori, in primis il triangolo formato dal citato Luca Argentero, da Claudia Gerini e Filippo Nigro, ma anche i burocrati di partito Antonio Catania e Giuseppe Cederna e favoloso il “creativo” Rinaldo Rocco.